Borderline e/o Narcisismo?

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Sab Mar 14, 2015 3:01 pm

Lisbeth ha scritto:La consapevolezza è nata dall'esperienza, un po' dall'età, e dal metodo di autoanalisi appreso in psicoterapia. Si può fare. Spero anch'io che la tua ex ci riesca.
Il mio prender consapevolezza mi ha portato anche a capire, che se voglio essere una futura counselor devo averli sciolti tutti i miei nodi interiori. Nessuno purtroppo è immune dai disturbi, ma adesso sto imparando a distinguere i comportamenti "umani" da quelli patologici, e a scardinare in me stessa i meccanismi di pensiero che possono essere deleteri per me e per l'altro. Se ci pensate spesso si dice che tanti psicologi sono 2fuori" loro per primi, ma perché sono umani e in quanto tali se anche loro hanno nodi irrisolti metteranno a rischio i pazienti. E gli stessi terapeuti ogni tanto tornano in analisi se son seri per non rischiare il burnout.

Mi piacerebbe, Lisbeth, che lei ci riuscisse. Oggettivamente, leggendoti, mi sembra che tu sia molto più in controllo di lei. Una differenza che si nota subito tra te e lei sta negli obiettivi: tu hai quello di lavorare come counselor, lei proprio non ne ha e se li ha sono tutti obiettivi che dipendono molto dagli altri, e' come se mettesse la sua vita nelle mani degli altri. Obiettivi totalmente personali, da realizzare come individuo, non mi pare che ce ne siano e questo apre le porte alla depressione, allo svilimento dell'autostima, all'impulsività. Devo dire che in lei il disturbo era latente e si è manifestato decisamente tardi, dopo i 30 anni, ma a questo punto è molto potente e aggravato dalla depressione, da una visione davvero catastrofica della vita, da un ripiegamento direi quasi narcisistico che la sta isolando. Fra l'altro è' come se la sua terapia in questo momento stia agevolando l'eliminazione di tutte quelle relazioni per cui ha sofferto, una sorta di tabula rasa con lo scopo di eliminare relazioni incancrenite e responsabilizzarla come persona, permettendole di delineare i confini della sua identità e non perdersi nei soliti altri. Ovviamente tutto questo alimenta la paura della solitudine e dell'abbandono che mi pare un po' il motore di tutto il problema. Capisco però questa strategia e a dirla tutta mi sembra anche l'unica possibile.

Orchite

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Ven Mar 13, 2015 3:41 pm

La consapevolezza è nata dall'esperienza, un po' dall'età, e dal metodo di autoanalisi appreso in psicoterapia. Si può fare. Spero anch'io che la tua ex ci riesca.
Il mio prender consapevolezza mi ha portato anche a capire, che se voglio essere una futura counselor devo averli sciolti tutti i miei nodi interiori. Nessuno purtroppo è immune dai disturbi, ma adesso sto imparando a distinguere i comportamenti "umani" da quelli patologici, e a scardinare in me stessa i meccanismi di pensiero che possono essere deleteri per me e per l'altro. Se ci pensate spesso si dice che tanti psicologi sono 2fuori" loro per primi, ma perché sono umani e in quanto tali se anche loro hanno nodi irrisolti metteranno a rischio i pazienti. E gli stessi terapeuti ogni tanto tornano in analisi se son seri per non rischiare il burnout.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Mer Mar 11, 2015 7:55 pm

Lisbeth ha scritto:
Vuol dire che rispondi fin troppo bene ai farmaci. Io ormai agli ansiolitici non rispondo più. E che non devo berci l'ho sperimentato col Tavor, che presi tipo alle 5 del pomeriggio e con una Tennet's alle 11 di sera ero fuori come un tegolo!!! Mai più nella vita, perché so che ho rischiato...

Molto bella la tua consapevolezza e il tuo "mai più nella vita". Spero che possa dirlo definitivamente anche la mia ex. Purtroppo non c'è una età prestabilita per la maturazione. Del resto anche io devo ancora maturare.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Mer Mar 11, 2015 3:54 pm

Orchite ha scritto:
Lisbeth ha scritto:Il rivotril a me non fa più una mazza! XD Ho deciso di provare la medicina alternativa per non finire su neurolettici o roba troppo forte per la mia stazza... Ma la sera che ne presi 20 gtt  insieme alla melatonina e non chiusi occhio mi resi conto di quanto diversa può essere la reazione da persona a persona, stazza a parte. 20 avrebbero steso un omone di 80 kg, e io sveglia con gli occhi sbarrati. Sono piccina e coriacea, mannaggiamme!!! E per questo ho sempre puntato di più sulla psicoterapia.

Io non sono piccino e peso più di 80 kg. Ho provato con 5 gocce, ho visto la madonna e i re Magi e poi ho dormito per circa 10 ore. Ma non faccio testo, non sono abituato. Comunque ho visto che in sovradosaggio potrebbe favorire, diciamo così, l'ideazione suicidaria e può creare problemi se preso con l'alcol. Accuort!


Vuol dire che rispondi fin troppo bene ai farmaci. Io ormai agli ansiolitici non rispondo più. E che non devo berci l'ho sperimentato col Tavor, che presi tipo alle 5 del pomeriggio e con una Tennet's alle 11 di sera ero fuori come un tegolo!!! Mai più nella vita, perché so che ho rischiato... Da ubriaca mi presi la seconda birra e poi barcollavo. Ma almeno mi risparmiai di far sesso col mio ex che narcisista che non riuscivo a lasciare. Tutto di guadagnato.

