una domanda per tutti i Border

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Funambolo il Lun Ott 17, 2016 12:47 am

Tra l'altro dicono che adesso si possa diagnosticare già in giovane età. Anch'io avrei messo lo psicologo obbligatorio a 13 anni,per fare una prima valutazione e magari aiutare l'adolescente a conoscersi... Per ritornare al discorso iniziale: io dico di essere border solo se la persona che ho di fronte mi dimostra che sa "tenere" l'informazione,se è capace di capirla e accettarla. Al resto del mondo non lo dico o sappiamo tutti che scapperebbero via additandoci come pazzi...

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Mar Dic 22, 2015 8:48 pm

Bell'analisi. Io credo comunque che tagliarsi a 12anni non sia una cosa normale, è difficile che tra 10 anni sarà tutto Normale.
riguardo i genitori, beh, dipende cosa intendi per "feccia". Ogni persona risponde in modo diverso all'ambirnte in cui vive. Io ora come ora non vedo più i miei come una minaccia, per me sono genitori normali, niente di strano, niente di fortemente emozionante, molto simili a quelli dei miei amici.
Però ammetto che non li ho sempre visti così. Da quando vivo lontana li trovo molto più amabili.
Però si, penso a quanto era pesante quando ero più piccola. Mi sono sempre sentita piena di restizioni e di pressioni. "Badano troppo alle apparenze" è la frase giusta.
Però infondo non penso sia tutta colpa loro. Ha fatto peggio l'ambirnte, avevo una vera e propria personalità border già quando andavo a scuola, poi l'ho repressa, mi sono autoconvinta che era solo il frutto della me*da vissuta nel posto in cui sono nata, poi ho capito che non era così. io sono davvero così, sono tornata esattamente quella che ero qualche anno fa.
Questo è un discorso più di gusti che non di Disturbo border. Non è vero che la personalità si crea da adulti, ciò che sei a 12 anni , vuoi o non vuoi ti influenzerà tutta la vita.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Dom Dic 20, 2015 3:04 pm

Cely ha scritto:
Ho conosciuto la sorella del mio "ragazzo,  ha solo 12 annll ed è una di quelle che dice di voler essere salvata,  che vive di cuffiette nelle orecchie,  che si chiude in bagno a piangere e tagliarsi,  povera cucciola,  non ho avuto il coraggio di dirle di smetterla subito e di interrompere questo schifo prima che diventi come me.
Cavolo,  i suoi sono persone bravissime,  dolci,  comprensivi,  non fanno pesare nulla ai figli, hanno molto il concetto di famiglia.

Intanto va detto che non è detto che la ragazza sia borderline. La diagnosi borderline generalmente viene fatta solo in tarda adolescenza, potrebbe essere solo una crisi adolescenziale o altri problemi.

Riguardo ai genitori (senza entrare nello specifico sui suoi che non conosco e su cui quindi non posso dare nessun parere) è sempre impossibile dare un giudizio dall'esterno. Vale per tutte le persone, l'apparenza da persone perbene non significa niente altrimenti vivremmo nella società delle belle favole.
Molti anni fa, quando vivevo ancora con i miei, avevo una ragazza che la prima volta che aveva conosciuto mia madre ne parlava molto bene, diceva che gentile, dolce e altre cose positive. Non riusciva a credere a quello che le raccontavo.
Poi con il tempo e frequentando più spesso casa mia iniziò a percepire anche lei l'aria malsana che si respirava nella mia famiglia e un giorno mi disse: "sai avevi ragione, ogni volta che vengo qui si respira un'aria pesante, mi sento soffocare, dev'essere stato terribile per te".
Purtroppo è proprio così, ma dall'esterno non se ne accorgeva nessuno perché molte famiglie disfunzionali funzionano come una mafia ovvero conta solo la famiglia e all'esterno bisogna far trasparire che tutto va bene. Contano solo le apparenze.
Difatti un errore comune è pensare che le famiglie di border sono fatte di alcolisti, drogati, e gentaglia varia. Nella realtà quelli sono solo la punta dell'iceberg e paradossalmente sono gli unici casi dove il figlio preso di mira riesce a salvarsi perché essendo la famiglia pesantemente disfunzionale ci sono speranze che venga sottratto ai genitori da giudici ed assistenza sociale.
La maggiorparte dei genitori di borderline sono coppie disfunzionali, ipocrite, che badano solo alle apparenze, spesso inoltre uno dei due se non entrambi è un narcisista patologico. Le famiglie poi sono tremendamente omertose e tendono ad addossare ogni colpa e responsabilità al figlio malato.
La mia famiglia e i miei genitori in particolare la considero la peggior feccia che io abbia mai conosciuto nella mia vita.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Lun Dic 14, 2015 11:22 pm

