migliore amica borderline

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Ho capito dove ho sbagliato io

Messaggio  mustabinme il Mar Set 11, 2018 6:29 am

Per quanto riguarda il post qui sotto, mi sono finalmente accorto (in realtà) già da un po’ ma dovevo prendere coscienza, di dove di fatto abbia sbagliato io. Fermo restando che non ho mai pensato che la mia amica avesse qualunque tipo di disturbo, ho chiesto consiglio qui per come potessi comportarmi avendo notato alcune analogie con molto post. Facendo tuttavia un accurato esame di coscienza mi sono accorto che il comportamento della mia amica è assolutamente ragionevole in risposta a quanto posso aver detto i fatto io. In pratica (e l’ho capito perché io non sono diverso da lei come carattere) io avrei (la seconda volta) insistito un po’ troppo per un confronto in un momento della sua vita in cui voleva semplicemente stare tranquilla. E qui mea culpa. Quello che non capisco è l’idillio iniziale seguito subito dopo da un “trattamento del silenzio” senza motivo. In quel periodo io non avevo minimamente esagerato nel cercare di parlare, anzi, ho accettato le cose esattamente come erano. Ora intendo dare tutto il respiro e lo spazio che questa persona ha bisogno per tutto il tempo necessario (anche mesi) perché ci tengo troppo. Vorrei tuttavia che passasse il messaggio che da parte mia non è un abbandono ma un atto di affetto estremo. Grazie !
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Ho dimenticato un “dettaglio”

Messaggio  mustabinme il Mar Set 04, 2018 6:44 pm

Ieri ho dimenticato un dettaglio. Ho scritto in questo forum perché, dai post che ho trovato, mi sembrava (e ne sono tuttora convinto) che la mia vicissitudine degli ultimi mesi potesse a ragion veduta trovare qualche argomento e consiglio. Sia chiaro (forse non è un dettaglio) che io non sto associando la mia carissima amica, per cui stravedo, a nessun tipo di disturbo. Non mi permetterei mai, non lo riterrei opportuno e nemmeno verosimile. Cerco solo qualche riscontro sul mio approccio alla situazione (ieri riportato) avendo come affermato notato alcuni post simili nel forum
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La mia esperienza è simile: consigli ?

Messaggio  mustabinme il Lun Set 03, 2018 5:43 pm

Buonasera da qualche anno conoscevo, stimavo ed ero stimato da una ragazza molto interessante ma la conoscenza era marginale. Lo scorso dicembre c’è stata occasione di approfondire la conoscenza ed è stato un sogno. La vedevo come la mia possibile migliore amica donna o addirittura la futura meravigliosa sposa :-), bella, intelligente, affettuosa, perfetta. Dico potenziale perché il rapporto iniziale non era intimo in senso stretto, ma di intesa estrema. Ci siamo sentiti tutti i giorni e visti quando possibile per due mesi ed è stato un vero idillio. Poi un giorno mi ha detto: - ho qualche sensazione strana - ed è sparita per due mesi senza spiegazioni, senza rispondere mai a telefonare, messaggi, mail e non frequentava i “miei” luoghi per evitare di incontrarmi. Un attacco al legame passivo, tacito. Successivamente mi chiama e mi dice - scusami per questo periodo strano - e tutto è tornato (quasi) come prima. Io la adoro e mi sta bene qualunque tipo di relazione lei decida di tenere ma soffro i silenzi violenti in cui tra l’altro quasi sicuramente lei soffre. Anzi io la amo proprio. Successivamente dopo una giornata di sport assieme (io avevo avuto una brutta mattinata) abbiamo una piccola discussione ma mi rassicura che è tutto ok. Mi sono solo sfogato mi dice che sono umano è umano discutere. Ci salutiamo e per due mesi non solo non risponde a nulla ma non mi legge nemmeno. Poi una sera per caso la incontro per strada e chiedo di parlare. Mi aggredisce verbalmente dicendo che se se non me ne fossi andato subito avrebbe preso provvedimenti. Chiedo cosa non va e mi accusa di averla aggredita. Dal giorno successivo ho tenuto io distacco ma lei ha cominciato a chiedere in giro di me preoccupata e pentita della scenata. Inoltre gli amici in comune che sanno dell’accaduto la puniscono col distacco e questo non mi giova perché lei soffre tantissimo questa cosa tanto tanto e non so come fare a dimostrarle che le voglio bene. Poi una sera è andata lei dall’unico amico in comune che ha capito che è meglio non abbandonarla e gli ha chiesto di me. Io non la abbandonerò mai perché la adoro :-) e aspetto anche sei mesi che torni. Ora le scrivo solo una lettera ogni paio di settimane e da quando è così sembra più serena e tranquilla non pronta a parlarmi ancora ma meglio disposta (parole dell’amico comune). Se torna a parlarmi sarò la persona più felice del mondo. Io continuerò a farle capire che la accetto così e che non la abbandonerò mai e che le lascerò sempre i suoi spazi. Faccio giusto ? :-) grazie !
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Re: migliore amica borderline