Lisbeth

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Mar Mar 10, 2015 4:43 pm

La melatonina mi manca al repertorio, oltre al già citato Rivotril c'erano xanax e en. Io comunque ho anche dovuto chiamare il 118 una volta perché la mia ex aveva preso superalcolici e credo una mistura dei 3 farmaci citati prima: stava stesa per terra, non riusciva a muoversi, a parlare e non capiva nulla di quello che le si diceva. L'avevo vista in altre occasioni rotolarsi per terra e piangere, ma mai in quello stato, sicche' ho chiamato l'ambulanza. È vero che i bugiardini spaventano, ma bisogna pure tenere conto di altre cose: per esempio se uno cade può battere la zucca. Quella volta lei è caduta e si è fatta male alla schiena.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Lun Mar 09, 2015 12:13 am

Orchite ha scritto:
Lisbeth ha scritto:Il rivotril a me non fa più una mazza! XD Ho deciso di provare la medicina alternativa per non finire su neurolettici o roba troppo forte per la mia stazza... Ma la sera che ne presi 20 gtt  insieme alla melatonina e non chiusi occhio mi resi conto di quanto diversa può essere la reazione da persona a persona, stazza a parte. 20 avrebbero steso un omone di 80 kg, e io sveglia con gli occhi sbarrati. Sono piccina e coriacea, mannaggiamme!!! E per questo ho sempre puntato di più sulla psicoterapia.

Io non sono piccino e peso più di 80 kg. Ho provato con 5 gocce, ho visto la madonna e i re Magi e poi ho dormito per circa 10 ore. Ma non faccio testo, non sono abituato. Comunque ho visto che in sovradosaggio potrebbe favorire, diciamo così, l'ideazione suicidaria e può creare problemi se preso con l'alcol. Accuort!
dico la mia: 37kg, anche io presi 5 gocce una sera (avevo un esame alle 8 del mattino e non riuscivo a dormire) nessun effetto. Con 10 ci dormo diciamo.
La melatonina è una caxata. L'ho provata in ogni formato, anche con il mag notte, mi fa dormire meno di una sigaretta. Io ho preso fiumi di farmaci che "potrebbero dare ideazione suicidaria" ma non me ne hanno mai data. Ci ho bevuto anche su, ma non è successo mai nulla (ho bevuto anche sugli antipsicotici, figuriamoci, che poi, esci con i tuoi amici, tutti bevono e te "no scusa, prendo dei farmaci perché non ci sto con la testa, quindi solo acqua")
Se leggi i foglietti di questi farmaci ti spaventi (ansiolitici a parte) comunque. Però vabbe, sul mio Antidep c'è una sfilza di effetti collaterali ma non ne ho visto nemmeno uno.

Cely

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Dom Mar 08, 2015 10:37 pm

Lisbeth ha scritto:Il rivotril a me non fa più una mazza! XD Ho deciso di provare la medicina alternativa per non finire su neurolettici o roba troppo forte per la mia stazza... Ma la sera che ne presi 20 gtt  insieme alla melatonina e non chiusi occhio mi resi conto di quanto diversa può essere la reazione da persona a persona, stazza a parte. 20 avrebbero steso un omone di 80 kg, e io sveglia con gli occhi sbarrati. Sono piccina e coriacea, mannaggiamme!!! E per questo ho sempre puntato di più sulla psicoterapia.

Io non sono piccino e peso più di 80 kg. Ho provato con 5 gocce, ho visto la madonna e i re Magi e poi ho dormito per circa 10 ore. Ma non faccio testo, non sono abituato. Comunque ho visto che in sovradosaggio potrebbe favorire, diciamo così, l'ideazione suicidaria e può creare problemi se preso con l'alcol. Accuort!

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Sab Mar 07, 2015 3:51 pm

http://aapel.org/bdp/BLmanipulationUS.html


Leggete questo articolo, se vi va. L'ho scoperto oggi e va ad avvallare la mia tesi, di una manipolazione che, in caso ci sia, non è la reale manipolazione affettiva che intendiamo nel linguaggio comune. Secondo me mettere l'accento su questo è molto importante.

Lisbeth

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Sab Mar 07, 2015 3:12 pm

Il rivotril a me non fa più una mazza! XD Ho deciso di provare la medicina alternativa per non finire su neurolettici o roba troppo forte per la mia stazza... Ma la sera che ne presi 20 gtt insieme alla melatonina e non chiusi occhio mi resi conto di quanto diversa può essere la reazione da persona a persona, stazza a parte. 20 avrebbero steso un omone di 80 kg, e io sveglia con gli occhi sbarrati. Sono piccina e coriacea, mannaggiamme!!! E per questo ho sempre puntato di più sulla psicoterapia.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Gio Mar 05, 2015 8:58 pm

Beh, purtroppo casa mia è stata per un po' un cimitero di boccette di Rivotril. Il medico nemmeno credeva riuscisse a berle cosi', come acqua fresca, e così tante. lei le usava per dormire più che altro, dei bei sonni ad alto russaggio per scavallare certi momenti. Ovviamente io ci ho lasciato il fegato su questa cosa, oh, non c'è stato mai verso che la smettesse.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Gio Mar 05, 2015 8:14 pm