Non siamo fratelli, ne ci consideriamo tali, io odio lui e lui odia me. Siamo semplici amici di facebook. Non ho idea dei trattamenti che abbia avuto (in realtà mia madre se lo fila poco, forse la differenza è questa) o forse la differenza è solo nel padre, visto che il mio pare abbastanza anaffettivo, che poi non lo è, ma diciamo che ha poche volte le parole giuste, anzi le parole e punto.
Anche io so tutto su questo disturbo, lo controlli solo se vuoi, ma è una banale illusione, perché fai finta che molte cose che di fatto non ti vanno giù ti vadano giù. Il classico "chi si accontenta gode"
È il disturbo che controlla te, anche quando non sembra così.
Io non ne ho preso coscienza fino ai 20 anni. Prima pensavo fosse tutto normale, alla fine sono sbalzi d'umore, bassa autostima, tagli, essere e sentirsi giri posto, film mentali e delusioni, batoste e qualche serata che finisce finisce in tragedia, ma ho sempre ppensato che fosse solo l'adolescenza. In fondo ce ne sono tanti adolescenti così, poi intorno ai 20 si cambia. Nel mio caso da adolescente problematica sono diventata una donna con seri problemi dell'umore e un po di impulsivita.
Ho conosciuto la sorella del mio "ragazzo, ha solo 12 annll ed è una di quelle che dice di voler essere salvata, che vive di cuffiette nelle orecchie, che si chiude in bagno a piangere e tagliarsi, povera cucciola, non ho avuto il coraggio di dirle di smetterla subito e di interrompere questo schifo prima che diventi come me.
Cavolo, i suoi sono persone bravissime, dolci, comprensivi, non fanno pesare nulla ai figli, hanno molto il concetto di famiglia.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Lun Dic 14, 2015 8:59 pm

Beh toglierli ai genitori quando sono già grandicelli serve a poco ma che possa peggiorare la situazione non so perché quando uno si trova davanti una vita da border grave se non ha ancora la personalità del tutto strutturata si può provare ad intervenire, ma la famiglia è un ostacolo alla riuscita di qualsiasi tipo di terapia perché è lì che il disturbo è nato ed è lì che si autoalimenta in continuazione.
E' vero che a volte ci sono differenze tra fratelli, penso che in parte dipende dal differente trattamento dei genitori nell'età infantile e in parte da una predisposizione genetica che non necessariamente è presente in tutti i fratelli in egual misura.
Comunque non è rara l'accoppiata fratello narcisista e sorella borderline, o viceversa, proprio per via dei trattamenti differenti (ma pur sempre patologici) da parte dei genitori. Chiaramente nella vita se la caverà molto meglio il narcisista.

Anch'io ho cominciato a manifestare problemi presto, diciamo verso i 12/13 anni, a quel punto il danno era fatto. Ovviamente all'epoca non ero minimamente consapevole di cosa stava succedendo. Anni più tardi al mio malessere è stato dato un nome, mi sono informato, pensavo di saperne tanto e di poter controllare il disturbo.
Invece con il passare degli anni mi sono accorto che è il disturbo che controlla me e si diverte a torturarmi e distruggermi la vita. Ormai conosco quasi tutto del disturbo borderline ma non mi serve a niente.
Uscirne è impossibile, si può solo sperare di gestire alla meno peggio e che il destino non sia troppo impietoso.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Lun Dic 14, 2015 9:56 am

