BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Lisbeth il Lun Feb 23, 2015 2:10 pm

Fede ha scritto:@ Lisbeth
Beh senza entrare troppo nel merito della tua situazione personale, non mi permetto di giudicare quanto tu nello specifico sei adatta o meno per un corso di counseling, mi chiedo quante persone vengano valutate "inadatte" e quindi rifiutate!! E' un business da parte di sistemi mangiasoldi per formare persone a fare cosa non si capisce, una specie di copia venuta male dello psicologo. E' in atto una grande polemica in questo momento rispetto alla figura del counselor, valuta bene le reali opportunità di questo percorso, non è tutto oro quello che luccica!!


Lo so che c'è una polemica grossa, ma il T.A.R. non ha dato lo stop ai counselor. Purtroppo in Italia siamo ancora parecchio indietro mentre nel resto del mondo la figura del counselor collabora con psicologi, psicoterapeuti e quant'altro, e Rogers stesso che era psicoterapeuta ha sentito il bisogno di una figura più fluida e meno incasellata rispetto alle varie scuole di psicoterapia. Comunque la preparazione può esser simile a quella dello psicologo, che prima faceva 5 anni e un tirocinio e boom era iscritto all'albo ma non fa psicoterapia. In 3 anni il counselor ha alla base gli stessi manuali di psicologia ma fa anche terapia di gruppo e moltissimo tirocinio. Prende quindi consapevolezza di sé e di come si rapporta con gli altri. Ma con lo psicologo non ha nulla a che fare. Non va a scavare in profondità ma inquadra la persona e le sue dinamiche per fargli trovare il suo modo di affrontare un periodo difficile, senza necessariamente fiondare qualsiasi cosa succeda nella psicopatologia. Anzi, deve far da filtro ed avere la consapevolezza adatta per riconoscere un'eventuale psicopatologia e indirizzare la persona dalla figura che meglio può aiutarla in caso. Pensa a quanta gente finisce dallo psicologo dopo che una storia finisce. Se la persona non è in depressione il counselor può aiutarla a superare quel momento. So che alcuni sono stati rifiutati, almeno nella scuola che ho scelto io, per le altre non saprei. Ma il responsabile è una persona che tiene molto a formare persone che abbiano già una predisposizione forte all'aiuto alla persona. Altri saranno stati accettati con riserva, perché il percorso di 3 anni di terapia di gruppo è lungo e può smuovere parecchie cose. Io sono parecchio avanti nel mio percorso personale, e non credo che mi avrebbe accettata se mi avesse considerata pericolosa. Sa tutto di me eppure mi ha accettata. Anzi, ha detto che mi controllo fin troppo, perché ho un super-io che mi schiaccia, e che nonostante il mio esser border dentro ho imparato mio malgrado a bloccare le esternazioni di emozioni violente. Ma sento ancora tantissimo. Anzi, se nella mia carriera incontrassi dei border li riconoscerei e li indirizzerei per un percorso che non sia con me ma con uno psicoterapeuta o uno psichiatra, che li porti ad esser meno nocivi nei rapporti. Questo dovrebbe essere un sollievo, no? Smile

Lisbeth

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Cely il Lun Feb 23, 2015 1:17 pm

disperato ha scritto:
Cely ha scritto:Bella disperato! Hai fatto la mia descrizione.
A parte lo studio nemmeno io faccio niente (a parte bruciarmi il cervello e frequentare amici messi peggio di me)

Al solito la domanda è PERCHE' LO FATE?

risposta: BOH
la mia risposta non è "boh", lo faccio per non pensare e perché mi sento un vuoto. Ho trovato chi mi accompagna bene e questo ha facilitato tutto quanto. Se fossi sola non avrei trovato il modo di devastarmi il cervello.

