BASTA LA VOLONTA' PER GUARIRE ???

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Re: BASTA LA VOLONTA' PER GUARIRE ???

Messaggio  Fiore di loto il Gio Mag 21, 2015 4:33 pm

conosco di persona borderline con una vita "degna di essere vissuta"..dal disturbo non si guarisce,come già diceva Cely,devi "solo" imparare a gestirlo..pensa che la dottoressa che ha inventato un protocollo terapeutico per curare il disturbo è borderline lei stessa ed è una cazzutissima dottoressa americana che ha moltissima autorità nel mondo scientifico..e dico di lei perché non possiamo sapere quanti siamo là fuori e quanti di noi hanno imparato a vivere e convivere con il disturbo..facendo parte anche di un gruppo terapeutico ho visto persone cambiare le loro vite pur dovendosi gestire e altre che ancora ci stanno provando..quindi la speranza c'è,eccome se c'è..

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Re: BASTA LA VOLONTA' PER GUARIRE ???

Messaggio  dibrim il Mer Mag 20, 2015 10:30 pm

AlteA ha scritto: e ad oggi mi ritrovo tanto fallibile, non per volontà ma per interpretazione errata degli stimoli..un automatismo sul quale non ho il controllo.


Cara altea,
se hai capito questo capirai anche che una guida ti sarà di certo utile.una stampella,una ringhiera sul quale aggrapparti x salire la scalinata.
io sui miei automatismi ci stò lavorando e devo dire che è dura mentalizzare.a volte le azioni sono così espresse che nn hai proprio tempo di esercitare la mente pensando a come lo farebbe Gino o Paolo,così x le scelte e le azioni anche più banali io ho scelto d'investire molto tempo nel pensiero a costo di sembrare paranoico ma peso molto quello che dico e faccio proprio x cercare di capirne il senso e chi mi segue dice che questo lavoro deve diventare normale col tempo.
Quindi la mia risposta a cio' che chiedi possa essere tranquillamente un SI...credici xchè progredire è possibile.
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Messaggio  ichvonder il Mer Mag 20, 2015 6:04 pm

no non basta ma puo contare ababstanza

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Re: BASTA LA VOLONTA' PER GUARIRE ???

Messaggio  Cely il Mer Mag 20, 2015 2:20 pm

Beh cara altea, sconfiggere non penso ma gestire si. Qui non stiamo parlando di roba tipo alcolismo che si risolve con l'astinenza e la forza di volontà, ma di un fatto più complesso. Partiamo dal fatto che una vita normale la si può fare anche con questo disturbo, sia perché i tratti sono disfunzionali fino ad un certo punto, sia perché a mio parere, non c'è bisogno di sovvertire completamente quella che sei.
Le terapie efficaci, beh dipende, non sono una specialista del campo, quindi ti conviene ascoltare il parere di tutti, ma per mia esperienza ti posso dire che dalla psicoterapia non ho tratto giovamenti, i farmaci mi hanno aiutato entro un certo limite, a volte li ho percepiti come acqua fresca altre volte (ti parlo di periodi depressivi intensi e nessuna voglia di mangiare/ddormire) mi hanno aiutata.
Il fatto è che dal mio punto di vista la prima persona Ghe può aiutarti sei te stessa. Prova a capire perché ti comporti come ti comporti e a trovare una via d''uscita. Riflettendo sulla propria condizione si scoprono sempre cose nuove.
Poi ci sono comunque tratti che secondo me non possono comunque essere eliminati. Io sono riuscita a gestire quando ne avevo voglia, gli impulsi autodistruttivi però ancora non penso di essere arrivata ad un punto di stabilità che mi permetta di gestire la paura dell'abbandono.

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BASTA LA VOLONTA' PER GUARIRE ???

Messaggio  AlteA il Mer Mag 20, 2015 1:49 pm

Ciao a tutti.
Sono una donna di 34 anni borderline.
Non vi tedio con una biografia che si potrebbe riassumere nei principali criteri espressi nel DSM IV attinenti tale patologia.
Da più di un anno ho intrapreso una terapia strategica interrotta a novembre 2014 e ripresa nell'attuale maggio 2015.
Oggi una serie di coincidenze -la partecipazione ad un corso di formazione, il confronto con nuove persone, la chiarezza la sincerità e la vulnerabilità nella relazione con il mio compagno, la riflessione costante su cosa è utile e cosa non lo è rispetto a quale fine, il coraggio di togliersi dalla zona di comfort e di esporsi nel quotidiano- hanno fatto si che compiendo nuove azioni io ricevessi feedback diversi: rispetto al mondo circostante, rispetto a quelle che considero essere le mie priorità.
Ora, i nuovi aspetti che mi ritrovo a fronteggiare mi creano delle crisi d'ansia non indifferenti (che tento di sedare con condotte alimentari disfunzionali quale bulimia o drunkoressia) Il paradosso risiede nel fatto che qsta è un 'ansia funzionale. Una volta scemata la paura mi permette di vivere esperienze diverse mettendo alla prova delle abilità e delle competenze che avevo sepolto da anni.
Oltre al non controllo degli impulsi autodistruttivi, mi sento perennemente condannata dalla mia stessa natura.. è difficile descrivere l'insieme delle sfumature che danno corpo alla pervasiva sensazione di essere senza scampo. Ce la sto mettendo tutta per far mie nuove credenze (cosa che vivo come imparare regole "giuste" per il contesto circostante, dato che per me una cosa è giusta prima e non dopo oltre al fatto che puo' essere sbagliata per una parte di me ma non per l'altra; dipende da quale parte della mia personalità ha il controllo in quel preciso momento.) ma questa cosa mi son fatta l'idea che potrà essere metabolizzata dopo anni e anni.. e ad oggi mi ritrovo tanto fallibile, non per volontà ma per interpretazione errata degli stimoli..un automatismo sul quale non ho il controllo.
Cosa dipende da me? di cosa sono responsabile? posso permettermi di ragionare solo in termini di azioni concrete perché non ho una mente affidabile. La consapevolezza profonda di questo disturbo è molto dolorosa per un essere umano.. mi ricorda l'immagine di un cucciolo di animale imprigionato da solide catene che può' vedere ma non spezzare, che più si dibatte e più soffre perché le catene non lo lasciano andare ed è costretto a tornare deluso al punto di partenza ogni volta.
Oggi mi sento come se fossi riuscita a trovare un modo per sfuggire a tratti da quelle catene. Mi affaccio al mondo a 34 anni, con l'età esperienziale di una ventenne, poi torno indietro senza sapere come questo sia accaduto e son di nuovo lì con mani e piedi legati.
Quali sono le terapie più efficaci che a livello personale conoscete?
Conoscete dei borderline che abbiano sconfitto definitivamente la sintomatologia e che abbiano ristrutturato definitivamente la loro personalità?
la speranza è un illusione che consente di morire combattendo oppure quella forza che prima o poi… fa arrivare anche noi* ???


AlteA

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