Hai ragione, cose positive da dire non ce ne sono.
Eppure stavo pensando che forse la colpa non è tutta dei miei, sto per dire una cosa che mi ha molto ferita, mamma si è risposata e suo figlio è il mio opposto (ha qualche anno in meno di me, ma io ho dato dei bei segni di defiance, i peggiori, alla sua età...)
Abbiamo una cosa in comune, siamo 2 narcisisti a livelli assurdi, ma la estrinsechiamo in maniera diversa, ricordo che lui scrisse su facebook "mi guardo allo specchio e penso di essere troppo per qualsiasi ragazza", invece ciò che ho scritto io alla mia amica ieri è stato "non ho mai avuto un ragazzo bello e interessante come lui, ne mai lo avrò perché sono sfigata"
La mia canzone preferita è "cose che non ho" dei subsonica Razz
ora dirai te, ma questo che vuol dire? che tutti quelli che non hanno la fortuna di nascere belli, simpatici, con tanti interessi e tanta autostima non possano avere una vita normale? Certo che possono, è questo il punto. Si accontentano, sanno che nella vita non sempre tutto va come noi vorremmo, è tutto molto fuori dal nostro controllo. Eppure dopo 2,3.....11737371 delusioni salta fuori che non ti va più nemmeno di provare a farla una determinata cosa, ancor più se sai che andrà male, e io lo so già, e se per caso dovessi togliermi questa convinzione per un giorno solo, avrei di nuovo la conferma di ciò che dico.
Una cosa in contrasto con ciò che ho detto sopra però la ho: io studio fuori sede, non torno quasi mai a casa, e se torno l'unico che vedo è papà (il quale è molto tranquillo, non mi ha mai fatto pesare molte cose, qualche schiaffo solo quando prendevo 3 a scuola, qualche battutina per tirarmi su...e quando quest'estate ero depressa andavamo a correre insieme, diceva che così mi sarei vista più magra e sarei stata più contenta) ogni tanto sento mia madre al tel, le confido un po di cose perché in fondo in fondo ci vogliamo bene...ogni volta che chiudo la chiamata mi prende l'impulso di tagliarmi, qui potrei parlare molto, ma non mi dilungo.
La mia tesi rimane sempre la stessa: se fossi nata in un altro posto, se fossi nata diversa (insomma se mi fossi evitata tante frecciatine sul fatto che ero sovrappeso) probabilmente da madre meno ansiosa/paranoica, con meno pressioni sulle spalle, adesso non sarei quella che sono.

Riguardo il prendere figli da chi non avrebbe dovuto averne...quanto sei certo che tutto ciò non peggiorerebbe la situazione? Io sarei stata più felice di poter andare a far 2 chiacchere da uno psico senza che nessuno sapesse niente (neemme i miei) quando avevo roba di 13/14 anni (perché è a quell'eTa che ho dato i primi segni di ciò che sarei diventata) ma te pensa se una 13enne può andare dal papá il cui problema più grave è dover finire in tempo il lavoro a dire "papá sono disagiata, a scuola non sopporto e non mi sopporta nessuno, mi taglio e mi sento sola, penso che dovrei parlarne con qualcuno"

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Dom Dic 13, 2015 4:32 pm

Ciao Cely, ti capisco, purtroppo quelli che hai elencato sono tutti sintomi del border che come potrai immaginare conosco molto bene essendo io stesso border.
Mi piacerebbe avere da dire qualcosa di positivo ma non ho niente di positivo da dirti perché in base alla mia esperienza personale, ma anche indiretta avendo conosciuto tanti border, con il passare degli anni la situazione tende a peggiorare.
Se si ha una forma lieve di disturbo tutto sommato ce la si può cavare discretamente, se si ha una forma grave invece non ci sono speranze ed è un inferno.
A volte i sintomi acuti tendono ad affievolirsi perché con gli anni aumenta la consapevolezza ma generalmente la vita a quel punto risulta talmente danneggiata e rovinata da non permettere quasi mai un recupero.
Quindi è una fottuta malattia cronica ed invalidante che non da speranza.

