Il leopardo

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Re: Il leopardo

Messaggio  Alexb il Mar Feb 17, 2015 1:24 am

Anche secondo me fai bene a non temere nulla, saresti solo una preda, l importante è che tu riesca a limitare gli incontri in luoghi pubblici o comunque mai soli... Se non ci fosse stato di mezzo un minore avresti potuto fare anche in modo diverso...
Ad esempio io davanti agli insulti ho sempre riso o sorriso, poiché arrivando al 90% per cose non accadute o comunque estremamente futili, palesavano un ovvio delirio o comunque uno sfogo, che spesso si riusciva a far placare con il cibo e spiegandole che certe cose erano solo nella sua testolina... A volte peró non era sufficiente e al contrario il buttarla sul ridere non faceva altro che aumentare la furia anche se ció non era un problema per me, in quanto non ho mai dubitato che ció che dicesse erano cose create al momento è senza fondamento, poichè automaticamente più si inferociva più faceva errori nel raccontare cazzate tirando fuori cose davvero inimmaginabili... L unico problema era se nel trasporto riusciva comunque a toccare le mie corde più sensibili ma essendo io altamente vendicativo, non serviva altro che, con somma freddezza, farle un male cane andando a strimpellare le sue e concludendo con un tornatene da dove sei venuta...

Paradossalmente finché sei anaffettivo, tutto va bene, se sbagli un passo non torni più indietro... La componente sentimentale ti farà travisare tutto il tuo vissuto, il tuo io ed il perchè stia succedendo tutto ció... In quel momento rischi di subire la manipolazione, se ti rimane un barlume di occhio critico, mantieni stabile e oggettivo il tuo giudizio è comprendi che sia impossibile che tutte le colpe del mondo siano imputabili a te e che molto probabilmente non sei quello schifo di persona appena dipinta ad arte dal partner... Anche perché se prima non lo eri, possibile che da quando stai con lei lo diventi?!? 🙈

La strada è lunga, per disintossicarsi, soprattutto per chi non ha un integrità e forza spirituale ben definite, prima si annientano i propri demoni interiori e prima si esce dal tunnel... In ogni caso suppongo che si possa arrivare ad un completamento interiore e ad una struttura dell io molto meno precaria e poco ragionata rispetto a quella di partenza.

D'altronde ogni persona sensibile lascia un dono, quello di riuscire a percepire cose che gli altri nemmeno avrebbero visto di te, io sono molto sensibile ed empatico, per questo credo che dalle esperienze che ho avuto, nel bene o nel male ho trasmesso e ricevuto qualcosa...
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Re: Il leopardo

Messaggio  Lisbeth il Mar Feb 17, 2015 12:23 am

Anch'io son d'accordo sul fatto che non esistono angeli in terra. Il mio ex mi ha mentito per un anno, ma solo perché ero caduta nella sua trappola e mi fidavo. Gli davo onestà, anche se non dicevo solo cose belle, e mi aspettavo la stessa cosa. Un border che ha fatto uso di droghe pesanti difficilmente è recuperabile, e per questo @sopravvissuto1974 devi stare attento e fai benissimo a difenderti da lei. Io non credo che una che ha denunciato una violenza che non esiste diventerà mai una bella persona. Io sono solo contro i pregiudizi, tutto qui. Ormai il border si prende in tempo, da giovane e può fare grandi progressi, soprattutto se riesce ad uscire prima possibile dalle sostanze. Anche se il cervello subisce dei danni comunque, ho un'amica che è uscita dall'eroina e una che è uscita dalla coca, e adesso sono felici ed i loro partner non hanno problemi. Io credo che se questa donna ha già un'età non cambierà, fai benissimo a starci attento, anche se non avesse una diagnosi sarebbe una persona pericolosa e dannosa per te, e nessuno deve dimenticarsi di se stesso per un altro.

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Re: Il leopardo

Messaggio  sopravvissuto1974 il Lun Feb 16, 2015 11:59 pm

Secondo me è proprio questo il punto. Il border manipola andando a toccare i punti deboli. .così facendo si sente sempre più forte e crede di avere sempre vita facile. .ma le persone cambiano..imparano..lui no rimane fermo nel suo schema.diventa prevedibile. Se lei si fosse fatta dei segni io sarei stato del gatto. .ma non l ha fatto. .era convinta che sarebbe stato sufficiente inventarsi una tentata violenza carnale per distruggere la mia credibilità. .e le è andata male. .ora capiscimi..se puoi portare via le tende lo fai..ma se devi difendere la tua famiglia non puoi permetterti di aver paura. .un uomo che fugge diventa una preda! Io sono un avversario. .non ho altra scelta. .oggi mi ha teso il solito agguato presentandosi all uscita dell asilo .io tremavo..poi ho trovato la forza di non cadere nella sua provocazione. .una botta di scemo una di stronzo..ma poi ha dovuto capitolare...e io mi sono ripreso mia figlia..