Messaggio  merylstreep il Gio Mar 20, 2014 10:15 am

Ciao Susanita,

mi dispiace che tu stia vivendo una situazione analoga alla mia perchè so bene quanto si soffre. Anche a me quasi tutti dicono di lasciarla perdere, non capiscono perchè mi intestardisca così su di lei, quando al mondo ci sono 7 miliardi di persone e quando io ho la fortuna di essere circondata di amici. Però io le voglio davvero molto bene, la considero una persona speciale ed è per questo che non mollo. Le nostre esperienze sono molto simili. Anche gli allontanamenti della mia amica coincidono con periodi difficili per lei, in cui ti accenna solamente alle sue difficoltà prima di tirare su il muro e isolarsi. L'unica cosa differente è che anche quando ci sono stati dei litigi (e pure belli grossi) io ho sempre cercato di chiarire, non sono mai stata io ad allontanarmi da lei ma sempre lei ad allontanarsi da me. Poi, da quello che mi sembra di capire leggendo il tuo post, i vostri litigi sono frequenti, i nostri no..le cose tra noi vanno benissimo per circa 6-8 mesi e poi improvvisamente si allontana per altri 4-5 mesi. Non so esattamente perchè si allontani, credo non lo sappia nemmeno lei. Mi dice soltanto, scusami ma ho bisogno di staccare per un pò, ho bisogno di "stare un pò da sola". Quando torna, non sa spiegare perchè si è allontanata. Mi dice: "scusa se mi sono allontanata da te ma sentivo il bisogno di farlo..ora però è acqua passata, dimentichiamoci del passato e concentriamoci sul presente, ti va?" E io la riaccolgo a braccia aperte. Però a me non succede come a te con la tua amica che appena tu la riaccogli lei tende a scappare di nuovo. Anzi, appena ci riavviciniamo è talmente forte la gioia di esserci ritrovate che riprendiamo subito il nostro rapporto in maniera strettissima e ne siamo entrambe super-entusiaste. Non so quale sia il modo migliore per riavvicinarle, ma posso darti un consiglio basato sulla mia esperienza.

Se cerchiamo delle occasioni per chiarire, loro non fanno altro che erigere muri sempre più alti. E a vederci sempre di più come nemiche. Secondo me è meglio un approccio più soft. L'anno scorso, per esempio, lei mi aveva bloccato sia su facebook che su whatsapp, ma io ogni tanto continuavo a mandarle qualche sms, con tono tranquillo, come se nulla fosse successo tra noi e senza mai accennare a nulla. Le dicevo che stavamo organizzando una cena con amici comuni e la invitavo, le segnalavo un bando per un lavoro che avrebbe potuto interessarla, le mandavo un saluto da un viaggio..la maggior parte delle volte ha sempre risposto, anche gentilmente. Spesso rifiutava garbatamente gli inviti e basta, altre volte invece riuscivamo anche a conversare un pochino (quando le scrivevo dai viaggi) e le raccontavo del posto. Una di queste volte, anzichè via sms, mi ha sbloccato whatsapp e ha cominciato a rispondermi li..questo è stato il primo segnale del riavvicinamento..i contatti da parte mia si sono fatti un pò più frequenti e lei diceva man mano cose più carine e meno fredde (tipo: le ho scritto che ero in grecia e lei mi scriveva per assicurarsi che avessi messo la crema solare se no mi bruciavo..), ed è stata lei un giorno a dirmi: vediamoci e pranziamo insieme. Il segreto è lasciar loro lo spazio che ci chiedono, senza mettergli pressione, ma nello stesso tempo fargli sentire che noi ci siamo, che non siamo arrabbiate per il loro allontanamento..che le stiamo aspettando pazientemente.

