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Re: confusione

Messaggio  Sphynx il Ven Giu 05, 2015 12:59 am

Capisco benissimo. Le persone si sentono travolte da noi e dalle nostre emozioni, così come lo siamo noi da noi stessi. Un ragazzo mi disse che si sentiva prigioniero, che era pesante stare con me.. aveva paura di dire qualcosa perché temeva mi prendessi una confezione di tavor o mi facessi ricoverare di nuovo. Vabbè, poi alla fine le cose le diceva comunque.. Sad Sad E poi.. "se sai che hai un problema cambi e ci lavori su, questa terapia non serve a niente" come che i cambiamenti succedono nel giro di pochi mesi in confronto ad anni che abbiamo consolidato questo funzionamento.. Certo è che non possiamo costringere nessuno a stare con noi, a capirci e ad accettarci. Penso che tutti noi abbiamo la volontà di migliorare, ma se non c'è volontà dall'altra parte di venirci incontro.. o nonriescono a farlo.. meglio lasciarli andare.

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Re: confusione

Messaggio  Kasper35 il Gio Giu 04, 2015 8:55 pm

Ciao Ospite , purtroppo anch'io conosco bene questo tipo situazione. Fossi in te io cercherei di provare a capire meglio te stessa e i tuoi problemi. I primi tempi sono duri dopo un abbandono ma cerca di concentrare le tue energie sul tuo problema e capire come puoi star meglio. Ci vuole tempo e il supporto di un esperto ma vedrai che ce la puoi fare. Purtroppo anch'io ho subito un abbandono 9 mesi fa e per quanto mi riguarda è stata una delle cose più strazianti! inizialmente ho cercato di recuperare il rapporto per far affievolire la sensazione di dipendenza, rabbia e angoscia che provavo verso la persona che mi aveva lasciato ma il risultato non è stato buono e ho cominciato a fare ancora di più un uso maggiore di alcool e sostanze mettendo in serio pericolo la mia vita. Con l'aiuto della terapia e una volontà di ferro sono 7 mesi che sono pulito e che nn bevo (spero che duri ). Pertanto il mio consiglio è quello di focalizzarti su te stessa senza forzare le situazioni che tanto nn serve a nulla anzi scaturisce l' effetto contrario.

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Messaggio  Ospite il Mer Giu 03, 2015 4:34 pm

Ciao Spettrale, grazie della tua risposta. Sarò sciocca ma io credo ancora nell'amore..quello fatto di presenza e supporto..complicità e comprensione.
Come fare a pensare a me stessa? A dirlo sembra semplice e vorrei tanto riuscire a farlo! Ma penso a lui..mi manca e sono combattuta se giustificarlo e credere che in fondo mi ami o se pensare che non riesca a starmi accanto perchè sono in effetti tanto un peso però ciò non dovrebbe fermare chi mi vuole...non lo so...

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Re: confusione

Messaggio  Ospite il Mer Giu 03, 2015 4:26 pm

Ciao Spettrale, grazie della tua risposta.  Sarò sciocca ma io credo ancora nell'amore..quello fatto di presenza e supporto..complicità e comprensione.
Come fare a pensare a me stessa? A dirlo sembra semplice e vorrei tanto riuscire a farlo! Ma penso a lui..mi manca e sono combattuta se giustificarlo e credere che in fondo mi ami o se pensare che non riesca a starmi accanto xke oltre

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Re: confusione

Messaggio  Cely il Mer Giu 03, 2015 1:11 pm

Buongiorno balconcina, allora, io fossi in te mi concentrerei sul tuo disturbo più che sugli ex. Se impari a gestirlo puoi avere la storia che cerchi. Io non so cosa consigliarti. Mi sto rendendo conto anche io che i farmaci mi stanno disturbando. Ho avuto una crisi depressiva, dopo 3 anni sono tornata dallo psichiatra perché la dialettico non aveva funzionato (o forse ho trovato solo un deficiente impreparato troppo dedito ai soldi e con poca voglia di lavorare!) comunque tra attacchi e stacchi ho preso antidepressivi per un anno. Anche io studio e non avevo voglia di fermarmi, questi antidep mi hanno aiutata e ho fatto roba di un esame al mese per un anno. Ora non ce la faccio più. Dice lo psichiatra che sono stata troppo attiva in quest'anno, ho abusato delle mie facoltà mentali e ora sono caduta in un abisso di apatia e stanchezza. Peccato, ero perfettamente in regola e a settembre comincio il mio ultimo anno di università. Ora ho trovato la relazione che volevo, lui uguale a me, andiamo d'accordo, niente litigi, tutto perfetto se non fosse che lavora a 500km!!!!
Insomma non disperare, non so se dirti di fidarti dei farmaci o di una psicoterapia...su di me pochi effetti!
Però pensa più a te stessa che non alle tue storie, perché così aggravi solo la tua posizione (tte lo dice una che è stata male per un anno a causa di una storia finita)
Se vvuoi parlare con me, anche via Mp va bene, ti ascolto Razz

