Non mi lasciare,non mi abbandonare.

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Re: Non mi lasciare,non mi abbandonare.

Messaggio  gior il Mer Ago 10, 2016 4:43 pm

Mr.November ha scritto:Sono arrivato a questo forum dopo lunghe ricerche su questa malattia,il mio interesse è nato dopo avere avuto una storia con una ragazza affetta da questo disturbo.
Una cosa che mi ha colpito molto è come la mia esperianza sia così tanto simile a quella di tanti di cui ho letto in rete...comportamenti,frasi,come se lei seguisse un copione,anche se purtroppo si trattava della realtà e non di un film.
Non sto qui a raccontare tutto,potete immaginare il momento della IPERVALUTAZIONE della mia persona,in cui ero "la persona migliore del mondo"e dovevo starle sempre vicino perché"avrebbe messo la sua vita nelle mie mani",non dovevo"cambiare o deluderla",il mio cellulare doveva essere acceso anche di notte per via dei suoi incubi sanguinari,a tavola parlava ai suoi genitori e a suo fratello di me e progettavamo viaggi che non vedeva l'ora di fare con me.
Soprattutto dovevo giurare di NON LASCIARLA E DI NON ABBANDONARLA.
Poi naturalmente arriva la SVALUTAZIONE:i viaggi?non aveva più tempo.Uscire? un impegno improvviso o scuse varie.Poi i tradimenti in serie e le liti in strada,io che la lascio e lei che mi prega di non farlo per poi dopo una settimana ricominciare a tradirmi e mentirmi(da quello che ho letto un classico comportamento DBP).
L'ho amata tanto,probabilmente l'amo ancora.....le ho dato tutto quello che potevo,stavo anche aiutando suo fratello,un ragazzo con la depressione,a cercare un lavoro dopo che lo aveva perso...per lei mi ero svuotato e quando mi ha lasciato non l'ho pregata di non farlo,le ho vomitato addosso tutto il mio rancore e la mia frustrazione e le ho chiesto una sola cosa:se mai mi avesse voluto bene anche solo per un minuto non doveva mai più mettere piede  nei posti dove lavoro,doveva sparire dalla mia vita.
Poi le ho chiesto:
Chi di noi due ha lasciato,abbandonato,deluso ed è cambiato?
La sua unica  risposta è stata che lei sta a pezzi e che dall'inizio sapevo che lei non era una persona normale.
Ho spesso in testa quella frase"non mi lasciare,non mi abbandonare"per molto tempo ho avuto un forte senso di colpa,mi dicevo che magari potevo rimanerle vicino da amico e aiutarla,ma starle vicino AMANDOLA e vederla ricominciare a passare da un uomo all'altro mi avrebbe ucciso.
Leggere materiale medico e trovare altre esperienze in merito simili alla mia mi ha aiutato a capire che io non potevo fare nulla,non mi potevo sostituire a delle cure mediche o a una famiglia assente(ricchi borghesi che appena potevano partivano a farsi il week end fuori lasciando una ragazza fragile da sola)
Quello che vorrei è riuscire a dare a tutta questa storia il giusto posto nella mia vita ed andare avanti,non dico dimenticarla,perchè è impossibile.
Su questo forum ho letto una ragazza che diceva quanto fosse FIGO essere Borderline....a me non è sembrato per nulla figo,io lei la vedevo soffrire per quello che faceva a se stessa e agli altri.
Questa è la mia esperienza,so che penserete che l'ho abbandonata a se stessa,io stesso me lo sono imputato per molto tempo ma ho una sorella schizzofrenica di cui mi prendo cura tutt'ora e non avrei avuto le forze di ripetere l'esperienza.
Questa è la mia storia,simile a tante...magari tra un po' la leggerà qualcuno che come me ha vissuto questa esperienza e cerca delle risposte.

