tratti borderline?

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Re: tratti borderline?

Messaggio  Dark shadow il Mer Feb 15, 2017 11:12 pm

Non ti crucciare, non avresti potuto fare nulla, i loro comportamenti sono imprevedibili e senza senso alcuno, almeno per noi. Mi riconosco nel senso di delusione e di incredulità, nelle macerie che lasciano, hai detto bene. Ma stai tranquillo, passerà.

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Re: tratti borderline?

Messaggio  robertxxx il Mer Feb 15, 2017 9:43 pm

Me lo dicono tutti che mi sono salvato ma l'amarezza e il dolore rimangono. È vero che non ho mai voluto fare le cose per bene ma era semplicemente perché c'erano troppi suoi comportamenti strani. Io non penso sia una cattiva ragazza ma ho sperato che qualcosa cambiasse, che si fidasse di più di me anche se non le avevo mai dato modo di dubitare. A breve avrei fatto altri passi e pensavo che in questo modo si tranquillizzasse, ma a questo punto forse qualcuno lassù ha voluto salvarmi. Tra qualche mese credo avrebbe fatto la stessa cosa. Dovevo allontanarla dall'inizio ma ci ho voluto credere. Spiegazioni logiche non ce ne sono e mi dispiace che mi ha lasciato solo macerie, avrei voluto solo un po' di rispetto alla fine per portare almeno con me i bei ricordi

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Re: tratti borderline?

Messaggio  Dark shadow il Mer Feb 15, 2017 9:15 pm

Borderline da manuale direi...somiglia a tutte le altre storie narrate su questo forum, compresa la mia. C'è poco da capire purtroppo. Comunque sappi che hai fatto tredici...

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Re: tratti borderline?

Messaggio  robertxxx il Mer Feb 15, 2017 9:04 pm

Francesco, se gli anni non corrispondessero, penserei che la ragazza di cui hai parlato fosse la mia ex.
E' incredibile e allo stesso tempo da brividi quanto le nostre storie si somiglino. Appena ho un pò di tempo scriverò la mia storia per bene. Adesso farò una sintesi. Avevo sempre saputo che c'era qualcosa che non andava in lei ma non riuscivo a capire cosa e davo la colpa alle perdite gravi che ha avuto in passato e ai problemi economici odierni, quindi cercavo sempre di scusarla e di comprenderla.
Inizio idilliaco, lei fidanzata, è lei a cercarmi e lascia il ragazzo storico per me, comincia la fase dell'idealizzazione, mi bombarda di sms e telefonate, mi dice ti amo dopo una settimana, mi dice che non aveva mai amato nessuno così tanto. La cosa un pò mi puzza ma mi dico vabbè si sarà innamorata davvero, cmq prima eravamo semplici amici e qualche mese prima che si dichiarasse aveva cominciato a mandare qualche segnale ma io l'avevo respinto perchè fidanzata con un mio amico. Inizia la nostra storia, lei presissima, pende dalle mie labbra, io la tengo un pò a distanza perchè ero rimasto spiazzato dal suo comportamento e poi perchè ex di un mio amico.
fin dall'inizio gelosissima, paura che l'abbandonassi, io continuavo a rassicurarla. Alcuni giorni si calmava e andavamo d'accordo. Poi inizia a dire che io non la volevo, che la stavo prendendo in giro, etc. Io le dicevo che non doveva preoccuparsi altrimenti non avrei proprio iniziato una storia così difficile.
vedo che non le si può dire niente, anche stupidaggini e si arrabbia come una iena, travisa ogni mia parola. Se le parlo di una mia amica comincia a dire, ah sono tutte migliori di me, prenditi lei. Paura di stare sola, arrabbiata con il mondo, diceva che non sarebbe mai stata felice e che non lo era mai stata. Se non rispondevo subito al cell erano guai, sarebbe voluta stare tutto il giorno a messaggiare e parlare. Delle sue poche amiche (con le storiche aveva litigato), giorni che ne parla bene, giorni che ne parla male e dice che la sfruttano solo nel bisogno. Ha sempre avuto buoni rapporti con gli amici maschi, all'apparenza molto estroversa e ammiccante. Convinta che tutte le amiche fossero gelose di lei perchè i ragazzi le davano a parlare. Poi a me diceva, io sembro così ma in realtà ho vergogna e ho paura di tutto. Ipocondriaca e dopo un pò di mesi dà la colpa a me dei suoi malanni inventati. Io non riesco a fare troppi passi avanti tipo farle conoscere i miei ufficialmente perchè sento che c'è qualcosa che nn va. Dei suoi ex ne parla malissimo, ma solo di due, poi indirettamente scopro che ne ha avuti almeno altri 5. Si dice casta e che non ha mai tradito, dice che l'ha fatto solo con il suo attuale ex con me. A volte dice bugie e se la scopro si incazza. Diceva che quando stava con il suo ex parlava con molti ragazzi su fb ma che da quando sta con me non lo fa più. Io l'avevo beccata una volta, conversazioni niente di che, e da allora dice che non lo faceva più. Il sesso andava bene, anzi mi dice che su una cosa era la prima volta che lo faceva perchè prima le faceva schifo. Ci credo perchè all'inizio nn era molto brava ma poi diventa una maestra. Mi parla di un periodo della sua vita in cui era stata male ma non ha mai approfondito e ha sempre deviato il discorso, io per rispetto non ho mai insistito. Non apprezzava mai nulla di quello che facevo e diceva che era lei a mandare avanti il rapporto.
passa un anno e mezzo, un tipo molto più piccolo di lei la contatta su fb, lei il giorno dopo comincia a chiamarlo, sottolineo lei, e dopo una settimana comincia ad uscirci facendosi pure vedere. Tutte prove informatiche e di persone vicine a lei, è davvero successo in una settimana. Io scompaio ma dopo un'ulteriore settimana voglio vederla per parlarle per l'ultima volta e cercare di capire, lei dà tutte le colpe a me per essersi fatta abbordare e sento come un desiderio da parte sua di farmela pagare. Non versa una lacrima, anzi sorride, e mentre sta con me a parlare nell'ultimo incontro messaggia con il nuovo tipo. Ripeto conosciuto da una settimana. E mi dice pure, sai io non voglio far soffrire nè te e nè lui.
Io non sono psicologo e pur avendo sempre avuto dubbi, dopo la rottura ho cercato informazioni. Credo che sia borderline. Sono passati 2 mesi e io ancora non l'ho superata del tutto. Ieri un suo familiare mi ha detto che lei è ancora convinta di essersi comportata bene e che la colpa è la mia.