I ricoveri che servirebbero ai border e a cui mi riferivo non sarebbero tanto con l'obiettivo di recludere quanto piuttosto con l'obiettivo di inserire. Perché il border è una persona che non sa stare al mondo. Esistono vari sottotipi di border ma fondamentalmente nessuno di questi sa stare al mondo in maniera funzionale. Quindi ci vorrebbe in pratica un lavoro di rieducazione totale, fatto possibilmente finché si è giovani (quindi 20-25 anni al massimo).
Ci vorrebbe che lo stato si sobbarcasse l'onere di rimettere al mondo gente che non sa stare al mondo a causa di maledettissimi genitori disfunzionali e delle loro tare genetiche. O magari ci vorrebbe uno stato che ai primi campanelli d'allarme toglie ai genitori i figli che possono maturare patologie mentali, prima che sia troppo tardi.
Fosse per me farei test genetici ma anche psicologici per valutare chi può fare figli e chi no. I miei genitori sicuramente non dovevano averne.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Ven Dic 11, 2015 3:49 pm

ehila spettrale! io ho preso antidepressivi per un po, una cosa buona la facevano: nel mio caso ciò che sono cambia in base all'umore, sono contenta e allora sono simpatica, sicura di me, trovo molta gente interessante, dormo poco, faccio tante cose etc... se sono triste proprio zero, odio tutti, non faccio un ca e mi faccio schifo. Essendo sempre su risolvi molta roba. Però l'antidep non ti fa mica stare sempre su. Ogni tanto era come se avessi preso acqua.
un ricovero boh...anche qui, che vuoi risolvere? Non hai un tumore che una volta tolto amen...
io continuo a Convivere con i mostri del passato, mi influenzano, mi distruggono.
Sono troppo labile, anche una minima coda che non va come dico io mi destabilizza, cio perché non sono stata al mondo quando dovevo. Cioè se a te insegnano a parlare a 20 anni anziché a 2, che succede? È la stessa cosa penso...
ci sono troppi casini da sbrogliare, ma quegli schemi disfunzionali di cui parli li ho già sfancukizzati tanto tempo fa. Ora resta tutto il resto. Rimango ancora troppo impulsiva.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Mar Dic 08, 2015 12:31 pm

Scusate, ho letto adesso tutta la discussione, sono stato assente dal forum per un po' di tempo. Giá che ci sono rispondo anche sulla questione delle cure.
Anch'io in alcuni periodi passati acuti mi sono chiesto come mai nonostante che facevo la spola tra casa e ospedale non mi facevano mai un ricovero lungo o una bella proposta di cure specializzate da qualche parte.
Perchè purtroppo il borderline è un disturbo mentale cronico e talvolta molto grave che avrebbe bisogno di psicoterapie molto specialistiche, di attenzioni, di approccio multidisciplinare e secondo me anche di un allontanamento definitivo dalla famiglia di origine. In poche parole il borderline avrebbe bisogno di essere riprogrammato da cima a fondo e di avere una seconda vita come chance.
Invece cosa succede? Che lo stato non offre abbastanza posti letto negli ospedali, che non offre terapie specializzate nè niente, l'unica cosa che offre sono tonnellate di psicofarmaci in polifarmacoterapia che nel caso specifico del border non funzionano quasi mai, nemmeno per prevenire le crisi acute a differenza dei bipolari. Al massimo servono per tamponare qualche sintomo.
Quindi il border rimane malato, i co-dipendenti ne pagano anche loro le conseguenze etc..etc..

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Mar Dic 08, 2015 11:45 am

spettrale ha scritto:
Tutte queste convinzioni che aveva ovviamente non rappresentavano la veritá ma le aveva perchè è malata e adotta schemi disfunzionali senza nemmeno esserne consapevole.

Aggiungo due cose al messaggio sotto.
Tutte queste convinzioni che aveva su di te, ovviamente erano derivanti da schemi disfunzionali. Sia quando ti idealizzava al massimo che quando poi purtroppo ti ha svalutato come la peggior persona sulla terra. I co-dipendenti ci rimangono sotto perchè hanno anche loro dei tratti problematici (ovviamente non quanto quello dei border). Gli altri ovviamente in situazioni simili scappano.
Sarebbe utile se tutti coloro che hanno il coraggio o la pazienza di mettersi con un borderline sapessero queste cose, potrebbero valutare meglio i rischi di questi rapporti e valutare se sono in grado di gestire la situazione. Io penso che sia possibile ma un minimo di consapevolezza da parte del border ci vuole, viceversa è impossibile che il rapporto possa durare.
Fate caso ai rapporti morbosi di amore-odio che quasi sempre hanno con la famiglia d'origine, senza però mai staccarsene del tutto, anzi manifestamdo quasi sempre forme di dipendenza patologica dai genitori o da un genitore. I borderline riversano sempre questi maledetti schemi su tutti (o quasi tutti) i loro partner.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Mar Dic 08, 2015 11:28 am