Io ho sempre avuto la mania del rivotril. Ho cominciato a rubarlo a mia zia(aveva piu psicofarmaci lei di una farmacia ed era sempre troppo depressa per rendersi conto che ci mettevo le mani) andavo alla farmacia con la boccia vuota e dicevo che col fatto che studio fuori non avevo la ricetta dello psichiatra. Me la giravo bene dicendo "ma a che le serve la ricetta? Tanto con o senza devo comunque pagare"
È un ansiolitico ed è una meraviglia per uscire e dormire, per calmare la rabbia, per tutto.
Non vado pazza per i farmaci, anzi. Ma questo era diventato una droga.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Gio Mar 05, 2015 6:37 pm

Cely ha scritto:

Te lo ripeto qui: sei il mio ex? Shocked  

Eheheh Very Happy non lo sono. ma lui ti manca molto? A me pare ti manchi molto.

Cely ha scritto:

anche io ho fatto le porcate con i farmaci e sto continuando a farle. Io non è che non ho fiducia nello psichiatra,  però gli effetti degli antipsicotici non li sopporto. È vero che ti calmano,  ma il senso di stordimento al risveglio, i 10kg in più, il senso di mondo tranquillo, mai sopportati.  Alla fine mi compravo gli ansiolitici con gli imbrogli per calmare i deliri di onnipotenza e la rabbia.
Di ciò che mi è stato prescritto (antipsic + 2 stabilizzatori + antidepressivo) ho preso sempre e solo l'antidepressivo, poi però mi fava manie di grandezza,  rabbia, voglia di spaccare il mondo già dai primi dosaggi (quelle 2 gocce iniziali)

Io avevo un incubo in particolare che si chiamava Rivotril. Ricette false, acquisti su siti assurdi in sarcazzistan con le boccette che arrivavano a costare, credo, fino a 100 euro...ho trovato boccette ovunque. fiumi di Rivotril, quelli si', gli altri medicinali prescritti dal medico no, manco per sbaglio. Che poi il Rivotril credo sia un anti epilettico...vattela a pesca da dove minchia è uscito sto farmaco.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Gio Mar 05, 2015 5:41 pm

Lisbeth ha scritto:Chi rifiuta una cura farmacologica probabilmente non ha fiducia nel suo psichiatra.
Il mio è sempre stato attento, nel periodo di anoressia pesante, a non darmi farmaci che rischiavano di farmi prender peso.
Ne sceglieva altri perché sapeva che andavo a leggere i bugiardini. E i farmaci servono. Non curano in sé, anche se stabilizzano un po' il cervello permettendo alla psicoterapia di essere più efficace.
Purtroppo tante persone hanno ancora paura dello psicofarmaco, ma non è IL MALE! XD
Se presi per brevi periodi e adattati alle esigenze possono aiutare a riprendere autonomia. Io i border li ho visti rintanarsi perché avevano troppa paura della vita o di se stessi, perché non sapendosi ancora gestire avevano paura di far del male a chi stava loro intorno e così diventavano a volte evitanti, e piuttosto lo facevano passando per "cattivi", per non dover ammettere di amare in modo troppo forte a tal punto da spaventare. Ho un'amica che rischia di far così. Io invece ho deciso di dire al mio ragazzo che spesso l'intensità dei miei sentimenti per lui mi spaventa. Lo ha capito al livello empatico e lo ha accettato.

Stessa cosa io, il doc ha sbroccato e ha detto che devo smetterla di leggere quei ca*zo di foglietti.
Alcune cose ammetto che non sono vere, ad es. Si dice che l'antidepressivo causi calo della libido, per me non è stato così, anzi, ero un vegetale e avevo già la libido a 0, da questo punto di vista l'effetto è stato l'opposto. Diciamo che gli unici effetti di cui ho paura sono lo stordimento e l'aumento di peso. Sono giovane, è chiaro che non vado a pensare agli effetti tossici del farmaco, se avessi 60 anni foforse si.

Cely

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Gio Mar 05, 2015 5:33 pm

Orchite ha scritto:Ah, aggiungo, visto che ho qualche momento di libertà...le medicine...io non ho mai potuto vederne gli effetti, perché sono sempre state boicottate: autoscalaggi, dosaggi a cazzo di cane, poi comunque presto sempre abbandonate...purtroppo queste medicine ci mettono sempre un casino a funzionare e poi hanno quasi sempre, da quello che so, un effetto sul peso. Purtroppo anche nel mio caso c'era un disordine alimentare di mezzo. Insomma, alla fine s'e' deciso di eliminarle, le medicine, perché tanto non veniva dato loro il tempo ed il modo di avere qualche effetto benefico.