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Fede il Lun Feb 23, 2015 11:52 am

@ Lisbeth
Beh senza entrare troppo nel merito della tua situazione personale, non mi permetto di giudicare quanto tu nello specifico sei adatta o meno per un corso di counseling, mi chiedo quante persone vengano valutate "inadatte" e quindi rifiutate!! E' un business da parte di sistemi mangiasoldi per formare persone a fare cosa non si capisce, una specie di copia venuta male dello psicologo. E' in atto una grande polemica in questo momento rispetto alla figura del counselor, valuta bene le reali opportunità di questo percorso, non è tutto oro quello che luccica!!

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Lisbeth il Dom Feb 22, 2015 9:13 pm

Per quel che mi riguarda ho sempre avuto voti eccellenti fino a che non sono usciti attacchi di panico e somatizzazioni varie. L'università bene ma a rilento sempre a causa degli attacchi di panico, che sono terminati subito dopo la laurea. Ora convivo con un'ansia da togliere il respiro, ma non son mai caduta nelle dipendenze (anche se con qualcosa ho rischiato) e quindi ho un cervello che funziona ancora anche se è difficile mantenere la concentrazione (sento troppo qualsiasi stimolo esterno). Sto per iniziare un corso di counseling, ho fatto un colloquio e un test psico-attitudinale. Il responsabile del corso sa dei miei problemi ma per lui sarei perfetta per quel lavoro perché comunque durante i 3 anni c'è anche la terapia di gruppo che insegna a relazionarsi e a gestir meglio le emozioni e le reazioni. Dice che sono "un fascio di emozioni" e che sono preziosa per il corso e che mi vedrebbe anche a dirigere un gruppo di counselor. Purtroppo io non mi sento mai all'altezza di nulla, anche se il mio psicoterapeuta ha confermato che nel sociale sarei al mio posto e mi ha detto che dovrei fidarmi meno del mio giudizio autosvalutante e più di quello di un esperto come il responsabile del corso.

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  disperato il Ven Feb 20, 2015 8:13 am

Cely ha scritto:Bella disperato! Hai fatto la mia descrizione.
A parte lo studio nemmeno io faccio niente (a parte bruciarmi il cervello e frequentare amici messi peggio di me)

Al solito la domanda è PERCHE' LO FATE?

risposta: BOH

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Cely il Gio Feb 19, 2015 11:05 pm

Bella disperato! Hai fatto la mia descrizione.
A parte lo studio nemmeno io faccio niente (a parte bruciarmi il cervello e frequentare amici messi peggio di me)

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Messaggio  Delfino81 il Gio Feb 19, 2015 11:41 am

disperato ha scritto:La mia ex studia psicologia e ha già dato parecchi esami andando bene
Quando stavamo da me lei studiava e io scrivevo i miei libri
E' estremamente intelligente ed è(ra) capace di ragionamenti molto sottili, ora meno perchè si è bruciata il cervello bevendo
Per il resto non fa nulla, nessun hobby, nessuna passione, nulla di nulla
Ha un'amica sola e frequentazioni di vario genere totalmente inutili

non mi stupisco che fosse estremamente intelligente, disperà.... Sono persone intelligenti e anche estremamnte sensibili, e bada bene per sensibilità non intendo nell'accezione "buonista" di dispiacersi per il male che arrecano....piuttosto sanno "leggere" nella mente e nel cuore delle persone, capendo quasi subito quali sono i punti deboli degli altri, quelli dove poterli manipolare meglio.... quindi a livello di studio, credo che una facoltà come psicologia, sia anche una facoltà dove possono spiccare brillantemente....

tuttavia, se provo solo a immaginare che un BL un domani, prossimo o remoto che sia, possa esercitare la professione di psicologo, mi fa lo stesso effetto come se venissi a sapere che un mafioso diventa questore o un non vedente diventa pilota di aereo Laughing Laughing Laughing

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Cely il Mer Feb 18, 2015 7:23 pm