Quest'anno, il suo allontanamento è avvenuto verso i primi di febbraio ma per fortuna mi ha bloccato solo whatsapp ma non facebook..adesso la contatto ogni tanto su facebook..lei mette un post divertente, io metto un commento divertente che all'inizio lei cancellava o ignorava, adesso invece mette un mi piace anche lei o magari commenta con un sorriso o una faccina che fa l'occhiolino. Sono piccoli gesti che danno una piccola continuità..per adesso andrò avanti un pò così, a piccoli passi, aspettando che sia lei a prendere l'iniziativa.

Spero di esserti stata utile.

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recuperare il rapporto con amica Border

Messaggio  Susanita il Gio Mar 20, 2014 12:22 am

Ciao ho più o meno la tua età e anch'io mi ritrovo a vivere una situazione molte simile alla tua.
Ho un'amica carissima con cui ho costruito un'amicizia profonda seppur faticosa.
Negli anni abbiamo avuto molti scontri che siamo riusciti in qualche modo a risolvere. Io sono una persona tranquilla e riflessiva, le ho sempre voluto sinceramente bene e tutto questo credo che abbia aiutato a ricostruire dopo ogni scontro.
Anche con lei le dinamiche erano molto simili a quelle che descrivi: forte vicinanza e condivisione delle esperienze, alternati a periodi di totale assenza in cui lei cercava dichiaratamente la solitudine. Spesso questo avveniva in momenti di particolare difficoltà sua di cui mi accennava lasciandomi la sensazione che avesse bisogno ma senza darmi nessuno spazio per esserle vicina.
I litigi sono diventati più frequenti negli ultimi due anni e spesso sono sorti in momenti di difficoltà mia, momenti in cui forse io avevo a disposizione meno risorse e in cui lei mi stupiva perché si mostrava poco empatica a volte quasi giudicante quando io cercavo un po' di supporto.
Al mio allontanamento dopo gli scontri lei si riavvicinava ma quando io la riaccoglievo, tornando a trattarla con l affetto di prima, lei sembrava mostrare una specie di repulsione quasi fisica all'avermi attorno.
Nel frattempo lei ha iniziato una psicoterapia che sembrava aver dato qualche risultato.
Negli ultimi mesi infatti siamo riusciti ad andare abbastanza d'accordo. Ci sono stati momenti in cui abbiamo rischiato lo scontro e l attivazione delle dinamiche precedenti (cui lei arrivava a vedermi come nemica), però mi ha felicemente sorpreso perché ha mostrato la capacità di riflettere maggiormente sugli avvenimenti, prendere consapevolezza dei suoi meccanismi di scissione, riconoscere un po' il mio stato d'animo e  chiedermi scusa o chiarire le ragioni del suo comportamento.
Poi recentemente è scoppiata la bomba. Di nuovo un momento di difficoltà mio, un comportamento anomalo suo, mai chiarito nonostante le mie richieste e di fronte alla mia perplessità e frustrazione lei dopo uno sfogo rabbioso nei miei confronti si è barricata dietro ad una distanza rancorosa, ha tagliato i contatti e iniziato a trattarmi (quando ne era costretta) con gelida freddezza
Mi ha cancellata da Facebook il giorno dopo il litigio. Io l'ho scoperto solo tempo dopo e dopo che tra l'altro mi ero adoperata per cercare con calma e pazienza di riavvicinarla e chiarire.
Ormai è più di un mese che le cose tra noi continuano in questo modo. Ho provato in tutti i modi di riagganciarla, sdrammatizzando, validando i suoi vissuti, dandole anche lo spazio che spesso lei chiede in questi casi.
Si è riavvicinata solo in un momento in cui io, esasperata, avevo a mia volta preso le distanze. Poi alla mia riapertura di nuovo si è trincerata.
Ora non so più che fare.
Tutti mi suggeriscono di lasciarla perdere ma per me nonostante le fatiche è un'amica importante. Credo che anche lei mi abbia voluto sempre molto bene e questo l ha portata a fare degli sforzi di comprensione dell'altro che credo le siano costati molta fatica.
Per questo vorrei trovare un modo per recuperare il rapporto e possibilmente trovare un equilibrio con lei ma non vedo possibilità.
Le ho chiesto di parlarci. Lei ha dato in un momento la disponibilità ma ora si è di nuovo trincerata nel silenzio e ha tagliato ogni comunicazione.
Qualcuno sa suggerirmi un passo possibile?
Grazie




