moglie borderline cosa faccio?

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Gio Apr 13, 2017 10:33 am

Chi mi segue è della stessa tua opinione riguardo al fatto di non andare a riprenderla e al fatto che farei, ai suoi occhi, l'ennesima figura del pirla.
Dice che è arrivato il momento di sparigliare le carte ( mi ha fatto l'esempio del giocatore di poker che gioca sempre nello stesso modo e perde sempre nello stesso modo) e che è il momento di "provare" a farle venire un po di paura di perdermi.
Dice che se mia moglie prova un minimo di sentimento torna anche se affetta da questo disturbo, a suo dire si sarebbe sentita autorizzata a sollevare l'asticella a causa della mia mollezza ( dice anche che potrebbe continuare a sollevarla, magari ostendando un tradimento); se non torna è perchè non prova più nulla e l'ultimo allontanamento è stato solo un pretesto per porre fine a un rapporto agonizzante.
Suggerisce, inoltre, di non risponderle neanche o , comunque, di non allacciare alcun tipo dialogo.
Conoscendo mia moglie ho, però, l'impressione che sia un azzardo enorme : in tutte le altre separazioni l'ho sempre cercata io e non sono sicuro che lei sarebbe tornata. Penso che la prenderebbe come una sfida irresistibile.
Purtuttavia ho deciso di seguire i vostri consigli e di provare a seguire questa strategia ( anche se non sono mai stato un grande tattico): almeno so che sta bene.

E' un casino.

Grazie Malvina

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Gio Apr 13, 2017 9:49 am

In generale potrebbe essere entrambe le cose, ma dalla descrizione di tua moglie è più probabile la seconda. Diciamo che la base resta quella di non sapersi assumere responsabilità, per cui il ragionamento è: è successo qualcosa che mi ha fatto discutere con x --> non può essere colpa mia --> deve per forza essere colpa sua. A quel punto cerca altri elementi che possano giustificare la tua colpa, anche molto lontani da quella discussione che forse non si ricorda neanche più tanto bene.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Gio Apr 13, 2017 7:00 am

Ancora una volta grazie Malvina.
Sono riuscito a comunicare via mail con mia moglie: ovviamente scarica su di me tutte le responsabilità della discussione che ha portato all'ultima rottura. Tutto quello che lei ha detto o fatto per portarmi alla esasperazione non conta.
Vorrei capire: quando negano o non ricordano le cose fatte lo fanno per tacitare la coscienza ( consapevolmente) o resettano in automatico?
Ha continuato a negare di avere una responsabilità nella rottura.
Ovviamente le ho chiesto un incontro per capire le sue reali intenzioni e, ovviamente, non ha preso posizione ( come sempre).

Grazie

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Mer Apr 12, 2017 10:13 am

Ti rispondi da solo...
Infatti, che senso ha stare insieme a una persona che oltre a comportarsi nel modo descritto non ti sta accanto quando hai bisogno?
Proprio nessuno.

Tu ti chiedi che senso ha la sua indifferenza, ma forse commetti l'errore di misurare tua moglie col tuo metro di giudizio. Tu infatti non riusciresti ad essere indifferente a una persona cara e ad abbandonarla in un momento critico. Ma tua moglie probabilmente ha uno sviluppo emotivo che si è arrestato ad uno stadio infantile precoce in cui appunto ci si limita a chiedere agli altri, si assorbe ("si succhia" rende meglio). Magari esteriormente ti sembra un'adulta ma a causa di traumi vari probabilmente non è riuscita a maturare nello stadio in cui si prova empatia per gli altri né tantomeno in quello in cui si riesce a fare qualcosa attivamente per loro.
È una specie di bambina e ti vede come il genitore che si deve prendere cura di lei, salvo poi sentirsi estremamente frustrata perché nessun adulto può essere soddisfatto in questo modo. Il bambino piccolo non si deve preoccupare del genitore, così lei sente di non doverti niente, sei tu solo a dover dare...
Lei probabilmente non lo fa coscientemente, ma tu vuoi davvero una persona di questo tipo al tuo fianco?

Il suggerimento di darle un'ultima possibilità mantenendoti fermo e pretendendo che vada in terapia è più per te che per lei, infatti ritengo improbabile che lei accetti una soluzione del genere, ma almeno così potresti dire di averle tentate tutte, altrimenti potresti continuare a tormentarti a lungo per non averci almeno provato.

Ma io credo che per te sarebbe meglio metterci una pietra sopra definitivamente e ricominciare una nuova vita con una nuova persona, perché come dici tu tutte queste separazioni, questi lutti continui, non hanno senso. Meglio uno definitivo, magari soffrirai molto ma poi rinascerai. Capisco che la prospettiva di perdere un'altra persona ti terrorizzi e non voglio aggiungerci il carico da 90, ma in fin dei conti sei già solo anche se ancora sposato.

