Come aiutare un co-dipendente?

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Francesca87 il Dom Mar 08, 2015 11:25 pm

Fede ha scritto:Ma lei vuole essere aiutata? Vuole veramente uscirne? E' consapevole di essere dipendente? Certi rapporti passano attraverso alcune fasi e forse lei non è ancora pronta. Se vuole uscirne potrebbe chiedere aiuto ad uno specialista.

E' consapevole di essere dipendente, è consapevole che un rapporto che si basa su bugie, prepotenze e minacce non ha basi per sussistere o durare, è consapevole di essere infelice, che sta cercando di salvare lei ma allo stesso tempo che sta lasciando sprofondare se stessa. Sa che non è giusta la solitudine a cui la ragazza l'ha condannata perchè ha preteso che si trasferisse in una città non sua per allontanarla dalla famiglia e le amiche in modo che restasse sola e a sua completa disposizione ma allo stesso tempo, lei non si fa vedere mai se non la sera. Le controlla persino gli accessi su whatsapp. La mia amica odia la solitudine, odia essere isolata dal mondo, ha bisogno di punti di riferimento. Ha paura di questa situazione, ha paura della sua dipendenza da una persona che la sta distruggendo ma che non riesce a lasciare andare, ha paura di perderla, che lei la lasci ma allo stesso tempo vorrebbe non amare una persona tanto cattiva e bugiarda.
Il solo fatto che sia consapevole di tutto questo gioca a suo vantaggio, tuttavia è la forza di volontà per uscirne che le manca.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Fede il Dom Mar 08, 2015 11:15 pm

Ma lei vuole essere aiutata? Vuole veramente uscirne? E' consapevole di essere dipendente? Certi rapporti passano attraverso alcune fasi e forse lei non è ancora pronta. Se vuole uscirne potrebbe chiedere aiuto ad uno specialista.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Francesca87 il Dom Mar 08, 2015 11:08 pm

Fede ha scritto:Mi sembra che tu e la tua amica vi scontrate con lo stesso problema, riuscire a mettere dei confini all'altro. E' vero che lei è una tua amica però purtroppo spesso in queste situazioni non ci si rende conto di quando una persona è usata come contenitore delle problematiche senza rispettare l'esigenza e il bisogno di non volere entrarci. Forse ognuno dovrebbe spostare la lente dall'altro a se stesso, dal perchè si sta dentro questo gioco relazionale.

Non saprei dirtelo nemmeno io perchè ci sto dentro fino al punto da chiedere aiuto per lei. Forse semplicemente la considero troppo importante per osservare impassibile mentre si autodistrugge la vita, il mio istinto mi spinge a cercare almeno di aiutarla in modo significativo e non con superficialità come farebbe una qualunque amica limitandosi semplicemente al buon consiglio.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Fede il Dom Mar 08, 2015 10:57 pm

Mi sembra che tu e la tua amica vi scontrate con lo stesso problema, riuscire a mettere dei confini all'altro. E' vero che lei è una tua amica però purtroppo spesso in queste situazioni non ci si rende conto di quando una persona è usata come contenitore delle problematiche senza rispettare l'esigenza e il bisogno di non volere entrarci. Forse ognuno dovrebbe spostare la lente dall'altro a se stesso, dal perchè si sta dentro questo gioco relazionale.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Orchite il Dom Mar 08, 2015 10:49 pm

non è facile parlare di queste cose all'esterno della coppia, io per esempio non l'ho mai fatto per tutta una serie di motivi e mi sono dovuto portare dentro tutto il carico della vicenda. E questo non è salutare. Se parla con te è perché si fida di te. Se la tua amica mi assomiglia, non vorrebbe andare in giro a rivelare cose che farebbero sembrare lei e il suo amore diciamo quanto meno criticabili. Ha bisogno di te, prova a farla ragionare con pazienza, non esagerare e non farla sentire "sbagliata" o incompresa. Tanto comunque continuerà a volerci sbattere il grugno. Porta pazienza, e' vero il detto che al cuore non si comanda.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Francesca87 il Dom Mar 08, 2015 10:37 pm

Orchite ha scritto:Secondo me devi metterti il cuore in pace. Tu parli alla ragione della tua amica ma il suo cuore non ha alcuna intenzione di ascoltarti. Il mio consiglio è di lasciare che quella storia faccia il suo corso, che la tua amica ci sbatta il grugno fino alla fine: prima o poi tutto finirà e la tua amica verrà disperata a bussare alla tua porta. A quel punto stalle vicina più che puoi, perché dovrà affrontare anche il dolore della fine e non sarà per niente facile.