Te lo ripeto qui: sei il mio ex? Shocked
anche io ho fatto le porcate con i farmaci e sto continuando a farle. Io non è che non ho fiducia nello psichiatra, però gli effetti degli antipsicotici non li sopporto. È vero che ti calmano, ma il senso di stordimento al risveglio, i 10kg in più, il senso di mondo tranquillo, mai sopportati. Alla fine mi compravo gli ansiolitici con gli imbrogli per calmare i deliri di onnipotenza e la rabbia.
Di ciò che mi è stato prescritto (antipsic + 2 stabilizzatori + antidepressivo) ho preso sempre e solo l'antidepressivo, poi però mi fava manie di grandezza, rabbia, voglia di spaccare il mondo già dai primi dosaggi (quelle 2 gocce iniziali)

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Gio Mar 05, 2015 4:31 pm

Orchite ha scritto:
Lisbeth ha scritto:Chi rifiuta una cura farmacologica probabilmente non ha fiducia nel suo psichiatra.
Il mio è sempre stato attento, nel periodo di anoressia pesante, a non darmi farmaci che rischiavano di farmi prender peso.
Ne sceglieva altri perché sapeva che andavo a leggere i bugiardini. E i farmaci servono. Non curano in sé, anche se stabilizzano un po' il cervello permettendo alla psicoterapia di essere più efficace.
Purtroppo tante persone hanno ancora paura dello psicofarmaco, ma non è IL MALE! XD
Se presi per brevi periodi e adattati alle esigenze possono aiutare a riprendere autonomia. Io i border li ho visti rintanarsi perché avevano troppa paura della vita o di se stessi, perché non sapendosi ancora gestire avevano paura di far del male a chi stava loro intorno e così diventavano a volte evitanti, e piuttosto lo facevano passando per "cattivi", per non dover ammettere di amare in modo troppo forte a tal punto da spaventare. Ho un'amica che rischia di far così. Io invece ho deciso di dire al mio ragazzo che spesso l'intensità dei miei sentimenti per lui mi spaventa. Lo ha capito al livello empatico e lo ha accettato.

Io mi sarei accontentato di aspettare l'effetto di un antidepressivo. Purtroppo nel mio caso c'è sempre stata la depressione a peggiorare tutto. Lei ha di suo una personalità malinconica che è diventata nel tempo drammatica, praticamente catastrofica. Purtroppo c'è sempre stato anche l'alcol di mezzo che vanifica l'azione del farmaco. Ricordo che qualche volta ci ha provato a seguire la terapia farmacologica ma evidentemente poi l'alcol ha reso tutto inutile. È una sorta di limbo paradossale perché si fa praticamente tutto il contrario di quello che servirebbe, impedendosi, con le proprie mani, di uscire dal limbo stesso. Si sta li' e sembra che nulla cambi mai, anzi paradossalmente è tutto peggiorato rimanendo uguale.



Se c'è una dipendenza di mezzo tutto diventa più difficile. L'alcool dai più non viene considerato una droga, ma in realtà è una droga legalizzata. Porta tutto giù, compreso il tono dell'umore e la persona non riesce ad avere spinte vitali per cambiare. Ho un amico border che forse era anche bipolare, ma ormai con l'alcool è tutto peggiorato in modo radicale.. Sad

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Gio Mar 05, 2015 3:47 pm

Lisbeth ha scritto:Chi rifiuta una cura farmacologica probabilmente non ha fiducia nel suo psichiatra.
Il mio è sempre stato attento, nel periodo di anoressia pesante, a non darmi farmaci che rischiavano di farmi prender peso.
Ne sceglieva altri perché sapeva che andavo a leggere i bugiardini. E i farmaci servono. Non curano in sé, anche se stabilizzano un po' il cervello permettendo alla psicoterapia di essere più efficace.
Purtroppo tante persone hanno ancora paura dello psicofarmaco, ma non è IL MALE! XD
Se presi per brevi periodi e adattati alle esigenze possono aiutare a riprendere autonomia. Io i border li ho visti rintanarsi perché avevano troppa paura della vita o di se stessi, perché non sapendosi ancora gestire avevano paura di far del male a chi stava loro intorno e così diventavano a volte evitanti, e piuttosto lo facevano passando per "cattivi", per non dover ammettere di amare in modo troppo forte a tal punto da spaventare. Ho un'amica che rischia di far così. Io invece ho deciso di dire al mio ragazzo che spesso l'intensità dei miei sentimenti per lui mi spaventa. Lo ha capito al livello empatico e lo ha accettato.

Io mi sarei accontentato di aspettare l'effetto di un antidepressivo. Purtroppo nel mio caso c'è sempre stata la depressione a peggiorare tutto. Lei ha di suo una personalità malinconica che è diventata nel tempo drammatica, praticamente catastrofica. Purtroppo c'è sempre stato anche l'alcol di mezzo che vanifica l'azione del farmaco. Ricordo che qualche volta ci ha provato a seguire la terapia farmacologica ma evidentemente poi l'alcol ha reso tutto inutile. È una sorta di limbo paradossale perché si fa praticamente tutto il contrario di quello che servirebbe, impedendosi, con le proprie mani, di uscire dal limbo stesso. Si sta li' e sembra che nulla cambi mai, anzi paradossalmente è tutto peggiorato rimanendo uguale.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Gio Mar 05, 2015 3:31 pm

