amore, odio e rinascita

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Re: amore, odio e rinascita

Messaggio  serenita' il Ven Gen 23, 2015 3:13 pm

Alexb ha scritto:
serenita' ha scritto:Concordo con quel che dici...l'esperienza e' dolorosa e rende diversi!! Gia'...prima non avevo la sensibilita' che ho adesso, ma caspita se e' costata cara!!
Ti dico sinceramente, non c'e' giorno che passi in cui il mio pensiero non vada a lui...penso come possa stare , se si sta curando, o perche' non ha ancora cancellato dai social le nostre foto insieme....
Ma mi arrovello meno il cervello, penso alla mia stabilita' emotiva e al mio stare bene...la ricostruzione e' lunga e in salita...ma e' un grande inizio!!!

Devi elaborare una perdita, tempi e modi soggettivi, ma mai immediati.. L unica certezza Ŕ che per velocizzare il processo si deve elaborare, se fa troppo male cancellare e dedicarsi completamente a se stessi e poi andarlo a riprendere successivamente pi¨ forti e con maggior coscienza di se e dell accaduto.. ╚ un po come hai fatto tu.. Ma ricorda, lui non ha bisogno che ti preoccupi per lui, Ŕ dolce e ammirevole da parte tua, ma serve pi¨ egoismo ed amor proprio per velocizzare.... Parere personale...😏

Credo sia l'amor proprio a muovere tutto, e l'elaborazione del lutto e del "tutto" fa la differenza... personalmente ritengo che le cose lasciate in qualche parte dentro di noi non abbiano senso si ripresentano sicuramente, meglio affrontarle anche a costo di svegliarsi al mattino guardarsi nello specchio e non riconoscersi, un gradino alla volta...e concordo anche sul fatto che per fare questo ci vuole un sano egoismo, per la nostra rinascita e per lasciare solo con se stesso il border..perche' il teatrino e' suo!!!

serenita'

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Re: amore, odio e rinascita

Messaggio  Alexb il Ven Gen 23, 2015 10:10 am

serenita' ha scritto:Concordo con quel che dici...l'esperienza e' dolorosa e rende diversi!! Gia'...prima non avevo la sensibilita' che ho adesso, ma caspita se e' costata cara!!
Ti dico sinceramente, non c'e' giorno che passi in cui il mio pensiero non vada a lui...penso come possa stare , se si sta curando, o perche' non ha ancora cancellato dai social le nostre foto insieme....
Ma mi arrovello meno il cervello, penso alla mia stabilita' emotiva e al mio stare bene...la ricostruzione e' lunga e in salita...ma e' un grande inizio!!!

Devi elaborare una perdita, tempi e modi soggettivi, ma mai immediati.. L unica certezza Ŕ che per velocizzare il processo si deve elaborare, se fa troppo male cancellare e dedicarsi completamente a se stessi e poi andarlo a riprendere successivamente pi¨ forti e con maggior coscienza di se e dell accaduto.. ╚ un po come hai fatto tu.. Ma ricorda, lui non ha bisogno che ti preoccupi per lui, Ŕ dolce e ammirevole da parte tua, ma serve pi¨ egoismo ed amor proprio per velocizzare.... Parere personale...😏
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Re: amore, odio e rinascita

Messaggio  serenita' il Ven Gen 23, 2015 9:41 am

Concordo con quel che dici...l'esperienza e' dolorosa e rende diversi!! Gia'...prima non avevo la sensibilita' che ho adesso, ma caspita se e' costata cara!!
Ti dico sinceramente, non c'e' giorno che passi in cui il mio pensiero non vada a lui...penso come possa stare , se si sta curando, o perche' non ha ancora cancellato dai social le nostre foto insieme....
Ma mi arrovello meno il cervello, penso alla mia stabilita' emotiva e al mio stare bene...la ricostruzione e' lunga e in salita...ma e' un grande inizio!!!