merylstreep ha scritto:Ciao a tutti,

sono una ragazza di 30 anni. La mia migliore amica è borderline. Lei è una persona speciale, fantastica e io adoro la nostra amicizia. Lei è una persona molto sensibile e molto attenta ai bisogni altrui, è di una dolcezza estrema..lei dice di essere ipersensibile, e molto fragile, per questo spesso soffre è triste e depressa ma io riesco sempre a farle tornare il sorriso. E' bellissima, ma si vede brutta. E' speciale ma non se ne accorge. Quando io le dico che persona meravigliosa e speciale lei sia, lei mi dice che non capisce cosa io veda in lei, che non ha proprio nulla di speciale. Anzi è aggressiva, complicata e patisce i periodi neri. Mi accorgo però che con la mia presenza, piano piano sembra cambiare, sembra iniziare a capire che bella persona lei sia. A volte però, questa persona fantastica sparisce e lascia al posto ad una persona cattiva, spietata, che non fa altro che ferirmi di proposito. Imputa tutti i suoi problemi a me, e dice che ha bisogno di allontanarsi da me perchè io le do solo negatività, sono triste e negativa e lei non può aiutarmi. Se io insisto nel chiedere spiegazioni mi blocca i contatti, mi cancella da facebook; se invece non la affronto, comunque sparisce per mesi, poi ritorna, come se non fosse niente mi chiede di vederci e si comporta come se non fosse mai successo nulla..poi dopo qualche giorno, mi chiede scusa per come si è comportata, dice che le dispiace essersi allontanata da me, che io sono una persona positiva e solare e mi chiede perdono, e io la riaccolgo a braccia aperte, tutto va benissimo per altri 5-6 mesi e poi il tutto ricomincia. Passa dall'ipervalutazione nei miei confronti, alla completa svalutazione. Cambia continuamente idea su tutto. Mostra enorme interesse per uno sport, un progetto, un'attività da svolgere, poi dopo due giorni non gliene frega più nulla..un momento è depressa, due ore dopo è euforica, poi di nuovo depressa..a volte ha dei momenti di "lucidità" in cui mi dice che sente di aver perso il controllo della sua vita, che ha bisogno di aiuto..altre volte invece dice che sta benissimo e se la prende con me imputandomi difetti che non mi appartengono..è come se criticasse i suoi difetti proiettandoli su di me. E poi, ha paura dell'abbandono e ha un'autostima nulla. A volte mi riferisce di sentire un grande senso di vuoto..e non si alza neanche dal letto. Adesso siamo nella fase in cui si è appena allontanata. Io soffro molto. Il mio più grande desiderio è che torni presto da me, mi manca. Non so come fare però..tanti mi dicono di accettare il fatto che lei ci sia a tratti..che ciclicamente sparisca e prenderla così com'è..ma io non ci riesco..quando sparisce soffro sempre. Come devo comportarmi con lei per recuperare il rapporto? Non cercarla più e aspettare che torni, oppure farle sentire comunque la mia presenza? E quando torna, come devo comportarmi con lei? Ho letto qualche consiglio sul web, in cui dicono di validare i loro sentimenti dicendo sempre che capiamo come si sentono..vorrei poterle stare vicino nel modo migliore possibile per lei..e vorrei trovare un modo per soffrire di meno anche io..alcuni mi dicono che non è giusto che lei mi tratti così, mi dicono di scappare, ma io non voglio, ci tenfo troppo a lei..se qualcuno ha voglia di parlarne un pò con me, e di condividere le nostre esperienze mi piacerebbe chiaccherare un pò via mail o chat privata. Mi piacerebbe anche sentire pareri di persone borderline che magari mi aiutino a capire cosa prova la mia amica, quali sono i suoi bisogni e qual'è il miglior modo per poterle stare vicino ed esserle amica.