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Re: tratti borderline?

Messaggio  BorderMe il Sab Gen 21, 2017 1:41 am

Ciao Francesco,
Premetto che mi è stato diagnosticato da poco il disturbo borderline di personalità. Ma come te, esco anche io da una relazione con un altro Borderline, e ha avuto i stessi postumi che hai avuto tu.
Se vuoi chiarire qualche domanda sono disposta ad un confronto, buonasera
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Re: tratti borderline?

Messaggio  Dark shadow il Gio Gen 19, 2017 3:43 pm

Ciao, esco anch'io di recente da quella che era solo una amicizia con una borderline presunta. Hai ragione, è devastante per noi a livello psicologico. Si provano una serie di sentimenti contrastanti difficili da spiegare a chi non è finito in questo gorgo. Quello che più ferisce è la totale assenza empatica di questi soggetti nei nostri confronti. Se vuoi puoi leggere il mio post di oggi e dimmi se ti ci ritrovi. Comunque noi siamo forti e ne usciremo, loro purtroppo dovranno fare i conti con questo inferno per tutta la vita e non li invidio affatto. Stammi bene.

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Re: tratti borderline?

Messaggio  Dianaz il Lun Nov 21, 2016 2:21 pm

Caro Francesco, hai un grande vantaggio dalla tua: sei molto giovane. Ti sembrerà una stupidaggine, ma non lo è. Il tempo è prezioso. Puoi costruire tutto quello che vuoi alla tua età. Del tuo lungo resoconto mi ha colpito soprattutto la frase non mi sentivo importante non ero ascoltato quando avevo bisogno. La cosa drammatica è che per persone con il disturbo borderline noi abbiamo una funzione, ma non siamo importanti per noi stessi. Anche se questo aspetto dipende dalla patologia e non da una lor mancanza di sentimento nei nostri confronti, il risultato è che non possiamo essere realmente felici. Questa è la condanna...che non ci lascia altra via che allontanarci da chi amiamo. Se ricapiti sul sito ne parliamo più approfonditamente. Coraggio, intanto

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Re: tratti borderline?