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Messaggio  spettrale il Mer Giu 03, 2015 1:10 pm

Ciao Balconcina
Diciamo le cose come stanno. Ti senti abbandonata e secondo alcuni questo è un sintomo del disturbo borderline. La realtá purtroppo è che sei stata effettivamente abbandonata da una persona che sará anche "sana" ma che al tempo stesso a mio giudizio è poco sensibile e non rispetta gli impegni presi.
Quando sarai anche tu "sana" se mai lo sarai te ne fregherai di tutto e di tutti.
Credevo anche io che amare significasse certe belle cose tipo appoggio, responsabilitá etc.. poi però mi hanno insegnato che pensarla così è da malati, sono cose obsolete.

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Messaggio  Ospite il Mer Giu 03, 2015 10:13 am

Ciao! Non sono brava a riassumere ma cercherò di farlo e parlare in breve della mia situazione.
Ho avuto molte relazioni. Tutte molto intense..fin troppo..e poco durature. Anche la fine di queste è stata molto intensa.
Quattro mesi fa, ho conosciuto un ragazzo..avevo tanta paura, uscivo da una storia che mi aveva fatta soffrire.. molto..uscivo dalla mia “prima” depressione, o almeno la prima che mi fosse stata diagnosticata.
Era la mia prima volta da uno psichiatra..la prima volta che prendevo farmaci..è stato un incubo!
Nessuna vera diagnosi…un sospetto di disturbo bipolare..tanti errori..
Poi, a febbraio di quest’anno, interrotta la terapia farmacologica, decido di chiedere aiuto a un nuovo psicoterapeuta. Niente psichiatri, mi sentivo meglio, e avevano fatto solo guai fino ad allora! Ma sentivo di aver bisogno di aiuto! Sentivo di avere un problema che non mi permetteva di avere delle relazioni affettive “sane”..i miei studi in Medicina erano ormai fermi da un paio d’anni… non riuscivo a trovare la concentrazione. Mi facevo travolgere da relazioni che non riuscivo a portare avanti. Tante delusioni..troppa sofferenza…Il primo mese con il terapeuta era centrato nell’aiutarmi a riprendere con gli studi…ma entrambi sapevamo che qualcosa di più profondo c’era..qualcosa che dovevo affrontare ma prima ancora capire…
In quello stesso periodo conobbi quello che a breve divenne il mio ragazzo, o ex..
Prime settimane con lui sono state meravigliose..come sempre…stare con me è un travolgimento di emozioni! Bellissimo all’inizio! Poi iniziarono i problemi..gelosia..tanta gelosia!
Avevo bisogno di conferme..sempre di più.
Pensieri paranoici..non riuscivo a fidarmi. E quelle due amiche che ricercavano la sua attenzione…vogliono rovinare il nostro amore.
Lui mi stava accanto..mi dava conferme..ma a me non bastavano!
Ed è stato proprio lui..dopo le prime liti a capire. Venne con me dal terapeuta..e lui diede conferma all’ipotesi..HO UN DISTURBO DI PERSONALITà BORDERLINE.
Da quel momento io, il mio ragazzo..la mia famiglia..ricerche su ricerche..come affrontare il problema, come comportarsi…
E io peggiorai..sempre più sospettosa..sempre più gelosa..paura di perderlo..paranoie..aggressività..liti.. fino all’ultima, due settimane fa, e lui decise di lasciarmi!
Aveva promesso di starmi accanto..voleva affrontare questo percorso con me..diceva di amarmi…
“meglio che non ci vediamo per un po’, non ce la faccio più a litigare..non riesco a starti accanto..”
Io cominciai a riprendere i farmaci, seguita da un nuovo psichiatra. Ho iniziato con uno stabilizzatore dell’umore, ma al momento non ha fatto alcun effetto.
E mi sento abbandonata..diceva che mi sarebbe rimasto accanto! Mi ha lasciata sola!
Dice che se è vero sentimento si sistemerà..che ora non riesce..che devo lavorare su me stessa da sola prima..e poi quando avrò fatto dei progressi forse si ritenterà! Ma…non è troppo facile così? Io avevo bisogno di lui ora…io pensavo che amare significasse appoggio…so che è difficile se non “impossibile” , come dice lui, starmi accanto..ma non è forse questo amare?!? Sono confusa..non so cosa pensare! Ho due voci dentro…una che sta dalla sua parte, ammette che è una persona matura che vuole stare con me ma capisce che al momento non riesce (e dovrei giustificarlo?) ..l’altra dice che lui non mi ama..che vuole tutto “pronto”..quando sarò stabile e meno rompi scatole allora ci riprova, intanto si diverte ad uscire ogni sera con gli amici! Confusa…

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