Ma ora tutto questo sarebbe forse troppo pesante per te, sistema questi problemi lavorativi, poi se te la senti datti quest'ultima possibilità e poi vedi. Ti posso testimoniare che quando si crede di toccare il fondo poi si inizia a risalire.

Se ti va noi siamo sempre qua...un abbraccio.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Mar Apr 11, 2017 10:04 pm

Cara Malvina ti ringrazio di cuore per le attenzioni che mi stai dedicando. Il tuo riferimento al legame fusionale è più che fondato: sto cercando di sopravvivere a una sequela di lutti accaduti negli ultimi anni che mi ha portato via le persone più care, ho casini inimmaginabili ( se te li raccontassi mi prenderesti per un bugiardo ); mia moglie mi ha lasciato ancora una volta ad affrontare da solo questioni che avremmo dovuto affrontare insieme, senza un apparente motivo se non una stupida discussione nella quale non si è nè urlato nè insultato nessuno ( non so neanche dove è finita e se sta bene );nessuno dei suoi cari parenti si è degnato di chiamarmi per sapere cosa è successo e,magari, come sto ( ti garantisco che loro, da me, hanno ricevuto solo aiuto); gli amici mi stanno vicini ma anche loro hanno le loro gatte da pelare e non mi va di caricare su di loro anche i miei problemi.
Sicuramente mi sto piangendo addosso ma penso che sia dovuto al fatto che mi manca la spalla di mia moglie ( ti garantisco che quando ha avuto bisogno lei, io ci sono sempre stato).
Ho commesso i miei errori, soprattutto ante diagnosi ( al culmine della esasperazione qualche vaffa mi è scappato) ma non capisco il motivo di questa indifferenza nei miei confronti.
La terapeuta e tutti gli amici continuano a ripetere che torna di sicuro, di stare tranquillo . Tranquillo di cosa? con quale spirito riaccoglierò mia moglie dopo questa latitanza? Quanto poco mi potrò fidare di lei? Sono sicuro che, qualora dovesse tornare( non ne sono così convinto: se non l'avessi cercata io tutte le volte, non mi sarei neanche sposato, essendo orgogliosa marcia ), la riceverei a braccia aperte fino alla prossima fuga.
La eventuale prossima separazione sarebbe vissuta da me come l'ennesimo lutto.
Chiedo scusa per lo stucchevole piagnisteo, ma oggi è stata una giornata pesante: ho vagato per ore nel posto in cui vivo alla ricerca di me stesso, ma non mi sono trovato.

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Mar Apr 11, 2017 4:15 pm

Aggiungo, non è che voglia dire che sia un'aprofittatrice totalmente consapevole, semplicemente lei mette in atto le relazioni affettive nel modo che ha introiettato nella prima infanzia.

Molti arrivano qui chiedendo come fare a far ragionare chi ha questo tipo di sintomi, o dimostrargli di essere in buona fede etc...
Non so, voi cerchereste di far ragionare uno schizofrenico mentre ha un attacco? Credo proprio di no, ma se ci sono episodi psicotici, che possono essere rari o frequenti, la mente si distacca dalla realtà in un modo abbastanza simile. Non è facile capirlo perché il ragionamento resta logico, non ci sono vere e proprie allucinazioni o comportamenti estremi...
Magari si pensa che la persona sia irragionevole o troppo fantasiosa o decisamente cattiva...Ma è solo il funzionamento della sua mente, che per momenti più o meno lunghi non è "normale". La cosa spesso si accompagna all'ostilita', che prima o poi viene riversata sulle persone vicine, proprio utilizzando il materiale fornito da questa specie di delirio...

È molto, molto difficile relazionarsi con queste persone.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Mar Apr 11, 2017 3:39 pm

Non tutti i borderline hanno tratti psicotici/paranoidi, ma quelli che li hanno spesso li manifestano in modo subdolo. Non è come per un attacco schizofrenico conclamato in cui puoi notare chiaramente che la mente della persona si distacca dalla realtà, ma succede proprio come dici tu, parte da un fatto reale e ci ricama sopra fino a stravolgerlo totalmente e a convincersene. La base del ragionamento è logica, non ti sta dicendo che è la Madonna o che può volare, i fatti che lei sostiene sarebbero anche potuti accadere...ma non sono successi. A volte le loro argomentazioni sono così convincenti che dubiti delle tue stesse percezioni...
Anche questo fatto di giudicarti alternativamente un fenomeno o un mostro accade perché lei non guarda a te come persona, ma ti vede attraverso i pesanti filtri di quello che la sua testa le dice al momento...e nessuna tua azione può influenzare il risultato.
A tuo sfavore gioca anche il fatto che non hai parenti e da quanto ho capito anche pochi amici...in queste circostanze è comune formare un legame fusionale col partner ed accettare in qualche modo la sua realtà anche se ti rendi conto che è deviata.
Comunque devi anche se tu gliele dessi tutte vinte questo non può renderla felice e farla star bene...si convincerebbe che è solo degna di essere sopportata da quello che le sembra un debole, per non dire di peggio.
Il fatto che lei ti punisca nel modo che sa essere più spiacevole per te è un altro indice della scarsa preoccupazione che ha nei tuoi confronti.
Scusa se te lo dico ma forse lo saprai già da te: più che amarti ha bisogno di te nel senso che ti usa.
Ora la cosa importante è che tu faccia fronte ai tuoi impegni immediati...il resto dipende da te.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Mar Apr 11, 2017 3:12 pm

