farmaci e benefici

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Messaggio  miu611 il Mer Giu 24, 2015 11:29 pm

E' vero che ci sono alcune caratteristiche come l'impulsività, l'instabilità ecc che dipendono molto dal carattere e il carattere non si cambia, si può far emergere o arginare un po' però ragazze dal disturbo borderline si guarisce o se non si guarisce ci si allontana... Io prima avevo quelle manifestazione da borderline...tentativi di suicidio, abbuffate, minacce, autolesionismo, oscillazioni dall'idealizzazione alla svalutazione ecc. io non dico di stare bene ora perché in questo momento sono più in una fase dissociativa, ho meno contatto con la realtà e forse da questo punto di vista può anche essere un peggioramento, però io ho smesso di fare tutte quelle cose da borderline, forse sono solo in un'altra fase ma se mi guardo adesso non mi riconosco più in nessuno sintomo che descrive il disturbo borderline, anche la dicotomia che era la mia caratteristica principale e la cosa che mi faceva soffrire di più, sento mi sta lasciando. Secondo me passa.

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Re: farmaci e benefici

Messaggio  Ospite il Sab Giu 20, 2015 7:01 pm

Cely ha scritto: Conosco una border che non vive male la sua condizione, quindi non vedo perché definirla malata, anche se la sua vita ha delle pecche non si sente sfiduciata.

A questo proposito, l'ultima terapeuta che ho visto mi disse proprio questo, che se sei borderline, ci rimani tutta la vita.
Devi imparare a conviverci, punto e fine.
cercare di fare il meglio per stare bene, evitare situazioni stressanti, ecc.
I farmaci aiutano, poi ripeto, dipende dal livello di gravità.
Poi la definifione DBP è moooolto abusata. Alcuni pazienti non sanno come 'catalogarli' e li definiscono così, perché è di comodo (parole del primario di psichiatria dove sono stata ricoverata 3 volte).
Poi c'è chi è stato visto da più medici, ed ha una diagnosi di questo tipo (tipo la sottoscritta). Anch'io faccio la mia vita, ma e molto, molto...come dire...pervasa in ogni aspetto dalla malattia. Studio, però non posso andare a lezione (ho anche un disturbo evitante di personalità e una fortissima fobia sociale). Lavoro, ma mi devo accontentare di lavori umilissimi dove sono da sola. Non ho amici, perché o li sovrastimo, o li definisco spazzatura. E via dicendo.
L'ospedalizzazione non ha né peggiorato né migliorato nel mio caso. E' stata inevitabile perché ero in uno stato psicotico, una volta ho rischiato la vita, e l'altra non ricordo.
Non sono da demonizzare i farmaci, ma bisogna stare attenti. Gli psichiatri li prescrivono spesso a chi è borderline perché in terapia sennò sono intrattabili, come è stato per me.
Poi gli antidepressivi danno una mano sì, ma come dici tu è la vita, quella vera, quello che cerchi di fare per te, che funziona davvero.

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Re: farmaci e benefici

Messaggio  Cely il Ven Giu 19, 2015 10:40 pm

Ecco appunto, ma come puoi cambiare la personalità? Sarebbe come dire ad un timido di diventare aperto. I farmaci funzionano perché è coinvolto l'umore e appunto agiscono sull umore, ma nemmeno tanto perché l'umore di un border è legato al suo stile di vita. Fa di più un miglioramento della vita di un farmaco.
Io non sono grave, cioè ho sempre avuto una vita normale, ma ero arrivata ad un punto cieco, avevo bisogno dei farmaci perché sapevo che da sola pur volendo non avrei potuto cambiare la mia vita, ero in una crisi depressiva troppo forte. Di un ricovero non ho mai avuto bisogno ma comunque penso che a meno che non sei in pericolo di vita (pEr cui il ricovero è l'umica via) il ricovero peggiora e basta la tua situazione.
È chiaro che non sto demonizzando i farmaci, anzi (pper me la visione del farmaco=droga è abbastanza stupida e medioevale) e sOno d'accordo sul fatto della gravità, molti non possono farne a meno. Conosco una border che non vive male la sua condizione, quindi non vedo perché definirla malata, anche se la sua vita ha delle pecche non si sente sfiduciata.

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Re: farmaci e benefici

Messaggio  Ospite il Ven Giu 19, 2015 5:59 pm

Cely ha scritto:Io penso che essere border è un po come essere socievoli o asociali,  è una specie di carattere,  una cosa che non può essere modificata dai farmaci.  
 Eppure dopo aver conosciuto il mio attuale ragazzo non l'ho preso per 20 giorni e sono stata bene.


Hai ragione in parte Cely. Più che il carattere è la tua personalità, il tuo modo di essere.
Lo dice la parola stessa, è un disturbo della personalità, pervasivo.
In alcuni momenti è più favorevole sospendere i farmaci certo, perché la vita in quel momento va meglio o altro.
Ma se sei grave, non funziona così. Non tutte le persone con questo disturbo hanno lo stesso livello di gravità.
Sì, col depakin sono rallentata, e ho anche degli stati dissociativi più marcati di prima. Non posso guidare, dormirei e basta.
E' proprio azzeccata la frase 'il depakin è una camicia di forza'. Sono stata legata con le cinghie al letto in ospedale, prima di iniziare a prenderlo. ED è così che ci sente, legati da una cosa a cui non si riesce a scappare.
Questo sono i farmaci per i malati gravi.