Delfino, ti dico qual'è la mia interpretazione avendo studiato abbastanza l'argomento.
Io penso che all'inizio rappresentavi un padre buono, idealizzato, un salvatore.
Poi, proprio per questo motivo, probabilmente lei ha messo in atto tutta una serie di schemi disfunzionali imparati in famiglia e il rapporto è andato in malora. A quel punto però essendo borderline non si è allontanata, sei semplicemente diventato il padre cattivo, che non la accudisce mai a dovere, che magari la maltratta etc.. e da lí tutte le sue recriminazioni e la sua rabbia che si scatenava contro di te.
Tutte queste convinzioni che aveva ovviamente non rappresentavano la veritá ma le aveva perchè è malata e adotta schemi disfunzionali senza nemmeno esserne consapevole.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Dom Dic 06, 2015 9:57 pm

Mi spiace tanto deluderti delfino ma i medici lavorano secondo dei protocolli, possono avere tutta la compassione e la buona volontà del mondo, ma così come non puoi andare a scrivere 2.000€ di esami a chi che sia tanto per farlo stare tranquillo, non puoi nemmeno ricoverare una persona per un mese solo perché in 5 giorni ha tentaTo il suicidio 20 volte. Se l'han fatta uscire non è certo perché ha implorato pietà.
Il tuo fare la vittima non fa che autoalimentare latua situazione felice, ma forse stai solo cercando la scusa, il capro espiatorio per giustificare ciò che sei diventato.
Anche io se fossi vissuta in un'altra città e non avessi mai incontrato tutte le merde che hanno popolato la mia vita per 20 anni sarei una persona diversa. Non sarei mai diventata anoressica, non mi sarebbero mai venuti dei complessi inutili e mi sarei evitata le aritmie, si, aritmie, non a 34 anni ma a 20. Siamo ciò che siamo, è colpa nostra in parte (pperché un altro nella tua situazione sarebbe probabilmente tornato a vivere) e anche delle situazioni, ma che vuoi farci? Le situazioni di merda non ce le crea nessuno se non noi stessi.

Ora ti dico una triste verità sul trattamento farmacologico, almeno per quanto riguarda me, ho preso ogni tipo di schifezza, il problema di base è il pensiero, non l'umore. È il pensiero che cambia l'il'amore, non il contrario. Quale farmaco cambia il pensiero? Nessuno. Ti cambia l'umore, ma poi il pensiero ti riporta li. Continui anni pensando che possa cambiare, ma nulla cambia, intanto ti vedi solo gli effetti collaterali, la sonnolenza, i cali glicemici, i kg in più, il fatto che sei con la bottiglietta d'acqua e i tuoi amici con il vino.
Ho preso anche gli integratori per l'aritmia, quelli li ho presi fino in fondo perché ho visto che andavano . in sostanza ti sfato un mito, non stai curando ne la polmonite né il diabete, non è che ti prendi la pasticca e ti passa il fastidio, non è che vai avanti un mese e la tua vita cambia.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Allibito88 il Mer Dic 02, 2015 1:41 pm

Es la mia ex è' sparita come un cazzo di fantasma giusto? avevo provato a contattarla ma niente.. Su instangram ha ancora tutte le nostre foto dove c baciamo e facciamo altro, lei ha un profilo dove tutti possono entrare e vedere, quindi presumo che anche il suo nuovo fidanzato le abbia viste o almeno spero intanto Xro non le ha ancora cancellate.. Scorsa settimana dopo ormai 8 mesi di no contact vedo su whatsap che ha cambiato foto profilo e ci sono tutti! "sua mamma suo fratello suo padre e in suo nuovo fidanzato.. Guardo anche nel suo stato e leggo "😂😂ahah che bel quadretto" Voi potete dirmi quello che volete evidentemente sarò anche più esaurito di delfino ma secondo me la mia ex è' ancora innamorata di me..