Grazie per il tuo intervento Ale: purtroppo mia moglie non assume alcuna terapia e penso sia realmente inconsapevole di ciò che la disturba.
Lei è convinta delle sue lamentele: lei è la vittima e io il carnefice.
Per quanto so io , lei non ha mai avuto comportamenti autolesionistici.
Pagherei oro per farle capire che sono un essere umano e che, come tale, posso sbagliare : ma quando si convince di una sua sensazione ( magari dedotta da un mio sguardo o dalla mimica facciale) non c'è nulla che la smuova.
Tende a ingigantire qualsiasi cosa: un mio no può interpretarlo come una gravissima forma di offesa nei suoi riguardi ( e magari si chiude nel più assoluto mutismo per giorni); d'altro canto può vedere in un mio gesto positivo, oggettivamente stupido, un'occasione per definirmi " fantastico" e simili. Ambedue i comportamenti sono una esagerazione ovviamente.

Grazie per il tuo intervento Malvina: hai ragione ancora una volta, non ho ancora capito molto.
E' vero, le persone terze, in linea di massima, tendono a sminuire i suoi comportamenti evidenziando come dovrei sorvolare. In effetti , a parte qualcosa, non ha fatto nulla di grave: il mio problema non è il singolo comportamento ma la ripetitività dello stesso clichè ( si verificava a scadenze quasi prestabilite).
Non mi ha accusato solo di generiche tresche, ma di averla tradita con una persona , facendo nome e cognome.
E' convinta che buona parte degli amici giochino sporco per allontanarci( non lo ha mai detto esplicitamente, pur allontanandoli tutti).
Lei non inventa le cose di sana pianta: lei parte da un fatto vero e poi confeziona tutti i corollari negativi che deduce da un mio comportamento o da una mia negligenza.
E' vero, tante cose che chiede sono finalizzate al litigio: il problema è che molto spesso le ho offerto la soluzione ma non l'ha mai accettata per poi continuare a lamentarsi del medesimo problema.
Lei ha spesso ostentato competenze su quasi tutto lo scibile umano: quando mi sono permesso di muovere qualche appunto ( sempre a quattrocchi e mai in presenza di terzi, per evitare imbarazzi) ha sempre interpretato il mio comportamento come l'offesa più grave del secolo.
Lei amplifica tutto, compresa la noia.
Io purtroppo non ho una vita tranquilla: ho problemi lavorativi molto gravosi che , a breve, dovrebbero estinguersi in positivo o in negativo. Avrei avuto molto più tempo per dedicarmi a lei.
Ora sono molto preoccupato : ho paura che possa fare fesserie che possano creare danni a lei e poi a noi. Lei lo sa che reagisco così e rincara la dose. Può rimanere settimane senza sentirmi ed è, per lei, totalmente indifferente.
Non credo che mi abbia mai tradito.
Ho tanta nostalgia.
Grazie



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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Mar Apr 11, 2017 1:26 pm

@ALE: si, è successo, ho visto personalmente i lividi e ho chiesto altrimenti si sarebbe vergognato anche a dirmelo, e parlo di una persona che non mi ha mai raccontato bugie quindi non ho motivo di dubitare...era per far capire a Confuso fino a che punto si può arrivare, e non è nemmeno la cosa peggiore che gli ha fatto.
D'altronde qui sul forum c'era uno che raccontava che la sorella, oltre a tentare di farlo andare fuori strada mentre guidava, l'ha colpito violentemente in testa con un mattarello e hanno dovuto mettergli dei punti...son cose che possono provocare conseguenze anche molto più gravi.



@Confuso: purtroppo è difficile che persone senza esperienza diretta del disturbo capiscano di cosa si tratti...anche perché chi ne soffre all'esterno spesso "recita una parte" o mente spudoratamente, per cui alla fine magari sei tu quello che viene accusato di esagerare o vaneggiare...i forum di discussione sull'argomento sono molto importanti, perché qui possiamo capirci molto bene e sostenerci.

I comportamenti che citi sono tutti tipici di questo disturbo...direi che ci sono pochi dubbi sulla diagnosi, sembra proprio un "caso da manuale". Un'altra cosa tipica sarebbe accusarti di provarci con altre donne o di averci fatto proprio qualcosa, o anche vedere in atteggiamenti assolutamente innocenti delle altre un modo per portarti via da lei o un indizio di comportamento poco decoroso...non so se tua moglie lo fa.