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Re: amore, odio e rinascita

Messaggio  Alexb il Ven Gen 23, 2015 1:13 am

serenita' ha scritto:Buongiorno a tutti!!
E' diverso tempo che Vi leggo e cosi' ho deciso di raccontarVi quella che e' stata la mia esperienza con questa malattia!!
Non sapevo nemmeno della sua esistenza in verita'...fino al momento in cui ámi ha messa con le spalle al muro.
In realta', analizzando la situazione ora; con distacco, devo ammettere che mi ha permesso un'introspezione che era lontana da me prima, anche se, avrei fatto molto volentieri a meno di 7 mesi di analisi, notti insonni, lacrime, disperazione e dolore..
Incontro questo uomo in un momento particolare della mia vita: convivevo da 12 anni con una persona fantastica, ma che ai miei occhi di allora ritenevo noiosa, in realta,' era la relazione che, caricata di abitudine, barcollava.
Inizia cosi' una relazione ed e' inutile dirVi che ha fatto di tutto per convincermi che non potevo piu' continuare una storia ormai stanca dopo aver provato un sentimento forte e intenso come il nostro; il mondo girava intorno a Noi e quello che ci legava era una cosa cosi' intensa e profonda che il futuro era decisamente in discesa...
Il rapporto si consolida, lui mi aiuta moltissimo con il lavoro (lavoriamo nello stesso settore), mi riempie di attenzioni, e' presente, sorprendente al punto da voler conoscere la mia famiglia che, chiaramente , per quello che stavo vivendo e per la decisione che stavo prendendo , voleva rassicurazioni.
Grandiosi progetti per il futuro, matrimonio, figli ( avevamo gia' deciso il nome nel caso fosse femmina); lui mi mette davanti a una decisione definitiva per la mia vita e io la prendo.
Lascio tutto e penso di tornare da mia madre, per chiudere le cose con il mio ex e per cercare casa con lui in un secondo momento.
Arriva il mio compleanno, come regalo ricevo un giro in mongolfiera, ma la mia giornata da festiva diventa sconcertante...
Litighiamo , lui credo si sia sentito inadeguato per delle mie affermazioni, ma in realta' una persona senza un disturbo simile, avrebbe reagito in modo diverso...ma questo lo capisci dopo!!
E qui inizia il calvario: dormiva con me, passando notti intere a piangere come un bambino e io mi sentivo impotente di fronte al suo disagio... riteneva che qualcosa mi avesse portato via da lui, mi amava e mi odiava, ma non riusciva ad andare via da me. E' come se lottasse con se stesso, cercava di allontanarsi, ma poi arrivava con i fiori e mi diceva che non poteva stare lontano, piangeva come un bambino ma era terrorizzato all'idea che io me ne andassi, si sentiva morto dentro e pensava che ero troppo preziosa per lui in quello stato.
Quindi, io distrutta, impotente, spezzata, sfinita ecc penso che doveva essere curato, che poteva salvarsi e recuperarsi...
Inizia l'iter dello psicologo, lui rifiuta i farmaci, ma e' distrutto e al tempo stesso distrugge anche me.
Lui in terapia, io in terapia..lui mi prega di aiutarlo... io viaggiavo nello sconforto totale.
Chiaramente, la terapia riapre ferite, scava dove non si vorrebbe e lui peggiora sempre piu'...
La cosa negativa era che voleva andare in terapia per noi e non per lui...probabilmente si rendeva conto che era ad un passo dal perdermi...
Lacrime, fiori, isolamento e poi ancora lacrime fiori e isolamento...
Arriva S. Valentino, lui mi manda dei fiori, e io non rispondo...morta nel mio dolore, nella frustrazione di non averlo aiutato, nel vedermi completamente a cocci; devastata...
Riparto da me, cercando di rimettere in piedi il me stessa che avevo perso per strada e nel percorso vedo chiaro...sempre piu' chiaro, perche' la persona con questo disturbo ha l'anima a pezzi, e nessun grande amore puo' curarla...
Eravamo dei prescelti ne sono certa anche se l'alchimia e il concetto di se che aveva lui erano molto legati al disagio, e oggi che sono piu' serena e lucida posso ritenermi fortunata di essermi salvata, di aver avuto la fermezza di portarlo, spero, a riflettere su se stesso e ad affrontare i suoi mostri.
Certo il suo ricordo e' vivo in me, ma sono io che sono diversa ora.