Messaggio  francesco777 il Sab Nov 19, 2016 5:34 pm

Grazie tbm15… ho letto un po' la discussione, ho trovato molto interessante leggere le varie esperienze e diciamo che alcune cose/situazioni mi sono familiari…
Io non sapevo nulla su questo disturbo fino a un paio di settimane fa, la cosa ovviamente è venuta fuori in una seduta…e devo dire che, informandomi e leggendo numerosissime esperienze anche peggiori, mi si è aperto un mondo e mi sono spiegato moltissime cose.
Fin dai primi mesi di vera conoscenza di questa persona mi ero accorto di tantissime cose, ma non credevo potessero essere dei sintomi di questo disturbo. Mi spiace perche fino a che non si renderanno conto di questa situazione sarà quasi impossibile aiutarli, anche con tutta la buona volontà e l'affetto che si prova, è un gioco al massacro.
Leggendo le varie esperienze mi sono accorto anche di una cosa preoccupante, che ho vissuto sulla mia pelle ma anche riscontrato nel suo ex: tutti gli ex-partner, arrivati alla fine brutta e tragica della relazione (perche è sempre così, non ci sarà mai una chiusura 'normale' o quanto meno 'sana') accusano delle ferite emotive e psicologiche a tratti devastanti: causate dalla co-dipendenza, o per il semplice fatto di non comprendere assolutamente certi atteggiamenti del borderline che ci feriscono profondamente (splitting si dice così? situaz bianco o nero, svalutazione, odio ecc…). Non è semplice, ma si può e deve superare, ne sono convinto.

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Re: tratti borderline?

Messaggio  tbm15 il Ven Nov 18, 2016 5:26 pm

Ciao Francesco, mi dispiace sia finito in questa situazione ma se ti guardi dentro troverai le risposte che cerchi.
Se leggi il topic "E' possibile liberarsi di un borderline" troverai diversi suggerimenti ed esperienze diverse. È un processo lungo a fasi alterne ma alla fine se lo vorrai supererai il tutto alla grande e la vedrai come una grande opportunità di crescita.

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Re: tratti borderline?

Messaggio  francesco777 il Ven Nov 18, 2016 2:38 pm

Malvina ha scritto:Beh, non è esattamente così, è un libro che spiega alla persona che viene in contatto col borderline cos'è questo disturbo e come trattare con esso (inclusi consigli sul riparare eventuali traumi riportati), sia che si voglia aiutare la persona affetta oppure farla uscire dalla propria vita. Anzi in molti casi propende per quest'ultima soluzione, ci sono alcune recensioni che lo accusano di essere carente di consigli per persone che vogliono continuare ad assistere. Ciao!

Grazie mille per la spiegazione, lo prenderò in considerazione!

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Re: tratti borderline?

Messaggio  Malvina il Ven Nov 18, 2016 2:12 pm

Beh, non è esattamente così, è un libro che spiega alla persona che viene in contatto col borderline cos'è questo disturbo e come trattare con esso (inclusi consigli sul riparare eventuali traumi riportati), sia che si voglia aiutare la persona affetta oppure farla uscire dalla propria vita. Anzi in molti casi propende per quest'ultima soluzione, ci sono alcune recensioni che lo accusano di essere carente di consigli per persone che vogliono continuare ad assistere. Ciao!

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Re: tratti borderline?

Messaggio  francesco777 il Ven Nov 18, 2016 2:02 pm

Malvina ha scritto:Ciao, non sono una psicologa ma ho fatto ricerche approfondite sull'argomento e quello che descrivi sembra proprio un quadro borderline.
Il lavoro che stai facendo con lo psicologo è importante, se vuoi saperne di più e leggi l'inglese ti consiglio il libro "Stop walking on eggshells" che è un bestseller per le persone che hanno avuti contatti ravvicinati con chi soffre di questo disturbo.

Ciao, grazie per l'interessamento e per l'intervento. Sono abbastanza ferrato sull'inglese e ho fatto delle ricerche su questo testo, mi pare di aver capito che parli molto su come aiutare direttamente un nostro amato o congiunto con questo disturbo…in questo caso, non facendo più parte questa persona della mia vita non penso possa aiutarmi più di tanto, se non comprendere meglio questi tratti. Lo terrò comunque a mente, grazie!

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Re: tratti borderline?

Messaggio  Malvina il Ven Nov 18, 2016 12:57 pm

Ciao, non sono una psicologa ma ho fatto ricerche approfondite sull'argomento e quello che descrivi sembra proprio un quadro borderline.
Il lavoro che stai facendo con lo psicologo è importante, se vuoi saperne di più e leggi l'inglese ti consiglio il libro "Stop walking on eggshells" che è un bestseller per le persone che hanno avuti contatti ravvicinati con chi soffre di questo disturbo.