In realtà le cose che ti chiede sono solo un pretesto, quello che desidera veramente è vedere se sei sempre a sua disposizione e che lei per te è più importante di tutto il resto (come diceva un mio terapeuta, non è una questione di amore ma di POTERE)...ma per quante prove tu possa fornirle (e non è assolutamente accettabile che tu menta o perda amici e soldi per questo) lei non potrà mai convincersi, ti sottoporrà sempre a nuovi esami fino a portarti al limite (fisico, psicologico, economico, di dignità etc.).

Il fatto che lei si inventi cose potrebbe anche indicare un tratto psicotico, ovvero è proprio convinta che le cose siano andate così, la sua mente rielabora a modo suo l'accaduto...Se è questo il caso la situazione è ancora più grave, perché avere a che fare con dei tratti psicotici/paranoidi è molto difficile, puoi essere accusato di tutto e del contrario di tutto, inoltre lei può sentirsi giustificata a fare qualsiasi cosa a causa di avvenimenti che son successi solo nella sua mente...

Molte di queste persone, anche se a parole magari si magnificano, hanno in realtà un'autostima molto bassa e si sentono spesso inadeguate...ma siccome non riescono a lasciar perdere e nemmeno, per loro tratto distintivo, ad assumersi delle responsabilità, allora cercano di "abbassare" gli altri al livello in cui si sentono loro. Non riescono a dire "se mi sento inadeguato devo darmi una mossa", ma cercano di dimostrare che è l'altro ad avere qualche mancanza, oppure che le circostanze di partenza sono talmente ingiuste da apparire irrecuperabili...

Il senso di vuoto è un'altra caratteristica distintiva (a parte che qualsiasi persona senza lavoro, famiglia o altri interessi sarebbe annoiata), ma il partner non riesce mai a riempirlo totalmente, come non riescono a riempirlo altre azioni compulsive come l'assunzione di droghe, i problemi alimentari o lo shopping sfrenato...
Pretendere che ci sia qualcuno che ti soddisfi in tutto non è normale per un adulto, vuol dire essere rimasti in qualche modo bloccati in una condizione infantile dove sei completamente dipendente dal genitore...però il bambino piccolo ha bisogno solo di essere nutrito, pulito e coccolato e poi magari dorme 15 ore, l'adulto ha molte più esigenze che possono essere colmate appunto solo da uno stile di vita adulto di cui si è in prima persona responsabili.

La catalessi è una delle reazioni possibili per chi si trova nella tua situazione, tu mi sembri un tipo tranquillo, non è che questa persona serviva in qualche modo a "scuoterti", anche se in modo spiacevole, e a dare un po' di movimento alla tua vita? Se è così magari ti farebbe bene smuoverti da solo, proprio in senso letterale, magari con dello sport, dei lavori manuali, un breve viaggio in un posto mai visto...non sarà risolutivo per i tuoi problemi ma forse ti potrebbe almeno aiutare a rispettare le scadenze lavorative e attraversare meglio questo momento.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  ALE il Mar Apr 11, 2017 12:19 pm

Ciao a tutti,

scusate l'inciso, per Malvina ndr , ma e' veramento accaduto l'episodio delle padellate, perche' se fosse cosi ....è allucinante e ha dell'incredibile, roba da film e non comico peraltro.

Per Confuso invece, ti chiedo di scuoterti, non fare in modo che qs.situazione ti danneggi piu' del dovuto e di quanto abbia gia' fatto, quindi riprendi in mano la tua vita ed ottempera alle scadenze lavorative di cui parlavi senza indugio.

Sono del tutto normali i quesiti che ti poni, sono riflesso di un animo sensibile e di una persona che è giustamente disorientata e allora ti posso dire per esperienza che alcuni dei loro comportamenti, ai quali noi cerchiamo di dare una logica spiegazione, in realtà non hanno senso perche' sono viziati dalla malattia, ricordati sempre che sono persone malate.

Tu sei abituato a raffrontarti con persone sane ma loro sono malati, la loro psiche è malata. Le malattie mentali purtroppo non si vedono magari esteriormente e non sono subito visibili all'occhio a differenza di menomazioni fisiche evidenti, e questo ci trae in inganno, cioe' se vedi uno su una sedia a rotelle sai gia' che non potra' correre, e non pretendi e non ti aspetti che lo faccia.

Allora ti chiedo ma tua moglie assume degli psicofarmaci per la sua malattia e/o ha fatto dei percorsi psicoterapeutici perche' viceversa è inutile che ti maceri e rimugini, potrai farti mille domande alle quali non saprai mai rispondere.