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Re: Il leopardo

Messaggio  Cely il Lun Feb 16, 2015 9:30 pm

Beh sopravvissuto, da dipendente da alcune sostanze non posso che confermare la tua tesi, cioè capisco che dire "sai che ti fai male, molla finché sei in tempo" è facile dall'esterno. Poi se ti ci trovi te nella me*da la cosa cambia! Ma se io oggi non sono una drogata e non devo andare a rubare o a prostituirmi per avere la sostanza è solo perché sapevo che o la smettevo o finivo male e non sarei più tornata. Lo stesso vale nelle storie. Te sapevi che potevi finire all'ospedale (e ti è andata bene, perché se la tizia si fosse tagliata le vene del collo e avesse chiamato il 118 dicendo che eri stato te, al posto dell'ospedale saresti stato in questura) in quel caso devi capire subito di fermarti, al di là della dipendenza. Meglio una sofferenza (nel mio caso la depressione dalla remissione di erba) che una gravissima conseguenza al livello della vita.
Questo non è un discorso con cui vado contro me stessa, sarei ipocrita dicendo che i border sono degli agnellini. La combinazione persona persona può dare risultati differenti. Al di là dell'essere border o chissà che. Puoi trovare il border più buono del mondo e puoi trovare la persona più sana e stronza del mondo. Al di là di questo, appena la cosa comincia a puzzarti devi scappare.
Non si scappa perché si è fatta una pseudo diagnosi su 5 criteri parlando ad una cena, si scappa perché la persona sbagliata la senti subito. Non è solo quella border. Può essere chiunque. Te devi scappare, sempre e comunque.

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Re: Il leopardo

Messaggio  sopravvissuto1974 il Lun Feb 16, 2015 8:52 pm

Ciao cely..io ho sentito il termine border per la prima volta sette mesi fa è scappato al mio psichiatra il quale comunque mi ha detto le identiche cose che mi dici tu ora.mi ha anche fatto capire che ciò di cui avevo bisogno era semplicemente volermi bene cosa che probabilmente avevo smesso di fare già prima della mia esperienza da co dipendente e che presumo mi abbia reso una preda abbastanza semplice da conquistare. Se torno indietro nel tempo posso chiaramente individuare tratti di personalità border anche nella prima fidanzata. .anche con lei ci andai sotto di brutto e da li sono rimasto segnato. A conti fatti ho capito di essere stato un abbozzo della persona che sono ora.io non vi demonizzo e non pposso negare che stare a contatto con voi è nelle fasi inconsapevoli come avere una dipendenza. .c è lo sballo il down e la scimmia ..se ne esci sei sicuramente più forte. .diverso è il discorso per voi.siete imprigionati e non avete scelta. Io sono sicuro che non mi lascerò manipolare ancora e allo stesso modo che rispettero di più gli altri. Si..perché nella vita spesso sono stato io che non ho dato la giusta importanza a chi avevo di fronte. .il tiranno manipolatore in quel momento ero io

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Re: Il leopardo

Messaggio  Lisbeth il Lun Feb 16, 2015 8:51 pm

Ma tieniti le tue convinzioni @disperato, Se ti fa sentire sicuro consideraci tutti uguali. Menomale che c'è gente che ci tratta da persone e non da contenitori di sintomi. Ti ricordo che ieri volevi cacciarmi dal forum, non avendo alcuna autorità per farlo, solo perché ti ha infastidito che ti abbia fatto notare che siamo persone, tutte diverse, più o meno consapevoli, che hanno interagito magari anche con più di uno psicoterapeuta (non sono arrivata a questa età digiuna di tutto) e che hanno visto che alcuni considerano più importanti alcuni aspetti e alcuni altri. Il border-narcisista-alcolizzato è il TUO leopardo. Se ti serve per capire lei e difendertene, e dare un senso a quel che hai vissuto ok, anch'io mi sono spiegata tante cose andando addirittura a parlare con la ex storica del mio ex bipolare narcisista. Ma era finalizzato a quello, e non a dire che tutti i bipolari sono narcisisti (anche se è il secondo che incontro) e nemmeno che sono tutti pericolosi, visto che il primo è seguito e riesce meglio a tenere a bada quei tratti su cui fa pure autoironia. Il secondo non è consapevole del disturbo, lo sanno i parenti ma lui non lo ha voluto capire, quindi fa del male deliberatamente, ma non so nemmeno quanto si renda conto del dolore che infligge. Pensa un po', due persone con lo stesso disturbo e gli stressi tratti, così diverse. E ora riporta questo ai border. Non è difficile...