Ciao delfino, io ancora non lavoro, ma studio e vado piuttosto bene. Vado di alti e bassi perché qualche esame l'ho fatto con la depressione e mi sono comunque presa il voto. Sempre eccessi, o il minimo o il massimo.
sono molto distratta, dimentico cose semplici ed elementari. Non vado mai per ordine e alcuni giorni faccio 20 capitoli, altri nulla proprio.
Poi non sono per niente costante. Alcuni anni ho fatto solo 2 esami, quest'anno ne ho fatti 10.
Non penso poi abbia molto a che fare con l'essere border ma pure io mi incazzo se prendo magari un 29. In genere non mi presento agli esami se non sono sicura di passarli perché so tutto alla perfezione, quindi quando succede ciò mi sento valutata non per quello che sono realmente. Sento che gente che è andata peggio di me ha avuto troppo, mi sento come se ci fosse una discrepanza di valutazioni con uno svantaggio dalla mia parte.
per quanto riguarda le mie mini esperienze lavorative: ho sempre fatto il vegetale. Facevo le cose solo sotto stretto comando e male. Se potevo evitare di far qualcosa, ovviamente evitavo. A scuola invece ero sempre un vegetale. Dormivo in classe, dicevo con nonchalance che non avevo voglia di fare le interrogazioni, per mesi non andavo con la scusa dell'anoressia. Per pietà(ah no dimenticavo, io non suscito pietà alla gente, ma solo voglia di sfidarmi), o meglio, per le continue minacce da parte di mio padre ai prof. , mi han sempre promossa, anche se ogni anno mi portavo a casa qualche debito. Tutt'ora ricordo quell'ambiente come infernale. Preferivo consegnare un compito in bianco piuttosto che umiliarmi e chiedere al vicino di copiare. C'erano i prof che facevano gli interessati al mio problema di alimentazione, solo per riderci sopra e umiliarmi in realtà, ragion per cui ho sempre smontato le loro tesi e mi son sempre fatta vedere forte ed arrogante.

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Fede il Mar Feb 17, 2015 11:21 pm

Il mio ex, avendo delle componenti narcisistiche spiccate, si considera un genio nella sua professione ed obiettivamente è molto bravo. Il problema è ovviamente nelle relazioni per cui è stato licenziato diverse volte e poi lui dopo un periodo di entusiasmo iniziale si annoia e tutto perde di interesse. Quindi cambia paesi e continenti, non riesce a fermarsi in un posto. Adesso ha finalmente realizzato il suo sogno, lavorare in una grande multinazionale che lavora a livello mondiale. Onestamente non gli auguro niente, sono fatti suoi quello che succederà quando il giocattolino ad un certo punto si incepperà. E' possibile che si faccia una famiglia e non rientrerà più in Italia, se guardo al suo passato è stato un continuo costruire e distruggere, sia sul lavoro che nelle relazioni. Per fortuna non abbiamo amicizie in comune e quindi spero di non sapere più niente. Ancor più spero magari di avere notizie ma di non fregarmene più completamente.

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Psicologa!

Messaggio  disperato il Mar Feb 17, 2015 7:19 pm

La mia ex studia psicologia e ha già dato parecchi esami andando bene
Quando stavamo da me lei studiava e io scrivevo i miei libri
E' estremamente intelligente ed è(ra) capace di ragionamenti molto sottili, ora meno perchè si è bruciata il cervello bevendo
Per il resto non fa nulla, nessun hobby, nessuna passione, nulla di nulla
Ha un'amica sola e frequentazioni di vario genere totalmente inutili

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  ALE il Mar Feb 17, 2015 12:39 pm

Ciao a tutti,

                 il border con il quale mi sono relazionata io era ed è un fallimento un disastro sotto ogni punto di vista.

Naturalmente io l'ho conosciuto da un certo punto in poi, e so che ha lavorato  presso un'azienda per 15 anni che e' quella dalla quale si e' licenziato volontariamente qualche mese fa per partire all'estero-ndr sta comunque ritornando In italia perche giu' la non ha combinato nulla di buono quindi ritornerà in Italia senza un lavoro e senza un casa - !!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io l'ho conosciuto nel periodo buio dopo la separazione dalla moglie che molto probabilmente ha dato il colpo di grazia al suo fragile equilibrio, da cui depressione e alcolismo.