La mia decisione iniziale era esattamente questa, più volte le ho chiesto di non parlarmi più di lei e di tenermi fuori da questa storia ma non mi ascolta nemmeno in questo. Sono la sua unica valvola di sfogo, se me ne parla e si sfoga con me non posso non risponderle o attaccarle il telefono in faccia. A parte che non ne sarei neanche capace. Il punto è che quando si sfoga con me non so come comportarmi o cosa risponderle. E soprattutto non so trattenermi dall'insultare quella persona.

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Re: Come aiutare un co-dipendente?

Messaggio  Orchite il Dom Mar 08, 2015 10:29 pm

Secondo me devi metterti il cuore in pace. Tu parli alla ragione della tua amica ma il suo cuore non ha alcuna intenzione di ascoltarti. Il mio consiglio è di lasciare che quella storia faccia il suo corso, che la tua amica ci sbatta il grugno fino alla fine: prima o poi tutto finirà e la tua amica verrà disperata a bussare alla tua porta. A quel punto stalle vicina più che puoi, perché dovrà affrontare anche il dolore della fine e non sarà per niente facile.

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Messaggio  Francesca87 il Dom Mar 08, 2015 9:45 pm

Buona sera ragazzi/e,
circa un mese fa ho lasciato un post 'Help Border lesbica? ditemi la vostra' in cui raccontandovi la storia della mia migliore amica e della sua molto probabile fidanzata borderline vi chiedevo cortesemente un parere. Nel frattempo le cose si sono evolute, noi siamo ritornate a sentirci ogni giorno, lei si è trasferita nella città della ragazza e da quando è li la tipa non fa che snobbarla, inventare scuse per non vederla e si fa vedere solo per la cena e il dormire (per così dire) insieme la notte. Le cattiverie che le scrive via whatsapp insieme ad una marea di bugie, sono a dir poco assurde le ha persino scritto di farsi la valigia e tornarsene a casa sua, nella sua città tanto che anche la mia amica si è finalmente resa conto che è malata e cattiva solo che... poi le basta passare qualche ora con lei per tornare a vederla come una creatura unica e meravigliosa. Lei stessa dice che sa che per lei si sta lasciando andare a fondo e la perdona ogni volta solo per non dover rinunciare a lei pur sapendo che non la rende e non la renderà mai felice, tuttavia non riesce a lasciarla andare.

Ancora una volta, sono qui a chiedervi un consiglio ma stavolta per me. Vi confesso che leggere le cattiverie che le scrive, le bugie che le racconta, ascoltare le lacrime e i singhiozzi della mia amica al telefono che pur sapendo che non è sua la colpa, si rimprovera di non essere abbastanza per lei, per non poterle dare ciò che la ragazza vorrebbe o cose simili mentre la tipa sguazza nel dolore che le infligge e la chiama pure ossessionata, vittima e bambina e con una volgarità non da poco la manda spesso e volentieri a "Vai a Fanculo!" (Perdonatemi il termine, sto solo citando uno dei suoi tanti messaggi) è troppo per me e, non riesco a sentir parlare di lei senza perdere la pazienza e cercare di ficcare nella testa della mia amica che quella è una persona cattiva, malata, bugiarda, che non la ama sennò non la ferirebbe in quel modo e non la renderà mai felice. Purtroppo, a mia colpa, non so trattenermi e dato che io e la sua ragazza border abbiamo lo stesso nome, non riesco a chiamarla per nome quando parliamo di lei e spesso la etichetto con termini come 'la pazza', 'la bugiarda' o altro.
Perdo le staffe e non poco perchè nonostante quella la tratti come uno zerbino e lei sia consapevole della sua malattia e della sua cattiveria gratuita, continua a elemosinarle amore, a rispondere ad ogni insulto che lei le rivolge con un 'amore mio, sei la mia vita, la mia felicità' e parole simili.
So che questo mio comportamento è sbagliato perchè per quanto maligna e bugiarda, è pur sempre la ragazza che ama e non è con la forza che posso spronarla a reagire ma mi sento inutile, non riesco a controllarmi e a dire il vero non so neanche come dovrei comportarmi per cercare di aiutarla.
Voi che ci siete o ci siete stati dentro, aiutatemi a capire in che modo posso aiutarla ora che sa perfettamente che quella non è e non sarà mai una donna che la potrà rendere felice perchè sta male di brutto. Come devo comportarmi con lei? Provo a distrarla, a parlare di altro ma puntuale lei mi tira qualcosa che riguarda la tipa nel discorso e io mi spazientisco. Ho paura di fare solo danni maggiori.

Francesca87

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