Chi rifiuta una cura farmacologica probabilmente non ha fiducia nel suo psichiatra.
Il mio è sempre stato attento, nel periodo di anoressia pesante, a non darmi farmaci che rischiavano di farmi prender peso.
Ne sceglieva altri perché sapeva che andavo a leggere i bugiardini. E i farmaci servono. Non curano in sé, anche se stabilizzano un po' il cervello permettendo alla psicoterapia di essere più efficace.
Purtroppo tante persone hanno ancora paura dello psicofarmaco, ma non è IL MALE! XD
Se presi per brevi periodi e adattati alle esigenze possono aiutare a riprendere autonomia. Io i border li ho visti rintanarsi perché avevano troppa paura della vita o di se stessi, perché non sapendosi ancora gestire avevano paura di far del male a chi stava loro intorno e così diventavano a volte evitanti, e piuttosto lo facevano passando per "cattivi", per non dover ammettere di amare in modo troppo forte a tal punto da spaventare. Ho un'amica che rischia di far così. Io invece ho deciso di dire al mio ragazzo che spesso l'intensità dei miei sentimenti per lui mi spaventa. Lo ha capito al livello empatico e lo ha accettato.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Gio Mar 05, 2015 2:46 pm

Ah, aggiungo, visto che ho qualche momento di libertà...le medicine...io non ho mai potuto vederne gli effetti, perché sono sempre state boicottate: autoscalaggi, dosaggi a cazzo di cane, poi comunque presto sempre abbandonate...purtroppo queste medicine ci mettono sempre un casino a funzionare e poi hanno quasi sempre, da quello che so, un effetto sul peso. Purtroppo anche nel mio caso c'era un disordine alimentare di mezzo. Insomma, alla fine s'e' deciso di eliminarle, le medicine, perché tanto non veniva dato loro il tempo ed il modo di avere qualche effetto benefico.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Gio Mar 05, 2015 2:33 pm

Nel mio caso è stato detto che il ritiro emotivo, l'isolamento avvenivano a causa di affettività labile, per la difficoltà a fronteggiare le relazioni che diventano soverchianti, perché le risorse interne erano insufficienti a compensare richieste interne ed esterne. Insomma, un ritiro sull'aventino dei sentimenti per evitare situazioni insostenibili. Una fuga, la solita fuga dovuta al l'impossibilità di rimanere nei problemi ed affrontarli.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Gio Mar 05, 2015 2:18 pm

Lisbeth ha scritto:
Cely ha scritto:Guarda lis,  come ho scritto nell'altro post, i narcisisti non sono tutti palloni gonfiati che disprezzano gli altri (anche se è chiaro che è questo il narcisismo di cui io persona mi accorgo) ma ne esiste una forma più subdola che fa vivere male la gente (non ho mai sentito un pallone gonfiato viceré male, ne conosco tanti, vivono benissimo proprio perché non conoscono il fallimento e la sofferenza,  loro sono i più belli, se te li rifiuti non stanno male, ma pensano che te sia troppo sfigato per apprezzarli in quanto non sei alla loro altezza e ti sentiresti solo inferiore, sono i più intelligenti, se prendi un voto più alto del loro è sicuramente perché il prof è un deficiente che non ha valutato adeguatamente la sua preparazione e via dicendo,  non vedono mai il problema in se, ma sempre negli altri, quindi al limite la loro sofferenza è quella di essere circondati da poveri sfigati)
Nel mio caso è molto diverso,  nemmeno io sopporto le critiche, ma se mi vengono fatte non penso "ah, questo poraccio, non capisce niente" piuttosto penso "oddio, ho questa cosa che non va, la devo modificare, nessuno mi dirà mai più una cosa del genere". Se non vengo trattata come vorrei non vado a pensare che ho di fronte uno stupido che non riconosce i miei valori (cosa che sarebbe di sicuro più producente per andare avanti), piuttosto vado avanti con l'idea di avere qualcosa che non va e ci rumino sopra.
Faccio una ipotesi stupida perché sinceramente non mi sono mai informata sul narcisismo e tutto ciò che so me lo ha detto il doc: ciò che vivi può portarti ad una forma o all'alta. Di sicuro hai dei genitori che pretendono il massimo, ma alcuni ti pompano, altri li svalutano. Io ad es sono cresciuta con un padre che se prendevi 30 "ma perché non hai preso la lode dico? Se avessi studiato quella sera, al posto di guardare un film avresti preso la lode, ma come te lo devo dire che per adesso devi solo studiare?"
Sono di quelle che sta zitta perché è meglio che dire cazzate. Sono di quelle che al posto di pensare "oddio ma quanto sono bella? Questi brutti non mi meritano" pensa "madonna, mi cercano solo i brutti, quindi sono brutta, devo ingegnarmi ad essere bella, no ma come faccio? *do di matto* "
Non so, io lo definirei come un narcisismo al contrario fatto di perfezionismo maniacale. Avevo pensato di avere tratti ossessivi compulsivi,  ma effettivamente non ho rituali,  non ho idee ossessive, non muoio se per un giorno non mi faccio il letto.
Però questa forma secondo me ti riduce in depressione,  esiste come in Cut off di mancati riconoscimenti che ti fa sentire una massa di spazzatura che cammina. Poi ci sono riconoscimenti inaspettati che fungono invece da "benzina" (ricordo il mio esame di diritto amministrativo,  professore che mi era stato descritto come uno stronzo dalla bocciatura facile, cosa che effettivamente è vera. Mi siedo,  so già che sarà una bocciatura,  dopo mezz'ora di domande mi mette la lode e si complimenta, io come una deficiente ci ho pensato per giorni, quasi mi innamoravo di lui, ancora oggi penso a lui per sentirmi una grande in quello che faccio)