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Re: Il leopardo

Messaggio  Cely il Lun Feb 16, 2015 6:29 pm

sopravvissuto1974 ha scritto:Ciao Disperato ,
credo che definire sia limitare . Spesso quando definiamo riusciamo a ridimensionare il problema e questo può essere utile ad affrontarlo in modo mirato anche se approssimativo.Quindi definire è una cosa positiva per chi deve relazionarsi(non curare ) con  una  persona disturbata  , in qualche modo aiuta a focalizzare il proprio sforzo e ci fa sentire non del tutto sprovvisti di difese.
Credo invece che sia molto differente  il punto di vista di chi  debba individuare con precisione le cause  per tentare una terapia in un campo come la mente umana .In concreto io debbo sopravvivere al mio border , limitare il suo campo di influenza nella mia esistenza , impedirgli di nuocermi oltre un certo limite .Io non devo curarlo.A me basta imparare a capire dove colpirà in modo da riuscire a schivare i suoi attacchi.
Il resto non mi compete

   
   

Caro sopravvissuto, ho letto la tua storia. Da border ti posso dire che se ne becchi uno e ti trovi male male contatto con lui/lei devi abbandonarlo subito. Per il tuo bene e il suo. più cerchi di curarlo più lo fai sentire sbagliato, a quel punto la situazione precipita. Se ti trovi nella condizione di familiare non puoi buttare tuo figlio in un cassonetto perché è border.ma se sei solo un fidanzato puoi scappare senza troppe scuse.
Ci sono anche fidanzati border con cui potrai trovarti bene però. Fare una diagnosi preventiva per evitare amicizie border o fidanzati è abbastanza stupido, appunto perché non tutti siamo uguali. Abbiamo un carattere, prima di tutto.
Ho letto alcuni commenti qui che mi hanno lasciata schifata (non Tanto perché sono io quella malata) ma arrivare a dire che quelli come me dovrebbero stare in un manicomio, che bisogna metterci l'etichetta per avvisare chi ci vede, come se fossimo contagiosi è abbastanza schifoso. Sicuramente avete sofferto, ma anche noi abbiamo trovato diverse testine sulla nostra strada e abbiamo sofferto.
Fatto sta che la cura non c'è. Quindi abbiate una maggiore prontezza di riflessi nel chiudere una relazione quanto prima se Con una persona vi trovate male. Inneggiare ai manicomi e alle camicie di forza non serve. Soprattutto se quelli che scrivono queste cose orrende si fanno portavoce di moralismi come "date i soldi agli zingari che sono persone come noi"

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Re: Il leopardo

Messaggio  Cely il Lun Feb 16, 2015 6:18 pm

Certo disperato, il leopardo è uno.
Ma ci sono leopardi che vivono nei circhi, Leopardi che vivono negli zoo e leopardi a piede libero (questo influenzerà il loro comportamento, anche se la natura è quella)
poi le macchie di un leopardo non sono uguali alle macchie di un altro.
E ancora, ci sono leopardi che se vengono guardati dalla gabbia di uno zoo mostrano i denti, Leopardi che se ne fregano.
Lo stesso vale per noi.
E poi, un leopardo che sbrana un altro animale è un leopardo affamato! Non lo fa perché la sua natura è quella di infilare i denti nel collo di un animale.

I sintomi e comportamenti generali sono quelli. Ma io sono una border che non vuole mangiare o che se mangia vomita. Altri border mangiano regolare.
Io sono una border che si taglia, altri non lo fanno.
io sono una border che si pone degli obiettivi e li porto a termine con manie di protagonismo e forza di volontà, ma ci sono un sacco di border che si lasciano andare e vegetano in una stanza.
Il problema non è quello che fai, ma PERCHÉ LO FAI. Ci sono tante persone che si tagliano, ma non tutti sono border. Ho una amica che si taglia e non se ne rende conto, che si fa i lividi e poi non ricorda, è solo nervosa, si fa male nei momenti di ansia senza sentire il dolore, è una forma di rabbia da perfeziosimo.
Io mi taglio quando percepisco un abbandono e il dolore lo sento e come!

Cely

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Re: Il leopardo

Messaggio  disperato il Lun Feb 16, 2015 5:34 pm

sopravvissuto1974 ha scritto:Ciao Disperato ,
credo che definire sia limitare . Spesso quando definiamo riusciamo a ridimensionare il problema e questo può essere utile ad affrontarlo in modo mirato anche se approssimativo.Quindi definire è una cosa positiva per chi deve relazionarsi(non curare ) con  una  persona disturbata  , in qualche modo aiuta a focalizzare il proprio sforzo e ci fa sentire non del tutto sprovvisti di difese.
Credo invece che sia molto differente  il punto di vista di chi  debba individuare con precisione le cause  per tentare una terapia in un campo come la mente umana .In concreto io debbo sopravvivere al mio border , limitare il suo campo di influenza nella mia esistenza , impedirgli di nuocermi oltre un certo limite .Io non devo curarlo.A me basta imparare a capire dove colpirà in modo da riuscire a schivare i suoi attacchi.
Il resto non mi compete