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Messaggio  francesco777 il Ven Nov 18, 2016 1:55 am

Ciao a tutti, mi sono iscritto a questo forum per comprendere meglio questo disturbo e per condividere la mia personale esperienza.
Questa esperienza riguarda la relazione con la mia ormai ex-ragazza. Dalle molte cose che ho letto in giro credo che purtroppo lei abbia molti tratti di questo disturbo, ma potrei anche sbagliarmi. Se ora sto scrivendo in questo forum è anche perché vorrei avere delle risposte a certe domande che esporrò alla fine del post, magari da esperti o da gente che ha vissuto esperienze simili. Ringrazio in anticipo chi arriverà alla fine:D

Dunque iniziamo…ho 22 anni compiuti da poco e frequento l'università, giurisprudenza. Conosco la persona in questione tramite i miei amici, in particolare lei (si parla di 3-4 anni fa) era fidanzata con un mio amico da ormai 4 anni. Una relazione che ormai era nei fatti finita da tempo, lei veniva trattata male da lui, insultata, trascurata e svalutata. Ma era incapace ovviamente di chiudere questa relazione per paura di rimanere sola.
Comunque iniziamo a legare al primo anno di università (3 anni fa), anche lei fa giurisprudenza. Studiamo e passiamo davvero tanto tempo insieme, arrivando a confidarci le nostre cose più intime. Ci sostenevamo a vicenda: lei mi diceva tutto quello che non andava nella sua relazione, io mi confidavo su una ragazza di cui ero innamorato ma per la quale purtroppo non ero corrisposto.
Passano i mesi e arriva l'estate e incomincia per lei un periodo terribile. Non riusciva a mangiare, perdita di peso, ansia ingiustificata, pianto, nausea, vomito e frasi come: sento il vuoto, mi viene da piangere senza motivo o quando sono sola mi succedono queste cose, quando sono con qualcuno no.
Riversava tutto su di me, io ero davvero preoccupato e facevo di tutto per poterla aiutare. Ma chiedendo da dove derivasse questo malessere ottenevo sempre la stessa risposta: stress per gli esami (in quel periodo dovevamo dare Privato), ma non le ho mai creduto, ci doveva essere qualcosa in più, e infatti era così, ma ci arriverò dopo.
Passa il tempo, lei sta sempre più male e io mi accorgo di provare dei sentimenti forti, sentendomi in colpa perche comunque era la ragazza di un mio 'amico'. Per non dilungarmi troppo, un giorno a seguito delle sue solite crisi vuole vedermi, non riesce a stare sola e mi deve parlare. Ci baciamo e io sono convinto di poter iniziare una storia con lei nonostante i probabili casini. Volevo farla stare davvero bene, non come si sentiva in quel momento e in quella relazione.

Lei lascia l'altro ed e convinta anche lei. Passiamo dei momenti indimenticabili, pieni di passione e emozioni davvero forti..mi dice delle cose davvero importanti ed e più che mai decisa a portare avanti la cosa, sostenendo di provare dei sentimenti davvero forti, dichiarandosi innamorata quasi subito, di trovarsi in modo perfetto con me, svalutando ogni singolo aspetto della relazione precedente. Tuttavia in seguito scopro che per mesi tradiva il suo ex con un altro nostro membro della nostra compagnia. Mi crolla il mondo addosso, non so più se fidarmi…ci allontaniamo per un po, continuando pero sempre a scrivermi e sentirci..dicendo che non vuole perdermi, ha fatto delle cazzate ma tiene davvero a me, e me lo continua a dimostrare per settimane. Io nonostante tutto e tutti mi convinco, provavo davvero dei sentimenti forti e iniziamo la nostra storia, finita 5 mesi fa e durata quasi 2 anni. Tra alti veramente alti e molti bassi.