Ciao , ti scrivo dopo ormai tanti anni dal tuo post.
Sarei curioso di sapere come è andata a finire. io sto vivendo ora il dramma che tu hai vissuto un tempo e forse potrebbe essermi di aiuto sapere come si sono evolute le cose.
grazie

gior

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Non mi lasciare,non mi abbandonare.

Messaggio  Mr.November il Gio Giu 06, 2013 1:48 pm

Sono arrivato a questo forum dopo lunghe ricerche su questa malattia,il mio interesse è nato dopo avere avuto una storia con una ragazza affetta da questo disturbo.
Una cosa che mi ha colpito molto è come la mia esperianza sia così tanto simile a quella di tanti di cui ho letto in rete...comportamenti,frasi,come se lei seguisse un copione,anche se purtroppo si trattava della realtà e non di un film.
Non sto qui a raccontare tutto,potete immaginare il momento della IPERVALUTAZIONE della mia persona,in cui ero "la persona migliore del mondo"e dovevo starle sempre vicino perché"avrebbe messo la sua vita nelle mie mani",non dovevo"cambiare o deluderla",il mio cellulare doveva essere acceso anche di notte per via dei suoi incubi sanguinari,a tavola parlava ai suoi genitori e a suo fratello di me e progettavamo viaggi che non vedeva l'ora di fare con me.
Soprattutto dovevo giurare di NON LASCIARLA E DI NON ABBANDONARLA.
Poi naturalmente arriva la SVALUTAZIONE:i viaggi?non aveva più tempo.Uscire? un impegno improvviso o scuse varie.Poi i tradimenti in serie e le liti in strada,io che la lascio e lei che mi prega di non farlo per poi dopo una settimana ricominciare a tradirmi e mentirmi(da quello che ho letto un classico comportamento DBP).
L'ho amata tanto,probabilmente l'amo ancora.....le ho dato tutto quello che potevo,stavo anche aiutando suo fratello,un ragazzo con la depressione,a cercare un lavoro dopo che lo aveva perso...per lei mi ero svuotato e quando mi ha lasciato non l'ho pregata di non farlo,le ho vomitato addosso tutto il mio rancore e la mia frustrazione e le ho chiesto una sola cosa:se mai mi avesse voluto bene anche solo per un minuto non doveva mai più mettere piede nei posti dove lavoro,doveva sparire dalla mia vita.
Poi le ho chiesto:
Chi di noi due ha lasciato,abbandonato,deluso ed è cambiato?
La sua unica risposta è stata che lei sta a pezzi e che dall'inizio sapevo che lei non era una persona normale.
Ho spesso in testa quella frase"non mi lasciare,non mi abbandonare"per molto tempo ho avuto un forte senso di colpa,mi dicevo che magari potevo rimanerle vicino da amico e aiutarla,ma starle vicino AMANDOLA e vederla ricominciare a passare da un uomo all'altro mi avrebbe ucciso.
Leggere materiale medico e trovare altre esperienze in merito simili alla mia mi ha aiutato a capire che io non potevo fare nulla,non mi potevo sostituire a delle cure mediche o a una famiglia assente(ricchi borghesi che appena potevano partivano a farsi il week end fuori lasciando una ragazza fragile da sola)
Quello che vorrei è riuscire a dare a tutta questa storia il giusto posto nella mia vita ed andare avanti,non dico dimenticarla,perchè è impossibile.
Su questo forum ho letto una ragazza che diceva quanto fosse FIGO essere Borderline....a me non è sembrato per nulla figo,io lei la vedevo soffrire per quello che faceva a se stessa e agli altri.
Questa è la mia esperienza,so che penserete che l'ho abbandonata a se stessa,io stesso me lo sono imputato per molto tempo ma ho una sorella schizzofrenica di cui mi prendo cura tutt'ora e non avrei avuto le forze di ripetere l'esperienza.
Questa è la mia storia,simile a tante...magari tra un po' la leggerà qualcuno che come me ha vissuto questa esperienza e cerca delle risposte.

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