In più ti dico loro non sentono la diversita' del loro essere, il loro disturbo se e' borderline, è egosintonico, cioe' in sintonia con il loro io, ergo per loro va tutto e sempre bene, sono gli altri quelli sbagliati, quindi raramente si mettono in discussione, ma ti ripeto non e' una colpa o un egoismo, è la malattia.

Ci vuole un sacco di percorso psicoterapetutico, di terapia psicologiche e a volte non e' sufficiente se non è affiancata da psicofarmaci, e poi mollano sovente il colpo con qs.percorsi perche' sono instabili, impulsivi, si stufano e si annoiano.

L'unica cosa stabile in loro e' l'instabilita' e direi la noia, di sottofondo c'e sempre sta noia e sto vuoto che cercano di colmare nel modo piu' disparato, a volte anche con l'abuso di sostanze oppure tagliandosi insomma autodannegiandosi.

E tu che sei di fianco a loro, impazzisci a tua volta e ti domandi come sia possibile, come sia possibile tutto quello che stai vivedo che esce da ogni logica umana.

Insomma un cinese non puo' pretendere di capire un russo. Sono due lingue diverse.

Un calvario insomma.


ALE

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Mar Apr 11, 2017 7:30 am

Grazie Malvina per quanto scrivi: dimostri una capacità di analisi e di interpretazione non comune ( hai fotografato perfettamente la situazione).
Ho provato a parlare con qualche amico di questo macello che vivo da tanto ma o non mi capiscono o non mi credono ( è frustrante).
Ci sono altri aspetti di cui non ho parlato in precedenza ( ho una confusione mostruosa):1) mia moglie era perennemente annoiata ( durante questi periodi, ovviamente, ruminava in continuazione: la causa del suo malessere ero sempre io);2 ) mia moglie ha sempre lamentato tante mie mancanze presunte ma, dopo avere ottenuto ciò che desiderava non lo voleva più, per poi ricominciare dopo qualche mese con la medesima richiesta ( motivava il suo rifiuto col fatto che, se le cose non sono fatte col cuore non le interessavano; è normale in queste persone?);3) a suo modo ha sempre messo alla prova i miei sentimenti riferendo i presunti torti da lei subiti ( spesso inventando cose mai accadute) da parte di persone legate a me in qualche modo ( per vedere se io mi sarei schierato con lei: tante volte l'ho fatto a costo di rimetterci parecchi soldi);4) qualsiasi errore io abbia commesso in campo lavorativo lo ha rimarcato in maniera evidente in più di una occasione;5) si è sempre autocommiserata evidenziando le nostre differenze sul piano culturale ed economico a mio favore ( giuro che non ho mai fatto cenno ad alcuna differenza tra di noi, non l'avrei sposata; cercava di farmi sentire in colpa e di giustificare i suoi fallimenti).
Nonostante tutto senza di lei mi sento perso: è andata via da poco e sto vivendo in una sorta di catalessi , non sto lavorando ( ho mille scadenze) e ciò, a breve termine, mi porterà dei danni.
Spero di ricevere altri parere tuoi e di altri utenti del forum.
grazie per la disponibilità e l'attenzione

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Lun Apr 10, 2017 9:56 pm

Secondo me tornerà, anche se non subito. Non è escluso che possa avere una storia con un altro, ma se accadesse comunque tornerebbe da te, perché le persone che si comportano come lei in genere hanno storie brevi e turbolente, a meno che non trovino un capro espiatorio pronto a subire di tutto, e ce ne sono sempre meno. Probabilmente ti vede come un porto sicuro dove può tornare come e quando le pare, una specie di ancora che la protegge anche da sé stessa, anche se non lo ammettera' mai e non può fare a meno di sfogare le sue frustrazioni su di te. Probabilmente te l'avrà detto anche lo psicologo, ma i motivi di inizio delle liti son solo pretesti, tu semplicemente sei la figura affettiva di riferimento e non può fare a meno di identificarti con le figure affettive della sua infanzia, verso cui ha provato una gran rabbia che ora scarica su di te. Per lei affetto, rabbia, frustrazione e trascuratezza sono probabilmente legati indissolubilmente...non può ammettere che ci sia un uomo che la ama sinceramente, deve convincersi che tu finga o che la trascuri o che tu abbia combinato chissà cosa...
Ci sono persone affette da questo disturbo che con coraggio riconoscono le loro responsabilità, portano avanti un percorso terapeutico e fanno il possibile per tutelare i loro cari, ma non mi pare il caso di tua moglie.
L'ultima possibilità che hai è vedere se si convince ad andare in terapia quando ti vedrà deciso e pronto anche a separarti se non si impegna a cambiare. Ma anche se lo facesse, e purtroppo le probabilità non sono da questa parte, non è un percorso facile, perché appena abbassi la guardia e ti dimostri un po' più disponibile è facile che le cose riprendano come prima...con gli interessi per avere osato "ribellarti". Ti dico che un mio amico è stato drogato dalla moglie e preso a padellate fino a svenire...
Non volevo farti star male e scoraggiarti con le mie osservazioni, ma chiediti, è vita questa? Dover sopportare scenate continue e doversi sempre scusare per colpe inesistenti...Anche l'eroina è inebriante ma non è consigliabile prenderla...
Comunque ti auguro veramente di trovare un po' di serenità.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Lun Apr 10, 2017 8:50 pm