Questo per farvi capire un po come e iniziata, ora vorrei parlarvi dei suoi aspetti caratteriali che mi fanno dire che ha dei tratti 'borderline'. E'una ragazza molto insicura, zero autostima, si sente spesso inadeguata, che non fa mai la cosa giusta, molto critica verso se stessa, assolutamente incapace di stare da sola, tant'è che da quando ha 15 anni non e mai stata sola, a parte 2 mesi che ci siamo lasciati, avendo ora già un altro fidanzato. Incapace di stare da sola non solo a livello relazionale ma anche fisico, soffriva prprio a stare a casa sola a non fare niente, doveva sempre fare qualcosa o uscire. Sensazioni di vuoto, paura dell'abbandono, facendo di tutto per evitarlo, altissima irritabilità, sopratutto nei confronti dei genitori, rabbia, per lei le cose, le persone le situazioni sono o bianco o nero, incapacità di gestire le emozioni, colpevolizzare sempre gli altri mai un autocritica. Per quanto riguarda i gesti autolesionisti per fortuna nulla di esagerato, a parte un continuo sfregamento alle dita, arrivando perfino al sanguinamento (a volte vedevo dei cerotti), e quando me ne accorgevo la fermavo subito. Shopping compulsivo, bisogno costante delle altre persone, che siano amiche o fidanzati. Rapporto ossessivo, dipendente e simbiotico soprattuto con un paio di amiche, che si è acuito tantissimo nel periodo successivo alla nostra rottura, tentava di averlo anche con me, ma io come dirò dopo ho sempre tentato di tenere una certa distanza, per il mio carattere e per come era iniziata la storia. Idealizzazione e svalutazione delle persone. Amicizie completamente cancellate al minimo torto o distanza.
Con lei mi sembrava di avere a che fare con due personalità, senza sapere mai quale delle due sarebbe prevalsa in una data situazione.
Per tutto il casino e per come è iniziata io ho sempre cercato di tenere una certa distanza e non farmi coinvolgere troppo nel rapporto, tentando comunque di esserci sempre per lei. Lei soffriva molto questa cosa, era 'affamata' d'amore, non era mai sazia e mi incolpava per alcuni miei comportamenti in giro o per la mia freddezza, arrivando a criticarmi e insultarmi fino a minacciare la rottura, salvo poi scusarsi (anche se aveva ragione) e tornare alla normalità fino al successivo litigio. Gli ultimi mesi della relazione sono stati veramente duri, ho attraversato un periodo veramente critico a causa dell università e altri motivi personali, cercavo un appoggio in lei esponendo, anche se a fatica (sono un ragazzo molto chiuso) i miei problemi, ma dall'altra parte ricevevo il nulla. Addirittura uno scambio di messaggi e stato così: lei: ti vedo strano, non vorrei avessi cambiato idea nei miei confronti, vedi di cambiare perché se continuiamo così non va bene… nonostante questo lei continuava a professare un amore incondizionato per me, dicendo cose davvero importanti. Che ero speciale, non si era mai sentita così prima che stava bene ecc...
Sentivo pero di non essere compreso nei miei bisogni e nei miei problemi. Nonostante tutto quello che facevo per lei e l'enorme affetto che provavo, lei attribuiva quei miei atteggiamenti di chiusura sempre come una mancanza verso di lei, da qui la svalutazione e frasi veramente pesanti nei miei confronti, che mi ferivano sempre di più. Una sera,un mese prima della rottura definitiva a casa mia l'ennesimo litigio partito dal nulla da lei. Io non ce la facevo davvero più, esplodo e le dico di andarsene, in quel momento non volevo più vederla. Riconosco di essermi comportato di merda perche quasi l'ho cacciata fuori di casa. Lei se ne va piangendo e una volta in macchina mi scrive: hai rovinato tutto, sei una merda, uno stronzo, io sono fuori che piango e tu te ne freghi. Conciata così mi schianto in macchina e tu te ne stai a casa, vado a schiantarmi ecc…