In quell'anno di frequentazione pero' so che andava al lavoro molto tardi, intorno alle dieci circa, con la scusante di avere un orario elastico, ndr il suo lavoro era un lavoro di tipo impiegatizio comunque-colletto bianco.

Aveva dei colleghi con i quali sembrava andasse d'accordo e fossero un punto di riferimento poi pero' ripeto la situazione è precipitata lui ha smesso di andare a lavorare e' stato a casa circa un anno in malattia - depressione e alcolismo- finche' la scelta delle dimissioni è stata un po' una scelta obbligata in quanto a quel punto ritornare sul posto di lavoro sarebbe stato estremamente difficile dal punto di vista relazionale e di immagine.

So che da gioavane aveva intrapreso dei corsi di studi per laurearsi, cioè ha tentato due lauree scientifiche, ma da entrambe questi percorsi si è sfilato non concludendo un fico secco.

Per esperienza posso afferamre che qualsiasi progetto intraprenda, genericamene parlando, non lo porta a termine, potrebbe essere anche una banale gita, dal tanto che e' instabile ed umorale.

Cambia idea ad ogni pie' sospinto su tutte le cose e su tutte le persone e si annoia tanto velocemente e facilmente quanto è preda di facili entusiasmi....alla stregua di un bimbo di tre anni

Eclatante è proprio il trasferimento all'estero che era il suo miraggio e sarebbe stata la salvezza per lui e la svolta di vita a suo dire naturalmente, cosa che invece dopo 4 mesi stentati si e' rivelata un falliento totale, perche' il lavoro non l'ha trovato, per me manco l'ha cercato, e anche li il vuoto e la noia hanno preso il sopravvento e da qui la decisione di rimpatriare a breve.....Rolling Eyes


Quindi per quanto mi riguarda nn so dire se prima fosse cosi, bisognerebbe confrontarsi con la moglie o i genitori, io però ritengo che lui di base sia sempre stato una mina vagante, cioè inaffidabile e instabile,  poi sicuramente gli eventi della vita, lo hanno fatto peggiorare in maniera pesante.

Io penso che oramai abbia aggiunto il punto del non ritorno, cioè abbia superato la linea di confine, ad oggi lo ritengo un minorato mentale a tutti gli effetti, uno a cui potrebbe tranquillamente essere tolta la capacità di intedere e di volere....é brutto a dirsi ma è cosi...

ALE

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Proprioio il Mar Feb 17, 2015 12:17 pm

Per quel che riguarda il mio ex, era una persona estremamente intelligente. Era ing elettronico, con un dottorato mollato a un passo dal traguardo perche non pensava di essere abbastanza bravo da portare un contributo di significato per la sua tesi (pare sia tipico di persone con questa malattia lasciare le cose a metà). Era comunque bravo nel suo lavoro ma prendeva effettivamente tutti gli appunti del capo come un attacco personale. Pensavo il problema fosse il capo, ma ora penso proprio che il problema fosse lui.. Nell'insieme penso fosse molto bravo nel suo lavoro (io non sono ing. e capisco a malapena che faceva), in qualche modo il lavoro era un rifugio sicuro. Sul fatto di fare carriera non so: non era certo una persona socievole, nonostante fosse gentile e apparentemente molto empatica con i colleghi. Insomma, non penso che la malattia abbia in qualche modo inficiato il suo percorso in maniera significativa. Nell ambito puramente tecnico era ottimo e non penso che il suo problema fosse cosi evidente da creare scompensi significativi sul posto id lavoro. del resto io ho avuto bisogno di un esaurimento nervoso per entrare in terapia e capire che il problema era lui e non io..