Grazie per i vostri interventi.
Per Malvina: quanto da te scritto costituisce per me una sportellata in faccia, probabilmente mi sto nascondendo dietro un dito.
Cosa mi tiene legato a lei? Nei suoi momenti up è inebriante. Ho sempre pensato che il dialogo fosse la panacea di molti mali ma, ormai , mia moglie mi considera un mostro. Tante volte le ho chiesto come fa a stare con me se mi considera così negativamente e lei non ha risposto.
Ho sempre avuto l'impressione che mia moglie avesse l'obiettivo di dimostrarmi che non siamo fatti per stare insieme e creasse litigi finalizzati a questo: giuro che il 95% delle litigate partivano da fesserie per arrivare ad accuse assurde quali bugie , omissioni, reati etc etc
Quante volte ha cambiato idea su di me, sui suoi desideri e obiettivi.
Dopo ogni riappacificazione tornava sempre ben disposta a ripartire col piede giusto: poi però bastava un mio impegno di lavoro della durata di soli 30 minuti e si sentiva nuovamente trascurata e annoiata.
Ho iniziato un percorso di psicoterapia per cercare di far luce su quello che è successo e per recuperare un pò di autostima ( ridotta ai minimi termini): secondo lo psicologo mia moglie tornerà non a brevissimo ma tornerà ( sempre che nel frattempo non trovi qualcuno che le faccia perdere la testa, dice lui). Anche lui suggerisce di non cercarla più: così facendo fortificherei ancora di più la sua convinzione di tenermi per gli attributi e poi dice che l'unica , flebile speranza che ho è di farle venire un pò di paura ( esattamente come scrivi tu).
Secondo lo psicologo il mio non è solo sentimento ( che pure è forte) ma è anche dipendenza ( e così rispondo anche ad Ale).
Ho provato a prospettare l'ipotesi di una terapia per lei ( alla quale ovviamente avrei partecipato anche io) ma ha risposto che di farla da solo visto che lei non ha alcun problema a parte l'ansia che le scatenerei io.....
Vorrei aiutarla perchè sono innamorato ( magari anche dipendente) e perchè mi addolora vedere mia moglie stare male per cose inesistenti.
Pensate che tornerà ? io non so più cosa pensare e sperare.
Vi ringrazio

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  Malvina il Lun Apr 10, 2017 3:44 pm

Ciao Confuso,
sai, a volte qui si accendono delle gran diatribe su cosa sia l'amore e chi ne sia capace o meno...
Se prendiamo la definizione dell'amore maturo che danno generalmente i professionisti del comportamento, ovvero sostegno reciproco, impegno nel garantire il benessere di entrambi, apporto affettivo costante e non contraddittorio etc...beh, direi che molti casi di chi soffre di questo disturbo, anche molti di quelli riportati nel forum, non ci rientrano.
Ma così come credo non si possa chiamare amore un continuo tira e molla, offese, litigate, svalutazioni etc non credo possa essere definito tale nemmeno il continuare a subire tutto questo, accollarsi colpe non proprie, accettare di non essere soddisfatti in molte aree della propria vita affettiva e via dicendo...
L'amore dovrebbe essere un sentimento costante che ti rende felice ed esalta i lati migliori di entrambi, poi per carità ci può stare anche la litigata occasionale, ma deve essere appunto tale...
La coppia a un certo punto dovrebbe porsi obiettivi comuni, cose da fare insieme, un percorso di crescita...Qua invece sembra di leggere di due persone slegate, una scappa e l'altro insegue, una sclera e l'altro sopporta, uno consolida e l'altra distrugge...Tu cos'hai in comune con questa persona? Il sesso no, la famiglia nemmeno (non so se tu la desideri, ma con questo genere di disturbo è sconsigliato, te lo dice una figlia di borderline...), un progetto lavorativo no, interessi intellettuali non ne parli, l'affettività è molto altalenante...cos'è che ti tiene legato a lei?
Amare non è solo pretendere ma non è nemmeno solo dare.
E se ci tieni veramente a questa persona secondo me l'unica possibilità è dimostrarti un po' più fermo, non andartela a riprendere, rifiutarti di accollarti colpe non tue o di sopportare svalutazioni, insomma deve sentire che c'è il rischio concreto di perderti. Magari mostrati un po' indipendente, fatti da solo quel viaggio che hai sempre rimandato, esci con gli amici, trovati un hobby che ti appassioni veramente...
A quel punto, se avrà imparato a trattarti con più rispetto, pretendi che entri in cura (e la prosegua) da uno psicologo, possibilmente specializzato in questo tipo di disturbo. Può essere che non si trovi bene col primo e deva cambiarlo, ma se ne cambia 5 o 10 e secondo lei son tutti degli idioti e lei è l'unica ad avere ragione (cosa abbastanza probabile dalla descrizione che ne fai) allora rifletti bene sul da farsi...in una vecchia discussione il dott. Pace diceva che se una persona rifiuta di fare una cosa che potrebbe far bene a lei, al partner e alla coppia, come intraprendere una psicoterapia, allora è una mancanza grave che giustifica l'interruzione della relazione.
Magari qualche colloquio sarebbe utile anche a te, separatamente da lei...per capire perché tu abbia accettato a lungo una situazione del genere, magari sei stato educato ad essere un "bravo ragazzo", quello che aiuta sempre gli altri mettendo in secondo piano le proprie esigenze?
Capisco che ti manchi il suo "lato buono", ma ci sono milioni di persone al mondo che possono offrirti cose meravigliose senza farti pagare salato il conto con il loro "lato cattivo"...non so se tua moglie è stata la tua prima fidanzata "seria", se hai avuto altre relazioni soddisfacenti (anche se finite)...chiediti cosa ci trovi in questo rapporto. Vai avanti per dovere o sensi di colpa? Ti gratifica la sensazione di farle del bene? O sei semplicemente legato al passato e non riesci ad andare avanti?
Mi sembri una persona onesta e genuina, ti faccio tanti auguri.