Un buon percorso, una buona decisone quella di fare introspezione, ora non sei solo diversa, ora vedi con occhi diversi... E... Il percorso Ŕ lungo, a volte infinito, l importante Ŕ far rendere tutto il tempo che dedichiamo alla nostra introspezione. Se ti sei lasciata ammaliare da un intesa e dalle emozioni che un soggetto particolarmente emozionale ed empatico regala, significa che in quel momento avevi bisogno di provare, non significa cadere nella rete, ma come hai detto tu stessa Ŕ il destino.... O meglio un elevato insieme di casualitÓ e necessita reciproche...
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Messaggio  serenita' il Mer Gen 21, 2015 7:24 pm

Buongiorno a tutti!!
E' diverso tempo che Vi leggo e cosi' ho deciso di raccontarVi quella che e' stata la mia esperienza con questa malattia!!
Non sapevo nemmeno della sua esistenza in verita'...fino al momento in cui mi ha messa con le spalle al muro.
In realta', analizzando la situazione ora; con distacco, devo ammettere che mi ha permesso un'introspezione che era lontana da me prima, anche se, avrei fatto molto volentieri a meno di 7 mesi di analisi, notti insonni, lacrime, disperazione e dolore..
Incontro questo uomo in un momento particolare della mia vita: convivevo da 12 anni con una persona fantastica, ma che ai miei occhi di allora ritenevo noiosa, in realta,' era la relazione che, caricata di abitudine, barcollava.
Inizia cosi' una relazione ed e' inutile dirVi che ha fatto di tutto per convincermi che non potevo piu' continuare una storia ormai stanca dopo aver provato un sentimento forte e intenso come il nostro; il mondo girava intorno a Noi e quello che ci legava era una cosa cosi' intensa e profonda che il futuro era decisamente in discesa...
Il rapporto si consolida, lui mi aiuta moltissimo con il lavoro (lavoriamo nello stesso settore), mi riempie di attenzioni, e' presente, sorprendente al punto da voler conoscere la mia famiglia che, chiaramente , per quello che stavo vivendo e per la decisione che stavo prendendo , voleva rassicurazioni.
Grandiosi progetti per il futuro, matrimonio, figli ( avevamo gia' deciso il nome nel caso fosse femmina); lui mi mette davanti a una decisione definitiva per la mia vita e io la prendo.
Lascio tutto e penso di tornare da mia madre, per chiudere le cose con il mio ex e per cercare casa con lui in un secondo momento.
Arriva il mio compleanno, come regalo ricevo un giro in mongolfiera, ma la mia giornata da festiva diventa sconcertante...
Litighiamo , lui credo si sia sentito inadeguato per delle mie affermazioni, ma in realta' una persona senza un disturbo simile, avrebbe reagito in modo diverso...ma questo lo capisci dopo!!
E qui inizia il calvario: dormiva con me, passando notti intere a piangere come un bambino e io mi sentivo impotente di fronte al suo disagio... riteneva che qualcosa mi avesse portato via da lui, mi amava e mi odiava, ma non riusciva ad andare via da me. E' come se lottasse con se stesso, cercava di allontanarsi, ma poi arrivava con i fiori e mi diceva che non poteva stare lontano, piangeva come un bambino ma era terrorizzato all'idea che io me ne andassi, si sentiva morto dentro e pensava che ero troppo preziosa per lui in quello stato.
Quindi, io distrutta, impotente, spezzata, sfinita ecc penso che doveva essere curato, che poteva salvarsi e recuperarsi...
Inizia l'iter dello psicologo, lui rifiuta i farmaci, ma e' distrutto e al tempo stesso distrugge anche me.
Lui in terapia, io in terapia..lui mi prega di aiutarlo... io viaggiavo nello sconforto totale.
Chiaramente, la terapia riapre ferite, scava dove non si vorrebbe e lui peggiora sempre piu'...
La cosa negativa era che voleva andare in terapia per noi e non per lui...probabilmente si rendeva conto che era ad un passo dal perdermi...
Lacrime, fiori, isolamento e poi ancora lacrime fiori e isolamento...
Arriva S. Valentino, lui mi manda dei fiori, e io non rispondo...morta nel mio dolore, nella frustrazione di non averlo aiutato, nel vedermi completamente a cocci; devastata...
Riparto da me, cercando di rimettere in piedi il me stessa che avevo perso per strada e nel percorso vedo chiaro...sempre piu' chiaro, perche' la persona con questo disturbo ha l'anima a pezzi, e nessun grande amore puo' curarla...
Eravamo dei prescelti ne sono certa anche se l'alchimia e il concetto di se che aveva lui erano molto legati al disagio, e oggi che sono piu' serena e lucida posso ritenermi fortunata di essermi salvata, di aver avuto la fermezza di portarlo, spero, a riflettere su se stesso e ad affrontare i suoi mostri.
Certo il suo ricordo e' vivo in me, ma sono io che sono diversa ora.


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