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Re: farmaci e benefici

Messaggio  Cely il Ven Giu 19, 2015 10:18 am

Io penso che essere border è un po come essere socievoli o asociali, è una specie di carattere, una cosa che non può essere modificata dai farmaci.
Certo, il mio umore ha risentito solo positivamente dei farmaci (in particolare nelle forme depressive) però tutto il resto non va via. Un border ha un modo di pensare, il modo di pensare implica comportamenti e reazioni psicologiche (se uno è di mentalità chiusa e prova schifo per determinate cose, di certo non è togliendo la depressione che starà più tranquillo)
La mia depressione a volte era motivata, altre volte no (ad es. Se sono depressa perché non ho una vita soddisfacente l'antidepressivo non mi aiuta, se lo sono perché non ne ho motivo, magari perché non dormo la notte e i miei neuroni sono fregati, traggo giovamento)
Anna, io il depakin l'ho preso, è una camicia di forza, pensi lentamente, dormi, non hai riflessi.
Ad oggi con solo l'antidepre le mie crisi si sono ridotte (mmolte mie reazioni erano dovute al mio umore) ma...è davvero il farmaco o sono i cambiamenti apportati alla mia vita? Un pensiero può riportarmi in depressione, un altro può farmi andare in up. Io ho anche l'esempio di mia zia (ha oscillazioni dell'umore più gravi e più lunghe delle mie) che cambia il suo umore in base alla vita più che in base alla dose.
La sospensione non so come funzioni, certo l'hp visto una volta, stavo benissimo a dicembre con solo un antidepressivo, poi ho smesso e sono entrata in un brutto tunnel, a febbraio così ho ripreso a prenderlo. Ora non l'ho più smesso e il Doc mi ha detto che devo continuare fino a dicembre. Non so ne quando ne se lo sospendero, almeno per ora che non ho altro su cui ripiegare. Eppure dopo aver conosciuto il mio attuale ragazzo non l'ho preso per 20 giorni e sono stata bene.

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i farmaci sono una condanna

Messaggio  Ospite il Ven Giu 19, 2015 8:37 am

Io li prendo da 2 anni più o meno, anzi 3. Prima antipsicotici, poi antidepressivi e ansiolitici.
Ora antidepressivo, ansiolitico, e stabilizzatore dell'umore.
Mi hanno detto all'ospedale, che il Depakin, lo stabilizzatore, è il farmaco 'migliore' per il disturdo BDP.
Eppure io sto sempre uguale. Ho tentato il suicidio anche con i farmaci, gli sbalzi d'umore si sono attenuati ma ci sono, e tutto il resto.
Non guariscono nulla i farmaci, anzi. Attenuano solo, e soltanto perché lo psicoterapeuta ti considera intrattabile.
E quando li vuoi togliere è un disastro. Perché quello che non ti dicono è che ciò che manca al tuo cervello, viene compensato dai farmaci (serotonina ecc.); e se li togli, non solo si riacutizzano i sintomi, ma è pure peggio di prima. E qui l'eterno dilemma degli psichiatri: è perché senza farmaci torna la malattia nel suo pieno splendore, o perché i farmaci ti avevano reso dipendente, e semplicemente hai una crisi da dipendenza?
Io sono della seconda opinione, avendolo provato su di me.
Se l'avessi saputo dall'inizio non li avrei mai presi. Ora non posso togliere 1/4 di ansiolitico perché la mia impulsività distruttiva mi sovrasta.
E tutto per essere stata ricoverata. Imbottita di farmaci. Senza dirmi degli effetti collaterali, e senza chiedere il mio parere.
Ah, lo sapevate, che questi farmaci non andrebbero assunti per più di 6 mesi, e senza uno psichiatra che ti segue nel frattempo?
Fa schifo in questo paese il trattamento di questo disturbo. Sei abbandonato a te stesso, come un cane.

Scusate la lunghezza.

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Re: farmaci e benefici

Messaggio  Alexb il Mer Giu 17, 2015 8:38 pm

Cely ha scritto:Quanti di voi hanno visto il disturbo sparire o attenuarsi con i farmaci?  Vi fanno effetto?
Io ho notato che su di me non ci sono effetti,  prima stavo proprio male e mi sono fatta riempire di farmaci e dormivo tutto il giorno.  Poi solo antidepressivi (hanno agito sulla depressione che avevo, ma nulla di piu)
Ora nessuna regola, a volte li sospendo e sto bene, altre volte ho una dose massiva ma sono triste lo stesso,  l'umore continua ad oscillare tante volte in un giorno. Il senso di vuoto che non se ne va e sempre voglia di non vedere nessuno e non fare niente.  L'Unica cosa che ho smesso di fare è tagliarmi (dda quando prendo i farmaci mi sarà capitato giusto 3 volte)
Ma quindi, per noi i farmaci servono o no?

A me servono molto per la depressione, peró mi è stato detto che sono fortunato perché non soffro di ansia... Se ne soffrissi di mio, so che gli antidepressivi possono portare a situazioni sfavorevoli, in quel caso soprattutto il giusto mix è d obbligo... Resta il fatto che io ho altre cose ma non il disturbo borderline...
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Messaggio  Cely il Mer Giu 17, 2015 12:31 pm

Quanti di voi hanno visto il disturbo sparire o attenuarsi con i farmaci? Vi fanno effetto?
Io ho notato che su di me non ci sono effetti, prima stavo proprio male e mi sono fatta riempire di farmaci e dormivo tutto il giorno. Poi solo antidepressivi (hanno agito sulla depressione che avevo, ma nulla di piu)
Ora nessuna regola, a volte li sospendo e sto bene, altre volte ho una dose massiva ma sono triste lo stesso, l'umore continua ad oscillare tante volte in un giorno. Il senso di vuoto che non se ne va e sempre voglia di non vedere nessuno e non fare niente. L'Unica cosa che ho smesso di fare è tagliarmi (dda quando prendo i farmaci mi sarà capitato giusto 3 volte)
Ma quindi, per noi i farmaci servono o no?

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