   
   

Esatto
una volta che ho definito il leopardo e che ho a che fare con un leopardo so come comportarmi per difendermi
Io non voglio curare nessuno, solo è assurdo sentire continuamente negare l'esistenza del leopardo o della sua definizione classica, accettata dal mondo intero
Praticamente siamo stati sbranati da un animale che non esiste, visto che qualcuno afferma che la definizione non può essere precisa
sofismi
Il leopardo esiste eccome
e sbrana

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Re: Il leopardo

Messaggio  sopravvissuto1974 il Lun Feb 16, 2015 2:18 pm

Ciao Disperato ,
credo che definire sia limitare . Spesso quando definiamo riusciamo a ridimensionare il problema e questo può essere utile ad affrontarlo in modo mirato anche se approssimativo.Quindi definire è una cosa positiva per chi deve relazionarsi(non curare ) con una persona disturbata , in qualche modo aiuta a focalizzare il proprio sforzo e ci fa sentire non del tutto sprovvisti di difese.
Credo invece che sia molto differente il punto di vista di chi debba individuare con precisione le cause per tentare una terapia in un campo come la mente umana .In concreto io debbo sopravvivere al mio border , limitare il suo campo di influenza nella mia esistenza , impedirgli di nuocermi oltre un certo limite .Io non devo curarlo.A me basta imparare a capire dove colpirà in modo da riuscire a schivare i suoi attacchi.
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Re: Il leopardo

Messaggio  serenita' il Lun Feb 16, 2015 9:26 am

Si puo' concordare in parte con quello che dici...nel tuo post descrivi una razza e come tale ha delle caratteristiche che non si possono discutere. Nel caso borderline si parla di caratteristiche comportamentali, che sono soggette a tanti fattori: al vissuto, al carattere, alla personalita' etc...sono tantissime le sfacettature e le incognite. Un terapeuta, un analista, uno psichiatra puo' fare una diagnosi nel momento in cui ci sono delle caratteristiche che portano il soggetto ad avere uno o l'altro o piu' disturbi, ma ci sono tanti fattori che possono interagire tra di loro. Come avrai letto anche tu, il borderline puo' avere atti di autolesionismo, ma non tutti i border si tagliano, e credo sia per questo che gli specialisti a volte non amino le etichette.

serenita'

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Messaggio  disperato il Lun Feb 16, 2015 8:32 am

Allora.
Abbandono i toni polemici che non sono adatti al luogo e tento un'ultima volta, chi vuole capire capisce, di fare il punto almeno del mio pensiero.
Al di là della mia esperienza personale, delle mie frustrazioni e di tutto il resto
chiaramente è il mio punto di vista, ma cercherò di fare un discorso il più oggettivo possibile.

descriviamo un Leopardo:
Un mammifero, felino, quadrupede, taglia media, pelo raso giallognolo con rosette nere.
Animale notturno, vive i Africa
punto
adesso comprate dieci libri sui leopardi e intervistate i migliori specialisti
tutti confermeranno
nessuno dice che non esista il leopardo di qui e il leopardo di la, il leopardo di su ed il leopardo di giù.
Perciò il leopardo di montagna, che non è giallo ed è a pelo lungo potrebbe lamentarsi:
" Guarda che se cercate di incasellare tutti i leopardi nella solita descrizione io non ci sto!" " Io non sono come gli altri leopardi"

va bene

ma il leopardo " standard" è quello descritto in apertura, quello di cui parlano tutti i testi e tutti gli specialisti

Nessun libro apre parlando di una categoria MINORITARIA di leopardi, non fosse altro che da un punto di vista di visibilità e di riconoscibilità
Tutti aprono descrivendo il leopardo CLASSICO, poi ci sarà anche una capitolo per tutti i leopardi che non entrano nella categoria

Ora, come mai tutti i testi di specialisti, le biografie, i siti dei vari psicoterapeuti, aprono tutti con la descrizione standard?

E' chiaro il concetto?


Se io sono un cinese con gli occhi dritti, non posso offendermi se qualcuno dice che tutti i cinesi hanno gli occhi in su
Se io sono un gatto cornish senza pelo, non posso offendermi dicendo che non è vero che tuti i gatti sono pelosi
Se io sono uno squalo balena, non posso offendermi se tutti dicono che gli squali hanno denti aguzzi e sono carnivori
SE IO SONO L'ECCEZIONE, NON POSSO OFFENDERMI SE TUTTI GLI SPECIALISTI DESCRIVONO LA REGOLA

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