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Allibito88 il Mer Dic 02, 2015 1:18 pm

Posso capire che la situazione è' abbastanza grave.. Celi ha perfettamente ragione, caro Delfino non importa niente a nessuno, il borderline non è' una bestia rara manco un killer seriale da sbattere in TSO a nostro piacimento.. È' andata come doveva andare punto.. Finché continuerai a vivere nel passato non c sarà' mai futuro x te, dovresti ringraziarla che sia sparita dalla tua vita, capisco che sei stato male, magari non hai nessuno accanto con cui sfogarti, ma alla fine sei tu contro te stesso e x certe domante che ti poni è' impossibile trovare le risposte, un consiglio d'amico.. Resetta cancella e riprogramma, ricordati che la vita è troppo corta e troppo merda per morire soli..

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Delfino81 il Mer Dic 02, 2015 12:41 pm

Non so come vi curiate voi, so solo che lo psichiatra che aveva in cura la mia ex diceva che i BL sono un caso a parte, nessuno di tutti i suoi pazienti BL ha maii avuto un rapporto continuativo di terapia....certo un po’ poco per fare un ragionamento deduttivo su tutti i BL del mondo, ma....a buon intenditor poche parole....

Riguardo i medici, nessuno chiede ad alcun medico di fare il San Giovanni Bosco o Padre Pio della situazione, ma vorrei proprio capire se una persona finisce nel giro di un mese (questi sono dati non inventati ma riportati dalla mia esperienza indiretta) per 3 volte al PS per indigestione di farmaci che riconducano CHIARAMENTE a intenzioni suicidarie, come fai a ritenerla in quel contesto capace di potere di firma e farla uscire....la prima volta, la seconda, ma alla terza a distanza di 5 giorni dalla seconda, sti medici so proprio recidivi....

Emblematica la tua frase “è andata com’è andata, non frega una cippa a nessuno”... tipica frase da BL... è andata che ho perso il lavoro e che ora ho problemi di impotenza (hai capito bene ,a 34 anni), un blocco psicologico che si ripercuote a livello sessuale ogni volta che incontro un’altra donna... lo psichiatra mio ha detto che non sa quando e se lo supererò mai.

Ma del resto, la colpa è stata mia per non aver alzato i tacchi e lasciare la mia ex nella merda, per aver voluto essere diverso dai “mostri” della sua famiglia e delle precedenti persone con cui era venutia in contatto che lp’avevano ridotta cosi....

Ma del resto ormai il vostro disturbo è come un marchio...il marchio della bestia.... o te ne scappi o la bestia che divora voi stessi divora anche chi vi sta intorno....io l’ho capito dopo 7 anni.... fosse morta a qualche cocktail, col senno di poi me lo sarei augurato... la mia vita ormai è bella che andata, cara Cely, faccio un lavoro che non mi piace perche ho perso per le troppe assenze (per “salvarla”) quello che avevo, e non avrò piu vita sessuale... sono un vigliacco e non ho il coraggio di farmi fuori, ormai la mia vita è diventata provare invidia verso chi si ammala e muore di qualche brutto male, di cancro....e io dallo psichiatra ci vado, da oltre un anno, una volta a settimana, ma non vedo miglioramenti.

L’ho scritto solo per farti capire cosa è capace di fare uno della tua stesssa “razza” che ha il marchio della bestia, non perche voglio la tua compassione, Cely...della vs compassione non me ne frega un cazzo. E questa è lì’ultima volta che scrivo qua sopra...lo prometto.Poi tolgo il disturbo

Stammi bene




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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Sab Nov 28, 2015 5:03 pm

1) cosa ne sai che la maggior parte non si cura? Hai la sfera di cristallo forse? O pensi che sia un po come curarsi la polmonite? Mollare i farmaci dopo qualche anno per te significa non curarsi? Pensi che se ci fossero dei benefici andremmo a risparmiare i 4€ di un antidepressivo?
Basta generalizzare e fare la vittima, è andata come è andata e non frega una cippa a nessuno!
2) i medici non possono fare i ca**i loro, e ci mancherebbe, sono soggetti a delle leggi, non è che ti svegli al mattino e te ne vai a fare TSO. È ovvio che un medico sta lì per lavorare, non se ne fregará assolutamente niente del TUO caso particolare, ne ti terranno in clinica fino alla morte. fanno le loro ore, lavorano sul materiale umano che hanno a disposizione seguendo delle procedure ben precise, mica ti possono tenere li perché a tuo padre frega sto ca**o o perché il tuo fidanzato sta male Con te.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Delfino81 il Ven Nov 27, 2015 10:04 am

Spettrale e per quale motivo rappresentavo suo padre, se mi sono comportato in modo totalmente opposto a lui? a fronte di un padre che si è fatto beatamente i cavoli suoi, io me ne son preso carico rinunciando alla mia fottuta vita per lei? boh!