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  merylstreep il Mar Mar 04, 2014 3:40 pm

Faust ha scritto:Di più non puoi fare, meryl. Il disturbo può comportare cambiamenti d'umore anche repentini,
incoerenza, volubilità, incostanza. Quello che le dici in una determinata situazione, 5 minuti
dopo potrebbe essere ritenuto offensivo, anche se non lo era per niente. Tu stai già facendo
qualcosa di bellissimo. Tra te e lei sei tu quella che può fare un passo in più, armandoti di
comprensione e pazienza. Se ci riesci, non la abbandonerai e non potrai farle regalo più grande.

Grazie per le bellissime parole Faust. Si, cercherò di tenere duro, di comprenderla, di aspettarla, non la abbandonerò.

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  Faust il Mar Mar 04, 2014 3:32 pm

Di più non puoi fare, meryl. Il disturbo può comportare cambiamenti d'umore anche repentini,
incoerenza, volubilità, incostanza. Quello che le dici in una determinata situazione, 5 minuti
dopo potrebbe essere ritenuto offensivo, anche se non lo era per niente. Tu stai già facendo
qualcosa di bellissimo. Tra te e lei sei tu quella che può fare un passo in più, armandoti di
comprensione e pazienza. Se ci riesci, non la abbandonerai e non potrai farle regalo più grande.

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  merylstreep il Mar Mar 04, 2014 3:14 pm

Faust ha scritto:ciao cobordy, sempre bello leggerti Smile
Sicuramente, come dici, vanno messi i paletti. Credo che la validazione sia solo un primo passo,
per entrare in sintonia e poi procedere alla correzione. Credo anche sia strettamente legata a quello
che dicevamo sul sentirsi sempre sotto giudizio da parte del border e al fatto che il disturbo sia
egosintonico. Se il border pensa di agire in sintonia col suo modo di pensare, che non è sempre corretto,
e vede che non c'è validazione, beh, come dici, questo può produrre ansia, frustrazione, rabbia, risposta
disfunzionale.
Certo non si può validare tutto. Il medico con cui ho parlato mi diceva di continuare ad essere me stesso
e giustamente: non siamo macchine.
merylstreep chiedeva come comportarsi e riprendo la tua ultima frase: è tutto dannatamente complicato...
il border può aggredire anche a seguito di una situazione fantasticata, immaginata o comunque percepita
in modo non corretto. Questo vuol dire che tanti sforzi vanno a farsi benedire e che non può esistere un
"manuale", diciamo, di corretto comportamento.

Ecco Faust, hai centrato esattamente il punto. Io mi sento giù perchè vedo che tutti i miei sforzi sono vani, perchè anche se mi sembra di non sbagliare niente, di esserci sempre per lei, di farle capire che non l'abbandonerò..capita che lei percepisca in modo non corretto qualcosa, e che la sua rabbia scatti comunque..