Ma infatti la tua consapevolezza è una dote immensa, perché essendo consapevole di quest tratti ti comporti e modifichi i tuoi ragionamenti di conseguenza.
Ho messo i link pensando agli ex dei codipendenti, e chiedendomi quanti fossero narcisisti inconsapevoli e quanti border/border-narcisisti inconsapevoli.
Perché in ogni caso il discrimine è la consapevolezza, che anche se sento che ti fa soffrire molto, ti premette di rapportarti meglio. Io personalmente penso che nessun disturbo di cui la persona è a conoscenza sia pericoloso, ma solo quelli che ci sono e non si accettano. L'unica differenza abissale tra i miei due ex bipolari e narcisisti è che il primo aveva anche tratti istrionici e scherzava sul suo narcisismo, l'altro non si rendeva conto del male che faceva perché non sapeva di avere anche quel problema. Ma se lo sa la famiglia perché non lo convinsero a curarsi? Misteri della fede. Lui avrebbe avuto bisogno di uno psicoterapeuta coi contro....., ma in tutta risposta si è preso un po' di stabilizzatori per un po' e poi basta. E infatti sviosionava; poi eran cresciuti entrambi viziatissimi e credo che quello aiuti in negativo il narcisismo, perché io genitore ti considero sempre meraviglioso ed eccellente anche quando dovrei magari placare la gioia non capirai il giusto valore delle tue azioni.
Non è il narcisismo e non è il border il problema. Tu hai una famiglia che ti svilisce, proprio come me.
Per farti un esempio io ho smesso di far sfuriate perché mia madre mi ha convinto che la rabbia fosse sinonimo di cattiveria. Ambiente ipercattolico e io son cresciuta sentendo sto cazz di senso di colpa perennemente sul groppone. Quindi il mio esser border non riesco a buttarlo sugli altri, somatizzo e via.
Ci sarà qualche altro lato positivo nell'esser consapevoli? Io ne vedo soprattutto di negativi per certi versi, perché si soffre molto di più.

Guarda, la mia consapevolezza non mi ha portato chissà dove, anche se lo sai, ti comporti comunque come se non lo sapessi. Io ho seguito una cura farmacologica per "bipolari" perché anche io oscilla tra i deliri di onnipotenza e la depressione, il tutto in poche ore. Anche il mio ex aveva la convinzione che fossi bipolare, poi gli ho spiegato tutto.
Riguardo il senso di colpa, me lo sento pure io, ma non dipende solo dai miei. Non so, ma un po tutti me lo fanno sentire. Quando andavo a scuola stavo per i fatti miei e poi venivo presa di mira da prof e stronzi di compagni. Mi son sempre chiesta il motivo visto che è stato così per tutti gli anni di scuola (ero una dei tanti, nulla di strano, nessun voto fuori dal normale) i prof poi si sono accaniti anche perché pensavano fossi anoressica, questa cosa mi ha fatto incazzare fin troppo. Ultimamente dopo le ultime crisi, i miei hanno preso coscienza del fatto che sono malata e hanno cambiato atteggiamento. Mi dicono che non devo sforzarmi se sto male, che devo pensare a stare bene etc.

Riguardo l'isolarsi sono d'accordo. Lo faccio spesso pure io, ma dipende, a volte lo faccio nella fase di onnipotenza, perché penso di non aver bisogno di nessuno, altre volte nei periodi depressivi, perché appunto sono depressa. Non tendo comunque mai a mettermi al centro dell'attenzione.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  serenita' il Gio Mar 05, 2015 10:48 am

[quote="Lisbeth"] Perché il border senza tratti narcisistici tenderà piuttosto a isolarsi, e comunque il disturbo non è mai puro, ma tanti rinunciano a mettersi in gioco perché sono convinti di non valere abbastanza per essere amati


Giusto per capire Lisbeth, il border tende a isolarsi perche' cade in uno stato depressivo o perche' pensa di non essere amato abbastanza??
Ricordo che nel mio caso ad esempio, nella fase down, si isolava da tutto e tutti, non aveva nessuno stimolo e nessun interesse...

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Gio Mar 05, 2015 2:09 am

Penso che la manipolazione della realtà il narcisista ce l'ha eccome, se non è consapevole di esser narcisista. Perché il border senza tratti narcisistici tenderà piuttosto a isolarsi, e comunque il disturbo non è mai puro, ma tanti rinunciano a mettersi in gioco perché sono convinti di non valere abbastanza per essere amati ; ma comunque sia, l'avere aspirazioni irraggiungibili è, al di là dei disturbi, da quel che ho visto, almeno lo scopo di chi vuole sminuire l'altro e sceglie per quello mete che non si possano raggiungere, per farlo sentire sminuito.
Poi spesso si parla di NARCISISTI BORDERLINE, e ho scoperto che è solo un grado di narcisismo che non ha nulla a che fare col disturbo borderline di personalità. Il grado successivo è il narcisista psicopatico, e poi c'è quello paranoide, e lì il termine borderline è per indicare la gravità.
Hanno certamente origini simili, ma il border senza narcisismo si autopunisce continuamente, o comunque quello che si conosce bene. Conosco tanti border che prendendo consapevolezza cercano di rinunciare alla vita, non si sentono all'altezza. Un narcisista questo non lo sente, o comunque non lo sentirà così forte. Al livello della persona, se non è consapevole e curata può anche credere di star bene e che sia tutto dovuto e che sia come pensa lui/lei. Il problema è quello. Se sapesse che quello è un problema cercherebbe di porre rimedio, e invece il narcisismo da sé può anche non recar danni alla persona che lo porta, ma ne reca agli altri.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Orchite il Mer Mar 04, 2015 7:04 pm