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  serenita' il Dom Feb 15, 2015 2:54 pm

Per quel che riguarda la mia esperienza, posso dire che la mania di precisione l' ho riscontrata nel mio ex parecchie volte. Lavoravamo piu' o meno nello stesso settore e lui era diventato un mio fornitore. Aveva un forte senso del lavoro, la sua era un' azienda di famiglia e un fratello aveva investito dei terreni per l' acquisto di alcuni macchinari; percio' essendo lui la parte creativa e commerciale si sbatteva tantissimo pensando che un probabile fallimento avrebbe generato grossi problemi. Aveva una cura maniacale delle sue cose, del suo ufficio, dei suoi attrezzi e nel lavoro che mi consegnava era molto preciso e attento. A volte nel rapporto con gli altri collaboratori aveva scatti di ira, spaccando porte, fotocopiatrici...lui sosteneva di non essere capito, che era tutto sulle sue spalle...poi ho capito che probabilmente lui non era la vittima ma il carnefice, tutti dovevano sottostare alle sue regole e leggi o meglio dovevano agire come agiva o faceva lui, pena, i suoi scatti di ira dovuti al suo problema. Inoltre era molto bravo a nascondere quella che era la sua posizione economica...dopo 1 anno ho scoperto che il mutuo di casa veniva pagato dall'ex moglie...per questo la teneva buona. Tirando le somme, sicuramente la sua malattia ha coinvolto non solo la sfera degli affetti, ma anche quella lavorativa..queste sue crisi non credo che portassero un valore aggiunto alla sua azienda, anche se nel momento in cui me ne sono andata si e' buttato a capofitto nell' unica cosa che gli rimaneva: il lavoro!!

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Re: BORDERLINE NELLO STUDIO E NEL LAVORO...

Messaggio  Tommy34 il Dom Feb 15, 2015 1:16 pm

Da parte della mia ex BL vedevo che non aveva aspirazioni, addirittura molti lavori li scartava a priori. Prima di stare con me anche lei aveva cambiato diversi lavori, tutti durati poco per un motivo o per un altro. Io vedendo che era in difficoltà ritenevo per lei più idoneo un lavoro d' ufficio, ma mi veniva detto puntualmente che quel lavoro non le avrebbe dato alcuno stimolo. All' inizio della relazione provavo a spronarla, poi ho abbandonato le speranze quando ho visto che l' argomento procurava tensioni. Lei quale ragazza intelligente e in gamba avrebbe potuto lavorare benissimo ovunque, il punto ē che queste persone stressandosi facilmente difficilmente si adatteranno ad un nuovo lavoro, poi nemmeno sono portate ad essere comandate. Quindi mi verrebbe da pensare un lavoro come custode, oppure un lavoro che si può fare da casa con internet, una cosa tranquilla! Questo vale ovviamente per i BL che devono trovarsi un lavoro, nei casi dei BL che lavorano da anni nello stesso posto credo che i problemi diminuiscano, in quanto ambientati e più sereni. Nel mio caso comunque ci dico che lei lontano dalla sua città lavora subito, si adatta a fare qualsiasi cosa,anche se poi un posto non se lo tiene, anche se guadagna poco no problem, sopravvive! Invece i problemi iniziano quando si trova nella sua città natale, improvvisamente si blocca e non le va bene niente, tutto fa schifo, lei si sente una fallita e ti ricorda che tanto morirà presto!

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Messaggio  Delfino81 il Dom Feb 15, 2015 12:49 pm

Salve a tutti, vorrei aprire con tutti gli amici/utenti BL, codipendenti, ex codip, e chi piu ne ha piu ne metta, un nuovo spunto di riflessione, basato sulle vs esperienze personali dirette (per chi è BL) e indirette (per chi è, o è stato codipendente)

Una buona parte dei topic aperti in questo sito, tanto da BL quando da CD, hanno come oggetto le relazioni di coppia dei BL di quanto purtroppo siano fallimentari per via del loro disturbo, che rovina la vita sia a loro che a chi gli sta vicino, i un vortice alla fine del quale spesso ne escono distrutti sia il BL stesso che il CD di turno...