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  Faust il Mar Mar 04, 2014 3:09 pm

ciao cobordy, sempre bello leggerti Smile
Sicuramente, come dici, vanno messi i paletti. Credo che la validazione sia solo un primo passo,
per entrare in sintonia e poi procedere alla correzione. Credo anche sia strettamente legata a quello
che dicevamo sul sentirsi sempre sotto giudizio da parte del border e al fatto che il disturbo sia
egosintonico. Se il border pensa di agire in sintonia col suo modo di pensare, che non è sempre corretto,
e vede che non c'è validazione, beh, come dici, questo può produrre ansia, frustrazione, rabbia, risposta
disfunzionale.
Certo non si può validare tutto. Il medico con cui ho parlato mi diceva di continuare ad essere me stesso
e giustamente: non siamo macchine.
merylstreep chiedeva come comportarsi e riprendo la tua ultima frase: è tutto dannatamente complicato...
il border può aggredire anche a seguito di una situazione fantasticata, immaginata o comunque percepita
in modo non corretto. Questo vuol dire che tanti sforzi vanno a farsi benedire e che non può esistere un
"manuale", diciamo, di corretto comportamento.

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  merylstreep il Mar Mar 04, 2014 3:01 pm

Sono d'accordo. Anche io percepisco che il suo allontanarsi da me è in realtà una richiesta d'aiuto..che si allontana per paura di essere abbandonata da me. Io anche nei suoi momenti di rabbia, anche quando dice frasi che mi feriscono profondamente, (tipo: come devo dirti che io non voglio questa amicizia!!! oppure "sei un egoista") non scappo mai, anzi..vorrei trasmetterle che ci sono sempre e comunque per lei..vorrei farle capire che con me non rischia di essere abbandonata..che non la abbandonerò mai..ma lei sembra non comprenderlo e più le dimostro quanto ci tengo a lei, più si allontana.

No, non viviamo insieme, però abbiamo un rapporto molto stretto..lei mi scrive il buongiorno tutte le mattine e messaggiamo durante tutto il giorno. Entrambe lavoriamo tutto il giorno al pc, e ci raccontiamo le nostre giornate praticamente in diretta..due sere a settimana ci vediamo per fare sport insieme e ci troviamo sempre un'ora prima per parlare, un altro giorno pranziamo insieme..per cui, anche se non conviviamo, i nostri contatti telematici o reali sono comunque molto frequenti..io ho imparato a reagire bene agli insulti, alla rabbia, la lascio fare, non la contraddico mai, nè mi arrabbio (ho imparato con l'esperienza..) e dopo poco si calma..quello a cui non riesco a far fronte è il suo sparire..quando mi blocca il contatto e non ho sue notizie per settimane, non riesco a sopportarlo, mi fa troppo male la sua assenza.

Non sono io che fuggo..quando mi respinge mi avvicino anche a costo di prendere insulti ma lei scappa ancora. Se cacciandomi via lei in realà vuole che mi avvicini, non capisco perchè poi mi rifiuti..

Lo so, è tutto dannatamente complicato..dobbiamo imparare a convivere con la loro imprevedibilità, con il loro dire una cosa per sottointenderne un'altra..però io voglio starle vicino, io non la abbandonerò mai..è solo che vorrei capire come starle vicino quando dice di non volermi..se lasciarle i suoi tempi e spazi per riflettere (qualche giorno? qualche settimana?) oppure se continuare a cercarla, per farle sentire che io ci sono, anche se sul momento non mi vuole, e che non l'ho abbandonata.

cobordy ha scritto:Al solito Faust è molto preciso ed esaustivo nelle sue risposte...