io ovviamente preoccupato e pervaso dal senso di colpa esco e 'chiariamo', anche se ormai ero convinto che si trattava di una relazione dannosa e assolutamente non sana, ma per me era davvero difficile uscirne..per tutti i sensi di colpa, per non 'abbandonarla' (come diceva lei), e per il grande affetto che provavo e provo tutt'ora verso di lei. Mi domandavo sempre: ma se dovessi lasciarla cosa succederà, come reagirà. E pensando a come si sarebbe potuta sentire stavo male anche io. Un mese dopo un altro litigio e la mia 'esplosione' definitiva e decido di finirla li. Assisto ad una scena che spero di non rivivere mai più, assolutamente isterica e incontrollata. Urla, pianti e tentativi di non farmi uscire dalla sua macchina. "non ne faccio una giusta, ora come farò, non può finire così, dovrò cambiare università" ecc…ma io ero fermo sulle mie posizioni. Il giorno dopo ci sentiamo mi dice che non ha dormito ha vomitato, io le dico che mi dispiace, mi far star male pensarla così, ma che comunque ero convinto della mia decisione. Ho sofferto davvero tanto. Un mese dopo le scrivo per sentire come stava. Ricevo una risposta fredda e sprezzante. Sostiene che ormai l'ha superata, che è stata male solo per una settimana. Io per lei ero diventato completamente indifferente. Ho provato successivamente a riconciliarmi, le ho chiesto di riprovarci, che mi mancava, provavo ancora dei sentimenti, mi sono scusato per un sacco di miei atteggiamenti ecc… ma ha tirato su un muro invalicabile, ferendomi più volte: "era una relazione che non poteva andare avanti, devi accettare che i sentimenti cambiano soprattutto quando dall'altra parte non ci riceve niente, sei sempre stato chiuso non hai mai esternato il minimo sentimento (?), mi hai abbandonata senza spiegazioni, la mia vita senza di te non è cambiata…" io non riuscivo a capire. Poco tempo prima professava un amore incondizionato e ora ero diventato uno qualunque. Dopo tutto quello che c'era stato e soprattuto per come era nata la storia, ci eravamo legati davvero tanto, almeno questo è quello che pensavo io, la consideravo una persona davvero importante..lei è stata in grado di cancellare tutto così facilmente. Dal bianco al nero.

La fine di questa relazione, più i problemi personali che ho avuto mi hanno aperto delle ferite importanti, che riguardano anche il mio passato e la mia infanzia, ho passato un atro periodo terribile che ha intaccato le altre mie relazioni e la mia carriera universitaria, tant'è che ho iniziato un percorso con uno Psicologo, che dura tutt'ora e considero molto proficuo. Ho provato anche a parlare con lei di queste cose, anche se ormai la nostra relazione era finita la consideravo una persona davvero importante per me, nonostante le cose che aveva detto. A giugno ho provato a chiederle di vederci per spiegarle questa mia situazione ma non ha voluto vedermi: "mi crei solo ansia, sei un pazzo, uno psicopatico stalker" (non le scrivevo da un mese!)…altre offese e ferite. Da li non ci siamo più sentiti. Ora ci vediamo per caso in università o in giro, non riesce a guardarmi e non ci salutiamo neanche più. Ora ovviamente si e già tuffata in un altra relazione importante, mettendo mille foto dappertutto (cosa che mi ha sempre fatto pesare, non volevo fare molte foto: primo perche in generale non mi piace, secondo per una questione di rispetto verso altre persone, non mi andava di sbandierare la cosa ecco…), sono convinto che dirà le stesse cose che disse a me, svalutando in tutto per tutto la relazione precedente, dichiarando subito il suo amore e idealizzando il suo oggetto d'amore.
Leggendo un po a proposito di questo disturbo e grazie anche al lavoro in terapia mi sono spiegato molte cose e ho finalmente aperto gli occhi, era assolutamente la scelta giusta, non era una relazione sana. Resta comunque la delusione, l'aver cancellato tutto così facilmente, il fatto che ora sembri così felice e realizzata con un altro che magari non è chiuso come me e che riesce a darle più amore di me forse, i dubbi e le domande, mi chiedo se mi abbia mai amato davvero, mi chiedo se queste persone siano davvero in grado di amare, cioè di prendersi cura dell altro, di capirne i bisogni e non di pensare solo a se stessi, alla propria fame, dettata solo da questa assoluta incapacità di stare soli, dal terrore dell'abbandono, incapacità di stare bene e realizzati con se stessi, per poi di conseguenza stare bene con l'altro. e il fatto che io ora per lei non valga assolutamente nulla, neanche un ricordo piacevole. Perche probabilmente la sola mia presenza scatena in lei dei sentimenti brutti, di disprezzo e dolore.In più ho avuto e forse ho ancora grossi sensi di colpa per non essere stato in grado di aiutarla di più e di comprendere questo disturbo... c'è la preoccupazione per un disturbo che se non viene trattato potrebbe peggiorare. Ora che vi ho raccontato la mia esperienza vorrei chiedervi se effettivamente ci siano dei tratti borderline nella sua personalità e se non trattata come potrebbe peggiorare la situazione? (mi preoccupano soprattuto gli atti autolesionisti)
So che probabilmente non mi devo neanche più interessare, perché ormai non sono la persona giusta. Ma lo faccio anche per saperne di più su questo disturbo, per una curiosità personale, essendo io anche molto interessato alla psicologia in generale. Ringrazio chiunque voglia rispondere in anticipo Smile

francesco777

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