Lisbeth ha scritto:Vi posto due link che ho trovato molto interessanti per fare un po' di distinzioni. Credo sia molto facile scambiare i due disturbi, come lo è in primo luogo per gli addetti ai lavori.
Naturalmente i due disturbi possono coesistere con tratti dell'uno o dell'altro, ma il borderline è più "genuino" potremmo dire, mentre l'altro cerca in tutti i modi di non ledere realmente se stesso ed è "freddo".
Volevo sapere che ne pensate, visto che si fa spesso molta confusione.




http://blog.libero.it/fernandazanier/10213812.html

http://www.terzocentro.it/cosa_curiamo/disturbi_di_personalita/narcisistico.asp

Ho letto le pagine. Effettivamente può essere complicato distinguere i due disturbi perché ci sono diverse cose comuni e tutto diventa ancora più sfocato per l'instabilità di base. Nel mio caso, credo, ci sono stati sicuramente tratti narcisistici in ballo, almeno m'e' sembrato di notarli in una consistente mancanza di radicamento nella realtà. M'e' sembrato di notare un baratro tra realtà reale e realtà fantasticata. Insomma, come se tutto fosse filtrato troppo dall'immaginazione, usata per creare un mondo inarrivabile fatto di cavalli bianchi, principi, cose incredibilmente fighe. un mondo di sogni e di ambizioni troppo lontano da quello reale, in cui bisogna ogni tanto anche andare a fare la spesa, darci di ramazza per pulire casa perché altrimenti si finisce mangiati vivi dai topi. Un mondo in cui non esistono squadre di poveri filippini che ti puliscono il culo e ti imboccano. Non so che ne pensi, Lisbeth, di quello che ho detto, se ho visto giusto o se non ci ho capito un cazzo.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Lisbeth il Mer Mar 04, 2015 12:20 am

Cely ha scritto:Guarda lis,  come ho scritto nell'altro post, i narcisisti non sono tutti palloni gonfiati che disprezzano gli altri (anche se è chiaro che è questo il narcisismo di cui io persona mi accorgo) ma ne esiste una forma più subdola che fa vivere male la gente (non ho mai sentito un pallone gonfiato viceré male, ne conosco tanti, vivono benissimo proprio perché non conoscono il fallimento e la sofferenza,  loro sono i più belli, se te li rifiuti non stanno male, ma pensano che te sia troppo sfigato per apprezzarli in quanto non sei alla loro altezza e ti sentiresti solo inferiore, sono i più intelligenti, se prendi un voto più alto del loro è sicuramente perché il prof è un deficiente che non ha valutato adeguatamente la sua preparazione e via dicendo,  non vedono mai il problema in se, ma sempre negli altri, quindi al limite la loro sofferenza è quella di essere circondati da poveri sfigati)
Nel mio caso è molto diverso,  nemmeno io sopporto le critiche, ma se mi vengono fatte non penso "ah, questo poraccio, non capisce niente" piuttosto penso "oddio, ho questa cosa che non va, la devo modificare, nessuno mi dirà mai più una cosa del genere". Se non vengo trattata come vorrei non vado a pensare che ho di fronte uno stupido che non riconosce i miei valori (cosa che sarebbe di sicuro più producente per andare avanti), piuttosto vado avanti con l'idea di avere qualcosa che non va e ci rumino sopra.
Faccio una ipotesi stupida perché sinceramente non mi sono mai informata sul narcisismo e tutto ciò che so me lo ha detto il doc: ciò che vivi può portarti ad una forma o all'alta. Di sicuro hai dei genitori che pretendono il massimo, ma alcuni ti pompano, altri li svalutano. Io ad es sono cresciuta con un padre che se prendevi 30 "ma perché non hai preso la lode dico? Se avessi studiato quella sera, al posto di guardare un film avresti preso la lode, ma come te lo devo dire che per adesso devi solo studiare?"
Sono di quelle che sta zitta perché è meglio che dire cazzate. Sono di quelle che al posto di pensare "oddio ma quanto sono bella? Questi brutti non mi meritano" pensa "madonna, mi cercano solo i brutti, quindi sono brutta, devo ingegnarmi ad essere bella, no ma come faccio? *do di matto* "
Non so, io lo definirei come un narcisismo al contrario fatto di perfezionismo maniacale. Avevo pensato di avere tratti ossessivi compulsivi,  ma effettivamente non ho rituali,  non ho idee ossessive, non muoio se per un giorno non mi faccio il letto.
Però questa forma secondo me ti riduce in depressione,  esiste come in Cut off di mancati riconoscimenti che ti fa sentire una massa di spazzatura che cammina. Poi ci sono riconoscimenti inaspettati che fungono invece da "benzina" (ricordo il mio esame di diritto amministrativo,  professore che mi era stato descritto come uno stronzo dalla bocciatura facile, cosa che effettivamente è vera. Mi siedo,  so già che sarà una bocciatura,  dopo mezz'ora di domande mi mette la lode e si complimenta, io come una deficiente ci ho pensato per giorni, quasi mi innamoravo di lui, ancora oggi penso a lui per sentirmi una grande in quello che faccio)