Vorrei aggiungere 2 cosette:

1) Per quanto riguarda la validazione dei loro stati interni, ho letto pure io il consiglio dato da una terapista, che secondo lei funziona, questo perchè secondo me in questo modo loro possono sentirsi meno sbagliati e/o non attaccati.
Secondo la mia esperienza invece questo approccio non vale a 360°, dipende dal tipo di relazione che hai instaurato e da come il border vede la tua figura, nel mio caso il non validare alcune cose creava una reazione di rabbia immediata da parte della mia ex border (con annessi vaffa) ma lei poi sbollita la rabbia iniziale ne traeva beneficio per capire che il suo stato in quel momento era disfunzionale e capiva che quella cosa andava corretta ed anzi a mente fredda mi ringraziava per essermi comportato in quel modo. Devo dire che il tutto funzionava perchè molte cose affrontate così, lei veramente le aveva messe a posto, quindi ho una dimostrazione pratica di un approccio che nel NOSTRO caso funzionava.
Quindi, direi di non prendere come oro colato quello che trovi scritto ma di calare sempre il tutto nel tuo contesto che sicuramente sarà particolare.

2) Per quanto riguarda l'esempio fatto da Faust sulla rabbia, concordo in pieno, lei alcune volte aveva episodi di rabbia o di ferimento volontario nei miei confronti ai quali io reagivo allontanandomi. Lei passati quei momenti mi spiegava che proprio in quell'istante avrebbe desiderato invece che io mi avvicinassi a lei, che le stessi vicino... Lo so per noi è illogico, ma non possiamo ragionare secondo i nostri schemi, i loro sono differenti in alcuni campi.

E' tutto dannatamente complicato...

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  cobordy il Mar Mar 04, 2014 1:38 pm

Al solito Faust è molto preciso ed esaustivo nelle sue risposte...

Vorrei aggiungere 2 cosette:

1) Per quanto riguarda la validazione dei loro stati interni, ho letto pure io il consiglio dato da una terapista, che secondo lei funziona, questo perchè secondo me in questo modo loro possono sentirsi meno sbagliati e/o non attaccati.
Secondo la mia esperienza invece questo approccio non vale a 360°, dipende dal tipo di relazione che hai instaurato e da come il border vede la tua figura, nel mio caso il non validare alcune cose creava una reazione di rabbia immediata da parte della mia ex border (con annessi vaffa) ma lei poi sbollita la rabbia iniziale ne traeva beneficio per capire che il suo stato in quel momento era disfunzionale e capiva che quella cosa andava corretta ed anzi a mente fredda mi ringraziava per essermi comportato in quel modo. Devo dire che il tutto funzionava perchè molte cose affrontate così, lei veramente le aveva messe a posto, quindi ho una dimostrazione pratica di un approccio che nel NOSTRO caso funzionava.
Quindi, direi di non prendere come oro colato quello che trovi scritto ma di calare sempre il tutto nel tuo contesto che sicuramente sarà particolare.

2) Per quanto riguarda l'esempio fatto da Faust sulla rabbia, concordo in pieno, lei alcune volte aveva episodi di rabbia o di ferimento volontario nei miei confronti ai quali io reagivo allontanandomi. Lei passati quei momenti mi spiegava che proprio in quell'istante avrebbe desiderato invece che io mi avvicinassi a lei, che le stessi vicino... Lo so per noi è illogico, ma non possiamo ragionare secondo i nostri schemi, i loro sono differenti in alcuni campi.

E' tutto dannatamente complicato...

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Re: migliore amica borderline

Messaggio  Faust il Mar Mar 04, 2014 1:08 pm

Validare significa capire e giustificare o tentare di capire e giustificare il mondo interiore e i comportamenti della tua amica, ivi compresi rabbia, atti di ostilità,
probabili insulti feroci, l'allontanamento, che a te risulteranno per molti versi incomprensibili da un punto di vista razionale.
Devi anche tenere conto di una cosa: certi comportamenti spesso sottintendono altro. Prendi la rabbia: in alcuni casi potrebbe essere persino
una ricerca di aiuto e d'affetto mascherata e disfunzionale. L'allontanamento è una meccanismo di difesa, di solito, per prevenire un futuro
abbandono da parte tua.
Essere amici è diverso dall'essere partner secondo me. Se non vivete insieme, una volta accettata e compresa questa situazione,
potresti avere il tempo necessario per ricaricare le pile in modo da non abbandonare la tua amica. Dipende da te, da quanto affetto
provi, dalla tua pazienza e capacità di comprensione, dalla possibilità di ricaricare le energie tra un momento brutto e l'altro.