Malvina

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  ALE il Lun Apr 10, 2017 2:27 pm

E' sempre questo che frega tutti.....MI MANCA TERRIBILMENTE.....benvenuto nel mondo dei co-dipendenti.

ALE

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Lun Apr 10, 2017 1:46 pm

Grazie per la risposta Ale, grazie al cielo non abbiamo figli.
Il problema principale è che quando mia moglie sta bene ritorna ad essere la persona della quale mi sono innamorato. la diagnosi ritengo sia corretta, in quanto rilasciata da un professionista del settore ( io mi sono limitato a osservare le tante analogie con i sintomi riportati su internet, non avrei la presunzione per attribuire patenti a nessuno).
Mi manca terribilmente.
Grazie

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  ALE il Lun Apr 10, 2017 12:19 pm

Ciao,

dal racconto non emerge se avete figli, ma mi auguro di no.

Comunque sia, a presCindere da diagnosi di borderline o meno, è evidente quanto sia problematico E FONTE DI SOFFERENZA stare con qs.persona.

Ritengo pertanto che forse dovresti rivedere la tua posizione nel rapporto con lei, lo so che quando si vuole bene e/o si ama è dura, però se stai scrivendo su qs. forum significa che il tuo malessere è profondo e probabilmente non sei piu' disposto a tollerare certi comportamenti.

Perchè hai il terrore che si allontani per sempre, forse sarebbe una benedizione, non trovi?

Quello che voglio dire è questo, se lo stare con una persona implica piu' danni e torture che benefici forse è il caso che ognuno vada per la sua strada, innamoramento o no e anche in presenza di diagnosi psichiatriche piu' o meno giuste.

La vita è una sola e penso si debba passare il piu' serenamente possibile. So che forse non è quello che vorresti sentirti dire, ma a qs.punto ascolta qs.frase:

SE UNA PERSONA TI FA DEL MALE E TI FERISCE UNA VOLTA E' CHIARO CHE E' COLPA SUA. SE LO FA PIU' VOLTE A QS.PUNTO E' COLPA TUA PERCHE' GLI/LE PERMETTI DI FARLO.

In bocca al lupo.


ALE

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moglie borderline cosa faccio?