Ma infatti la tua consapevolezza è una dote immensa, perché essendo consapevole di quest tratti ti comporti e modifichi i tuoi ragionamenti di conseguenza.
Ho messo i link pensando agli ex dei codipendenti, e chiedendomi quanti fossero narcisisti inconsapevoli e quanti border/border-narcisisti inconsapevoli.
Perché in ogni caso il discrimine è la consapevolezza, che anche se sento che ti fa soffrire molto, ti premette di rapportarti meglio. Io personalmente penso che nessun disturbo di cui la persona è a conoscenza sia pericoloso, ma solo quelli che ci sono e non si accettano. L'unica differenza abissale tra i miei due ex bipolari e narcisisti è che il primo aveva anche tratti istrionici e scherzava sul suo narcisismo, l'altro non si rendeva conto del male che faceva perché non sapeva di avere anche quel problema. Ma se lo sa la famiglia perché non lo convinsero a curarsi? Misteri della fede. Lui avrebbe avuto bisogno di uno psicoterapeuta coi contro....., ma in tutta risposta si è preso un po' di stabilizzatori per un po' e poi basta. E infatti sviosionava; poi eran cresciuti entrambi viziatissimi e credo che quello aiuti in negativo il narcisismo, perché io genitore ti considero sempre meraviglioso ed eccellente anche quando dovrei magari placare la gioia non capirai il giusto valore delle tue azioni.
Non è il narcisismo e non è il border il problema. Tu hai una famiglia che ti svilisce, proprio come me.
Per farti un esempio io ho smesso di far sfuriate perché mia madre mi ha convinto che la rabbia fosse sinonimo di cattiveria. Ambiente ipercattolico e io son cresciuta sentendo sto cazz di senso di colpa perennemente sul groppone. Quindi il mio esser border non riesco a buttarlo sugli altri, somatizzo e via.
Ci sarà qualche altro lato positivo nell'esser consapevoli? Io ne vedo soprattutto di negativi per certi versi, perché si soffre molto di più.

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Re: Borderline e/o Narcisismo?

Messaggio  Cely il Mar Mar 03, 2015 12:08 am

Guarda lis, come ho scritto nell'altro post, i narcisisti non sono tutti palloni gonfiati che disprezzano gli altri (anche se è chiaro che è questo il narcisismo di cui io persona mi accorgo) ma ne esiste una forma più subdola che fa vivere male la gente (non ho mai sentito un pallone gonfiato viceré male, ne conosco tanti, vivono benissimo proprio perché non conoscono il fallimento e la sofferenza, loro sono i più belli, se te li rifiuti non stanno male, ma pensano che te sia troppo sfigato per apprezzarli in quanto non sei alla loro altezza e ti sentiresti solo inferiore, sono i più intelligenti, se prendi un voto più alto del loro è sicuramente perché il prof è un deficiente che non ha valutato adeguatamente la sua preparazione e via dicendo, non vedono mai il problema in se, ma sempre negli altri, quindi al limite la loro sofferenza è quella di essere circondati da poveri sfigati)
Nel mio caso è molto diverso, nemmeno io sopporto le critiche, ma se mi vengono fatte non penso "ah, questo poraccio, non capisce niente" piuttosto penso "oddio, ho questa cosa che non va, la devo modificare, nessuno mi dirà mai più una cosa del genere". Se non vengo trattata come vorrei non vado a pensare che ho di fronte uno stupido che non riconosce i miei valori (cosa che sarebbe di sicuro più producente per andare avanti), piuttosto vado avanti con l'idea di avere qualcosa che non va e ci rumino sopra.
Faccio una ipotesi stupida perché sinceramente non mi sono mai informata sul narcisismo e tutto ciò che so me lo ha detto il doc: ciò che vivi può portarti ad una forma o all'alta. Di sicuro hai dei genitori che pretendono il massimo, ma alcuni ti pompano, altri li svalutano. Io ad es sono cresciuta con un padre che se prendevi 30 "ma perché non hai preso la lode dico? Se avessi studiato quella sera, al posto di guardare un film avresti preso la lode, ma come te lo devo dire che per adesso devi solo studiare?"
Sono di quelle che sta zitta perché è meglio che dire cazzate. Sono di quelle che al posto di pensare "oddio ma quanto sono bella? Questi brutti non mi meritano" pensa "madonna, mi cercano solo i brutti, quindi sono brutta, devo ingegnarmi ad essere bella, no ma come faccio? *do di matto* "
Non so, io lo definirei come un narcisismo al contrario fatto di perfezionismo maniacale. Avevo pensato di avere tratti ossessivi compulsivi, ma effettivamente non ho rituali, non ho idee ossessive, non muoio se per un giorno non mi faccio il letto.
Però questa forma secondo me ti riduce in depressione, esiste come in Cut off di mancati riconoscimenti che ti fa sentire una massa di spazzatura che cammina. Poi ci sono riconoscimenti inaspettati che fungono invece da "benzina" (ricordo il mio esame di diritto amministrativo, professore che mi era stato descritto come uno stronzo dalla bocciatura facile, cosa che effettivamente è vera. Mi siedo, so già che sarà una bocciatura, dopo mezz'ora di domande mi mette la lode e si complimenta, io come una deficiente ci ho pensato per giorni, quasi mi innamoravo di lui, ancora oggi penso a lui per sentirmi una grande in quello che faccio)

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