Faust

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migliore amica borderline

Messaggio  merylstreep il Mar Mar 04, 2014 12:32 pm

Ciao a tutti,

sono una ragazza di 30 anni. La mia migliore amica è borderline. Lei è una persona speciale, fantastica e io adoro la nostra amicizia. Lei è una persona molto sensibile e molto attenta ai bisogni altrui, è di una dolcezza estrema..lei dice di essere ipersensibile, e molto fragile, per questo spesso soffre è triste e depressa ma io riesco sempre a farle tornare il sorriso. E' bellissima, ma si vede brutta. E' speciale ma non se ne accorge. Quando io le dico che persona meravigliosa e speciale lei sia, lei mi dice che non capisce cosa io veda in lei, che non ha proprio nulla di speciale. Anzi è aggressiva, complicata e patisce i periodi neri. Mi accorgo però che con la mia presenza, piano piano sembra cambiare, sembra iniziare a capire che bella persona lei sia. A volte però, questa persona fantastica sparisce e lascia al posto ad una persona cattiva, spietata, che non fa altro che ferirmi di proposito. Imputa tutti i suoi problemi a me, e dice che ha bisogno di allontanarsi da me perchè io le do solo negatività, sono triste e negativa e lei non può aiutarmi. Se io insisto nel chiedere spiegazioni mi blocca i contatti, mi cancella da facebook; se invece non la affronto, comunque sparisce per mesi, poi ritorna, come se non fosse niente mi chiede di vederci e si comporta come se non fosse mai successo nulla..poi dopo qualche giorno, mi chiede scusa per come si è comportata, dice che le dispiace essersi allontanata da me, che io sono una persona positiva e solare e mi chiede perdono, e io la riaccolgo a braccia aperte, tutto va benissimo per altri 5-6 mesi e poi il tutto ricomincia. Passa dall'ipervalutazione nei miei confronti, alla completa svalutazione. Cambia continuamente idea su tutto. Mostra enorme interesse per uno sport, un progetto, un'attività da svolgere, poi dopo due giorni non gliene frega più nulla..un momento è depressa, due ore dopo è euforica, poi di nuovo depressa..a volte ha dei momenti di "lucidità" in cui mi dice che sente di aver perso il controllo della sua vita, che ha bisogno di aiuto..altre volte invece dice che sta benissimo e se la prende con me imputandomi difetti che non mi appartengono..è come se criticasse i suoi difetti proiettandoli su di me. E poi, ha paura dell'abbandono e ha un'autostima nulla. A volte mi riferisce di sentire un grande senso di vuoto..e non si alza neanche dal letto. Adesso siamo nella fase in cui si è appena allontanata. Io soffro molto. Il mio più grande desiderio è che torni presto da me, mi manca. Non so come fare però..tanti mi dicono di accettare il fatto che lei ci sia a tratti..che ciclicamente sparisca e prenderla così com'è..ma io non ci riesco..quando sparisce soffro sempre. Come devo comportarmi con lei per recuperare il rapporto? Non cercarla più e aspettare che torni, oppure farle sentire comunque la mia presenza? E quando torna, come devo comportarmi con lei? Ho letto qualche consiglio sul web, in cui dicono di validare i loro sentimenti dicendo sempre che capiamo come si sentono..vorrei poterle stare vicino nel modo migliore possibile per lei..e vorrei trovare un modo per soffrire di meno anche io..alcuni mi dicono che non è giusto che lei mi tratti così, mi dicono di scappare, ma io non voglio, ci tenfo troppo a lei..se qualcuno ha voglia di parlarne un pò con me, e di condividere le nostre esperienze mi piacerebbe chiaccherare un pò via mail o chat privata. Mi piacerebbe anche sentire pareri di persone borderline che magari mi aiutino a capire cosa prova la mia amica, quali sono i suoi bisogni e qual'è il miglior modo per poterle stare vicino ed esserle amica.

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Re: migliore amica borderline

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