Messaggio  confuso il Lun Apr 10, 2017 8:48 am

Buongiorni a tutti, ho deciso di scrivere su questo forum con la speranza che qualcuno possa darmi un suggerimento per comprendere qualcosa del mio matrimonio e di mia moglie.
Sono sposato da quasi 7 anni ( siamo coetanei, ambedue sopra i 40) e da qualche anno ho scoperto che mia moglie è affetta da disturbo borderline ( diagnosi di uno psichiatra che l'ha avuta in cura per pochi mesi a causa di attacchi d'ansia).
Fin dal fidanzamento notai che mia moglie aveva un carattere a dir poco esuberante: il nostro rapporto è stato sempre caratterizzato da continui tira e molla ( causati da litigate per i motivi più futili) che ho sempre "accettato" in quanto convinto che mia moglie avesse un carattere un pò infantile.
Nonostante questo ( sono uno stupido lo so ) le propongo di sposarmi ( sono ancora innamorato come il primo giorno) e lei accetta. Mi ero convinto ( evidentemente sbagliando) che il matrimonio, oltre a consolidare il nostro sentimento, potesse essere utile a rassicurarla e a farla stare bene.
Il benessere durò pochi mesi, dopo di che riiniziarono i soliti litigi che si sono regolarmente conclusi con le sue fughe a casa della sorella e con i miei inseguimenti, con le relative suppliche, per farla tornare da me ( tante volte, pur non ritenendo di essere colpevole di alcunchè, mi sono accollato responsabilità non mie: quieto vivere).
All'inizio del matrimonio mia moglie mi considerava nel modo migliore possibile, definendomi: geniale, eccezionale, salvatore, come farei a vivere senza di te ecc. ecc. Tutti aggettivi sicuramente gratificanti per me, ma eccessivi. A seguito del primo litigio i "complimenti" hanno gradatamente lasciato il posto ad aggettivi meno lusinghieri ed ha iniziato a considerami: fallito, senza attributi, manipolabile, falso, bugiardo ipocrita ecc. ecc. Ho sempre notato un'alternanza incalzante di valutazioni: se facevo qualcosa per lei diventavo eccezionale, se il giorno dopo magari facevo qualcosa a lei non gradita diventavo un mostro. Non ritengo di essere un fenomeno ma neppure un disgraziato.
Ha cercato, e in parte ci è riuscita, di farmi terra bruciata con quei pochi amici che avevo ( non avendo parenti, se perdo loro resto solo).
Ha sempre lamentato di avere pochi quattrini : le passo un mensile più che dignitoso, ma lo spende in men che non si dica; non ha mai avuto un impiego stabile ( tutti i suoi lavori sono durati meno di un anno a causa, a suo dire, del mobbing a cui è stata sottoposta dalle colleghe). Le ho proposto di lavorare con me, ma lo ha fatto in maniera saltuaria ( secondo lei attività non gratificante).
Spesse volte ha fatto triangolazioni, confrontandomi con qualche suo ex: ovviamente erano tutti migliori di me.
Ha sempre disseminato i nostri discorsi di bucce di banana: all'inizio mi arrabbiavo molto per le sue insinuazioni e allusioni ( ovviamente per lei la mia rabbia celava chissà quale terribile segreto e non un normale e lecito dispiacere per i suoi dubbi), dopo avere conosciuto la diagnosi ho iniziato a sorvolare e a lasciar perdere ( lei ovviamente si convinceva sempre più di avermi beccato con le mani nella marmellata e che non avessi argomenti per difendermi).
Non è mai riuscita ad ammettere una sua colpa o responsabiltà: lei non sbaglia e, se lo fa, è perchè io la porto a sbagliare.
Sessualmente, nei primi anni, andavamo alla grande e con grande partecipazione da parte di entrambi, poi ho notato un primo cambiamento in lei: il rapporto si trasformò da amore a sesso (meccanico e standardizzato); da qualche mese i rapporti si sono diradati sempre più fino a diventare inesistenti.
Qualunque obiezione da parte mia, detta in maniera morbida, dura o assertiva, lei la interpreta come se fosse la cosa peggiore che una persona si possa sentire dire e si chiude in un terribile silenzio ( a volte della durata di giorni).
Non ha fatto altro che rimpiangere la sua vita precedente al matrimonio, affermando innumerevoli volte che lei non mi deve rendere conto di nulla e che ciò che fa non sono affari miei ( bel matrimonio).
Abbiamo tentato anche la terapia di coppia : all'inizio lo psicologo era eccezionale e competente, poi un giorno dopo poche sedute, lo stesso ha provato a contraddirla e, ai suoi occhi, è sembrato un incapace e ovviamente non è più voluta venire.
per anni ho camminato sulla uova, col terrore di tornare a casa per paura dei suoi cambi di umore: tante volte, anche dopo un brevissimo allontanamento dovuto a motivi di lavoro ( un'ora), dopo averla salutata in maniera tranquilla rientravo e a mala pena mi rispondeva.
Ovviamente anche questa volta sono solo: se ne è andata dopo una semplice discussione dovuta al fatto che erano settimane che io non esistevo.Mi ha bloccato su qualsiasi mezzo di comunicazione.
Dopo tutti i suoi precedenti allontanamenti l'ho sempre inseguita assumendomi anche responsabilità che non ritenevo di avere pur di farla tornare: non sono più sicuro che sia la strada giusta, visto che lei ha sempre interpretato i miei comportamenti come una ammissione di responsabilità, si è sempre sentita legittimata a rincarare le dosi e a sentirsi martire. D'altro canto ho il terrore che se io non la cerco più lei si fortifichi nel suo vittimismo e si allontani definitivamente.
Gli unici sintomi del disturbo che non ha mai palesato sono: la promiscuità sessuale( spero) e i comportamenti automutilanti ( credo).
Scusate il casino del racconto ma rispecchia ciò che io vivo quotidianamente.
Spero che qualcuni possa farmi avere la sua opinione nel merito.

confuso

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Re: moglie borderline cosa faccio?

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