Certo che io me la so preso con il padre e i parenti vari, ma me la prendevo anche con lei dal momento che non faceva nulla per curarsie quanto meno migliorare la propria condizione......come la maggior parte di voi...me la so presa anche con i medici che a ogni tentato suicidio non sono ai stati cazzi di darle un ricovero coatto....lei firmava, usciva e si era punto e da capo...

l'unica volta che gliel'hanno dato è stata l'ultima quando mi inseguiva col coltello per casa.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  spettrale il Mer Nov 25, 2015 6:26 pm

In qualche caso l'ho detto, in altri no. Dipende dalle circostanze, dalle persone con il quale mi interfacciavo, dalla durata della conoscenza etc..
In ogni caso, se il rapporto si faceva serio, ho sempre raccontato le mie vicissitudini cliniche. Certo non nel dettaglio anche perché avrei dovuto scrivere un libro e poi darlo loro da leggere, alcune a volte le vedevo che dopo un po' non ne potevano più.
Quasi mai comunque si sono allontanate dopo i miei racconti. Certo se il primo giorno di conoscenza mi approcciavo a qualcuna e al posto di dirle "ciao, andiamo a berci qualcosa!", le dicevo "ciao sono un malato mentale grave!" può essere che mi lasciavano tutte subito (tranne qualche pazza forse) ma non credo che nesusno si presenterebbe per nessuna malattia. Presentarsi in questo modo sarebbe esso stesso un sintomo di malattia.

Il problema del co-dipendente non è alla sorgente ma alla foce, ovvero se si accorgono di sviluppare una dipendenza da un border che li fa stare male dovrebbero riuscire a staccarsene senza ossessionarsi per mesi o anni. Se proprio dovete odiare qualcuno odiate i genitori dei border perché nella stragrande maggioranza dei casi sono loro la causa di tutto. Il border è solo una vittima: un reduce traumatizzato da una guerra del Vietnam che si sviluppa quotidianamente in casa, tra le mura domestiche, all'interno di famiglie disfunzionali e patologiche.
Tanto per intenderci tu nella psiche rovinata della tua ex rappresentavi suo padre!. Cosa di cui lei ovviamente non era cosciente.

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Re: una domanda per tutti i Border

Messaggio  Cely il Lun Nov 23, 2015 3:20 pm

Dipende,  da chi ho di fronte. Alcuni amici lo sanno, altri no. Ciò che mi spinge  a dirlo è un po ciò che spingerebbe una qualsiasi persona a confidare qualsiasi cosa. Avevo una amica lesbo e lo scopro solo adesso, dopo 3 anni.
Dopo quanto vengo scoperta? Direi mai, non mi hanno mai fatto notare chissà che, il mio ex notò solo gli sbalzi d'umore, nulla di più.
Qualcuno pensa semplicemente che sia una persona con un pensiero particolare o con determinati valori morali.

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Messaggio  Delfino81 il Mar Nov 17, 2015 12:30 pm

Buongiorno, vorrei fare una domanda ai BL

Voi BL prima di interfacciarvi con una persona e intraprendere una qualsiasi relazione (di coppia o di amicizia) avete detto all'altra persona di quale disturbo soffrite? o Avete lasciato che lo scoprisse da solo? e Mediamente dopo quanto tempo venivate scoperti? (questa domanda può essere posta al contrario anche alle persone, presenti su questo forum, che hanno avuto a che fare con i BL e in qualche modo ne sono stati vittime)... dopo quanto tempo avete scoperto che il vs partner/amico ecc fosse BL?
Una mia curiosità, nulla di piu

Delfino81

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