Vorrei cambiare completamente ambito questa volta.Ovvero capire come un BL si relaziona al di fuori della vita di coppia, ovvero in quello che fa (studio o lavoro), e se il disturbo che ha, lo pregiudica anche in questo ambito.

La mia ex, dopo la separazione dei genitori, perse un anno di scuola (diplomata come segretaria d'azienda), e di fatto non ha mai lavorato... Ha solo tentato vari lavori, durati molto poco, proprio per via del suo disturbo, che nel suo caso, però c'è da specificare, era a livelli davvero molto gravi (crisi d'ansia o isteriche molto forti, a volte con semi perdite di conoscenza, chiamate "disturbo di conversione", che ricorda a chi assiste a queste crisi, una certa somiglianza con crisi epilettiche...non so se qualcuno ne ha mai sentito parlare)

Un'esperienza come segretaria in uno studio legale finita rovinosamente dopo un paio di mesi, perche fece un errore, per cui l'avvocato suo titolare, le fece un rimprovero, lei se la prese cosi a male, che scoppiò a piangere in una crisi isterica, le venne una forte crisi, e voleva farsi fuori davanti a tutti col tagliacarte Shocked, chiaramente fu chiamata l'ambulanza, e licenziata in tronco.Ancora non la conoscevo, mi fu raccontato da lei.

Una seconda esperienza durata forse ancora meno, come cassiera in un supermercato, molto affollato, in cui non reggeva lo stress, fu licenziata anche lì perche reagì male a un cliente che si lamentava della lentezza della cassiera (cioè lei), facendo una battuta ad alta voce (ahò, mo s'è capito perche sta scritto "cassa veloce 10 pezzi, perche c'hanno messo na cassiera che è na lumaca")... una battuta infelice che di certo si poteva risparmiare, per rispetto di chi lavora, fatto sta che lei andò su tutte le furie, prese un prodotto che stava passando sul nastro trasportatore del cliente prima di lui (quello maleducatostava dietro, per questo si lamentava), e glielo tirò in faccia, urlando "e venga lei al mio posto, e vediamo che sa fare, pezzo di merda" Laughing Laughing ...ricordo che in questo episodio la conoscevo gia, ed era gia la mia ex, a cui ero legato dal rapporto assistenzialistico e privo di amore da parte mia, ma caratterizzato solo da "pena", di cui ho parlato in altri topic..presi un permesso dal lavoro, la andai a prendere (non fu chiamata l'ambulanza mi chiamò lei urlandomi e in lacrimedicendomi "Mimmo vieni presto se no qua spacco tutto, portami via per favore), e mi scusai io stesso col cliente, che voleva sporgere denuncia, spiegando ben bene la situazione

Infine,Qualche esperienza saltuaria come istruttrice di fitness (non ricordo se aerobica o pilates), nessuna scena apocalittica stavolta, ma si dimise lei stessa perche non reggeva lo stress di stare "sul palco" a dare lezioni ed essere osservata da tutti, facendosi mille paranoie, pensava di non essere brava, di annoiare i clienti, ecc...e invece di essere brava era brava...la piu richiesta. (maledette manie di perfezionismo Rolling Eyes

Fatto sta che dopo nn ha fatto piu nulla, campando di quela pensioncina di invalidità da 290 euro che le passa lo Stato piu qualcosa che le metteva il papà o la mamma sul conto, che pensavano di comprarsi cosi l'affetto della figlia.... qualche centone..x tutto il resto c'è Mastercard...ah no, scusate, c'è (o meglio c'era) Delfino81 Laughing Laughing

Le vostre esperienze (mi rivolgo ai BL) o dei vostri partner o ex BL (e qui mi rivolgo ai CD) come sono state in ambito lavorativo o di studio?

Detto questo....buon pranzo e buona domenica a tutti!

Delfino81

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